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venerdì 17 marzo 2017Aggiornato il:

Non sono una travel blogger (e altre futili chiacchiere)

Siamo già a metà marzo e io sono indietro, molto indietro. Sono praticamente rimasta a gennaio, la tabellina di marcia si è ingolfata e il calendario si è riempito di impegni che si accumulano senza sosta. Il tempo mi sfugge e questa volta lo ammetto, sono andata in crisi.

C'è da dire che nei momenti liberi spesso e volentieri ho sempre qualcosa da fare, e ultimamente mi ritrovo a corto di idee. Allora mi sono messa a cercare in rete consigli e pozioni magiche per cercare ispirazioni e trovare il segreto per avere una certa costanza. Ho scoperto (ma lo sapevo già) che sto sbagliando tutto. Al giorno d'oggi, se si vuole fare i fighi e dire "ho un blog" bisogna avere una linea editoriale seria, un calendario rigidissimo da rispettare, un pubblico di nicchia ma argomenti che acchiappino più persone possibili.



E poi.

- Se non capisci una cippa lippa di SEO lascia perdere (ok, ciao, è stato bello).

- Scrivi titoli mirati e ripeti le parole chiave un sacco di volte nel post, ma fai in modo che la gente non se ne accorga (ho riguardato i miei post, non tutti ma una buona parte e mi sono resa conto di non aver MAI seguito questa regola).

- Utilizza i social come se non avessi una vita là fuori che ti aspetta, condividi, spamma i tuoi articoli su qualsiasi gruppo, commenta e usa gli hashtag giusti (è già tanto se mi ricordo di condividere i miei post su facebook, tanto per dire).

- Crea contenuti VIDEO! Travel blogger è un concetto antico, bisogna diventare Vlogger, ma mica puoi fare video alla cazz troppo amatoriali, ci va un certo stile, un buon montaggio, una bella faccia (e magari un assistente - meglio se fotografo professionista o aspirante filmaker - da schiavizzare). (Ehm, no).


Ma quali video, non posso neanche provare a farmi una foto che Sandro mi ruba la scena!



Il mio entusiasmo, appurato che non ce la posso fare, è andato a farsi benedire. Poi sono rinsavita (forse non del tutto ma ci sto lavorando) e mi sono detta Simo, ma lascia perdere.
Devo tornare alle origini, un po' come scrivevo qui.

Ecco dunque che torno a vivere nell'anarchia, lascio perdere le regole (che tanto non ho intenzione di seguire) e ricomincio a parlare di quello che mi va, senza paranoie e sensi di colpa. Chissà che mi è preso, forse ho sentito la crisi del settimo anno (sette anni di blog!), ma ora è passata e per festeggiare vi racconto una manciata di - inutili - fatti miei.


Ecco svelato, in parte, cosa combino nel mio tempo libero anziché aggiornare il blog.




Decisioni e cambiamenti
Per la serie sai cosa ce ne frega

Ho deciso di mettere l'apparecchio. Lo so che fa ridere, e la maggior parte delle persone che mi conosce pensa che sotto sotto sono masochista. Io invece sono entusiasta della mia decisione. C'è chi sogna di rifarsi le tette, di stirarsi le rughe, di piallarsi il collo. Io desidero un sorriso durbans.

Mi dicono "non ti passerà più" e io penso magari! Ho proprio bisogno di qualcosa che faccia rallentare un po' il tempo.

Il dentista ha pronosticato una durata massima di due anni. A settembre mi ha messo l'espansore palatale, una roba che si attiva con una chiave e allarga il palato piano piano per far spazio e ovviare al problema di sovraffollamento. Tutto bene, mi ci sono abituata abbastanza in fretta, se togliamo il primo periodo in cui non riuscivo a controllare la salivazione e parlavo come paperino. E non dimentichiamo le pappette dei primi mesi, che avevo i denti troppo indolenziti per riuscire a mangiare qualcosa di solido (tre chili persi di botto nel primo mese solo per aver eliminato il pane e la pasta, alla faccia di qualsiasi dieta).

Ora se tutto va bene a luglio il dottore mi smonta il crick e mi mette l'apparecchio vero e proprio, quello da sorriso robocop. Mi sto allenando a sorridere senza mostrare i denti ma sembro una deficiente, credo che alla fine me ne sbatterò e regalerò sorrisi metallici a tutti (e pure con orgoglio, checcacchio!).



Tutto questo, in relazione col discorso iniziale sui blogger, è in evidente conflitto. Mi immaginate a fare video con l'apparecchio, sputacchiando a destra e manca, con la voce di paperino?
Oppure potrei invece lanciare una moda, o cambiare nome al blog. Come vi sembra traveling with the braces? Meglio un più generico dreaming of a smile? Quasi quasi lo faccio davvero.



