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martedì 6 settembre 2011Aggiornato il:

Giappone 2011 - Himalayan Fair



Diario di viaggio in Giappone
Domenica 7 agosto 2011


Stamattina siamo andati ad Harajuku al Togo shrine. Avevo letto che facevano il mercatino delle pulci ma devo aver sbagliato domenica (oppure è ancora troppo presto). Che sorpresa trovare un santuario così bello nascosto in una zona sempre molto affollata e caotica.

Hachiko Bus: a seconda del colore
(blu o arancione) effettua percorsi diversi.
Per vedere gli altri bus:
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L'ingresso di Takeshita dori al mattino presto, con pochissima gente e un camion da scaricare.
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Togo-jinja
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Vicino al Togo-jinja c'è questo laghetto pieno di carpe e tartarughe
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La bellissima passerella sul laghetto
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Abbiamo fatto una passeggiata in Omotesando dori e poi siamo andati in Cat Street, una delle vie più belle di Tokyo. In contrasto tra i palazzi alti e lussuosi di Omotesando questa via ha casette basse e negozietti, c'è anche un chioschetto di takoyaki e la nuova sede di Kiddyland (che visiteremo un altro giorno perchè apre tardi).

Imbrocchiamo Cat Street da Omotesando dori
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I tombini di Cat Street
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Cat Street: case basse, bei negozi, e una pulizia incredibile
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Le meravigliose case di Cat Street....quanto mi piacerebbe abitare qui!
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Percorrendo tutta Cat Street si arriva molto vicino a Shibuya, dove siamo tornati per andare a prendere la Yamanote line. Oggi è una bellissima giornata di sole e il cielo è di un azzurro intenso.

Shibuya (anche se è mattina c'è coda alla cassa del cinema)
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Shibuya, il quartiere secondo me più bello di Tokyo per i colori, i suoni, le persone, e una certa euforia che trasmette a ogni ora del giorno.
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Andiamo a Maronouchi, purtroppo la Stazione di Tokyo è ancora in restauro e tutta la facciata è coperta.
Costeggiamo i giardini del Palazzo Reale e passeggiamo tra i grattacieli. Nonostante non ci siano quasi negozi ma solo ed esclusivamente grattacieli a me questa zona piace. I palazzi sono davvero imponenti pur avendo un'incredibile eleganza, e quando il cielo è bello come oggi sembrano fondersi con l' azzurro e con le nuvole.

Arrivando quasi alla stazione JR Yurakucho la zona cambia faccia e si anima un po' con i negozi e i ristoranti. Siamo quasi all'Hibiya Park, ma prima ci fermiamo a mangiare un hamburger da Freshness Burger che ha 4 piani con grandi vetrate sulla strada. Tiriamo un po' il fiato al fresco dell'aria condizionata, oggi fa davvero caldo.

Tokyo Station in rifacimento...se ne vede giusto un pezzettino!
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Il giochino dell'estate: fare foto con effetto miniatura! Tokyo è perfetta per questi esperimenti, qui sono a Maronouchi vicino alla stazione JR Yurakucho (3° piano Freshness Burger)
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Siamo venuti fino qui proprio per andare al Parco Hibiya, dato che ho letto che ci dovrebbe essere il festival Himalayano (spero di non sbagliarmi come stamattina per il mercatino..). All'ingresso del parco non notiamo niente che annunci un festival, ma ritroviamo gli stessi gatti dello scorso anno.
Proseguiamo e intravediamo delle bancarelle, eccolo lì l'Himalayan Fair!

Ci sono banchetti che vendono un po' di tutto, cibo, birra, oggetti artigianali, viaggi. Siamo accolti con un po' di stupore, un ragazzo vicino a una mappa del mondo ci chiede di mettere una bandierina sul nostro paese, e ovviamente quando vede che la mettiamo sull'Italia sgrana gli occhi e dice "Oh!! Italia!" Ci prendiamo due birre allo stand dell'Asahi che raccoglie soldi da dare in beneficenza alle vittime dello tsunami e ci sediamo un momento nei tavolini, ma sta cominciando l'esibizione di wrestling e non ce la perdiamo.

Sono morta dal ridere! Se le sono date un po' per finta e un po' per davvero, con il commentatore che gridava come un pazzo nel microfono e il pubblico che rideva e incitava... Davvero divertente. Subito dopo nel palco principale abbiamo visto l'esibizione di karate, prima i bambini, poi gli adulti e il gran finale col maestro che ha spaccato con una mano una pila di mattoni (grande ovazione). Hanno inizio le danze indiane (e poi chissà quante altre cose faranno dopo) ma siamo già oltre l'ora di pranzo e il caldo non ci dà tregua, così decidiamo di tornare in albergo. Prima passiamo a comprare qualcosa da mangiare in camera.


Parco Hibiya (Himalayan Fair 2011) due ragazze tra le bancarelle con l'immancabile ombrellino.
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Himalayan Fair: esibizione sul ring (si sono dati un sacco di botte e ci hanno fatto divertire come pazzi)
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Himalayan Fair: esibizione di karate nel palco principale.
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Al Family Mart c'è l'imbarazzo della scelta:
oggi per pranzo Ramen in camera.
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...E per dolce un buon Pudding!
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Oggi pomeriggio andiamo a Roppongi, un quartiere molto frequentato dagli stranieri (incontriamo parecchi inglesi e americani). Le vie intorno alla stazione hanno un fascino un pochino decadente, i palazzi hanno forme e colori che ricordano altri quartieri ma con una patina di "vissuto" e per certi versi ambiguo, anche per i numerosi club che senza troppi giri di parole offrono drink e ragazze.
Approfittiamo dell'happy hour e ci beviamo un paio di birre in un locale tranquillo e molto accogliente.

Traffico a Roppongi
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I palazzi di Roppongi
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La Tokyo Tower svetta nel panorama di Roppongi
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Per le vie di Roppongi tanti ristoranti e locali
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Un bellissimo ristorante con la vetrata aperta e i tavoli bassi
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Ci incamminiamo per andare a vedere Roppongi Hills, un grattacielo-centro commerciale di extra lusso, pieno di scale mobili, ristoranti (solo chef famosi), negozi (solo marche famose) e un sacco di gente che dire ricca è poco. Entriamo ma ci bastano due piani, torniamo giù e faccio un bel servizio fotografico al famoso ragno di Bourgeois. Da quaggiù l'altezza del grattacielo fa quasi paura, non saprei dire se è bello, di sicuro è incredibile.

L'impressionante complesso di Roppongi Hills
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Il ragno di Bourgeois
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Roppongi Hills, quasi una "città in verticale": negozi, ristoranti, cinema, appartamenti, hotel, osservatorio, museo d'arte...qualcos'altro?
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Torniamo indietro e camminiamo un po' senza meta nelle viuzze, che in netto contrasto con quello che abbiamo appena visto hanno case basse, tradizionali (alcune davvero molto belle) e ci sono dei ristoranti molto particolari, di quelli con le porte scorrevoli che lasciano intravedere l'interno e hanno giusto lo spazio per sedersi intorno al banco. Noi per cena optiamo per un ristorante più adatto ai turisti, con il menu in inglese e una ampia scelta di piatti a base di pesce crudo. Abbiamo provato un po' di piatti diversi dal solito sushi e ho trovato tutto molto buono.

Ristorante di sushi
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Insalata di capesante con daikon, pomodorini e alghe
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Chirashizushi: ciotolone di riso con salmone, uova di salmone e granchio
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Salmone scottato
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Spiedino di tonno
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Durante la cena c'è stato un temporale, e quando usciamo piove ancora un po'. Torniamo a Shibuya in pullman (ci mette molto meno della metro e il tragitto da fare è davvero breve).

*Il calcolo approssimativo dei chilometri fatti a piedi prosegue!
Ecco quello di oggi:
- Giro Harajuku-Shibuya circa 2.5 km
- Tokyo-Hibiya Park-Yurakucho circa 2.8 km
- Roppongi circa 2.3 km



1 commento:

  1. Adoro le tue foto di tombini, le faccio sempre anch'io! Certi sono stupendi!
    Come sempre sbavo sulle foto del cibo.
    L'elastico con il pon pon della ragazza del festival lo voglio anch'io!!!

    RispondiElimina

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