Pollice variabile (grigio/verde)
Per la serie da gattosandro viaggiatore a gattosandro giardiniere

La primavera, se il tempo non si mette di nuovo a fare scherzi, sembra davvero arrivata. Sto andando a lavorare con i finestrini giù e il giubbotto sul sedile posteriore.

Ora che inizia a fare caldo mi fa piacere stare sul balcone e riesco ad occuparmi delle mie piante, che devo ammettere di aver decisamente trascurato per tutto l'inverno.
Sul mio balcone si contano i reduci dell'inverno ballerino. Qualche pianta non ce l'ha fatta, e con rammarico ho dovuto dare l'estrema unzione al pesco. Niente hanami quest'anno.

Le altre piante invece se la sono cavata alla grande, se consideriamo che quest'anno non le ho nemmeno coperte. Sono fiorite e piene di foglie.

Il gelsomino ha uno strano colore, non noto nessun accenno di fiori, eppure sembra in forma. Devo trovare il modo per farlo arrampicare sul muro, perché sta tentando di mettere radici nei vasi vicini e non va niente bene.

I bonsai sono raddoppiati. La liquirizia, che ho scoperto non essere liquirizia, ha retto benissimo il freddo ma adesso inizia a patire il caldo. Tra un paio di settimane pianto i fiori e tento di nuovo di coltivare il basilico.

Non si sono ancora visti i rondoni, ma tra poco i nidi sul tetto saranno di nuovo pieni, Sandro comincerà a piangere guardandoli volare, e il balcone si ricoprirà quotidianamente di una discreta quantità di cacca. Quant'è bella la natura?


Due piante di cui sono orgogliosa:
il melograno che sta per fiorire e il mandarino con i piccoli frutti.

Poi un giorno vi racconterò di quanto può essere rompiballe un gatto anziano.


Viaggi in programma e progetti
Per la serie a volte viaggio anch'io

Se tutto va come deve andare (ora mi porto sfiga da sola) dovrei fare una gita a Firenze verso maggio. Ci sono già stata ma vorrei tornare per festeggiare il mio compleanno. Avevo trovato un appartamento bellissimo per nove persone, ma ho dovuto annullare la prenotazione perché bisogna rivedere le date e trovarne una che vada bene a tutti.

La proprietaria è stata gentilissima, ci siamo sentite la prima volta perché voleva essere sicura che fossi davvero intenzionata a stare lì due notti e che non fosse uno scherzo. Pare che le sia capitato spesso di avere "false prenotazioni" o disdette all'ultimo momento. Così quando ho dovuto disdire io (con tre mesi d'anticipo, però) ha apprezzato la mail in cui le spiegavo la situazione nei dettagli e la speranza che quando ci decideremo il suo appartamento sarà disponibile.


Nel frattempo mi piacerebbe usare il cofanetto Wonderbox che mi ha regalato mio fratello per Natale, devo scegliere una meta vicina perché farei solo una toccata e fuga di una notte, al massimo due. Un posto raggiungibile in auto o in treno da Torino in non più di tre ore.
Qualche consiglio?

Ho finalmente deciso il viaggio estivo, devo "solo" decidere l'itinerario ma ho preso il volo (i voli, per essere precisa) quindi siamo a cavallo. Ve ne parlerò nel dettaglio nei post dedicati (quelli in cui faccio finta di essere una travel blogger e in realtà cazzeggio) ma per ora vi svelo solo che non ho resistito al richiamo. Torno in Oriente.


SPOILER






46 commenti:

  1. ...invidia cocente per il viaggio che hai "spoilerato"...
    meno per l'apparecchio ai denti, l'ho messo quand'ero ragazzina, e diciamo che non ripeterei l'avventura!

    comunque, le responsabilità della travel blogger è davvero troppa!

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    1. Da piccola lo avevo messo anch'io l'apparecchio, quello mobile. Un disastro, sia il dentista dell'epoca che io stessa, lo ammetto. Ora sono più diligente e dovrei ottenere i risultati sperati (e ci mancherebbe, con quello che mi costa!)

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  2. Non cambiare il nome del blog Gatto Sandro viaggiatore è un titolo originale e unico, mi ha colpito proprio per quello!😁 Riguardo la programmazione dei post sul blog, io pubblico 2\3 in una settimana ma non seguo una linea precisa (non pubblico tutti i lunedì cinema e tutti i mercoledì post di lifestyle), i miei post nascono casualmente e pure il nome del blog è nato per caso!😂 Condivido su Instagram e su Facebook, ma le parole chiave non le uso molto. Gatto Sandro è sempre fotogenico!😍

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    1. Non ho intenzione di cambiare nome al blog, era uno scherzo! Mi facevano ridere quei nomi, ma non è mia intenzione usarli davvero :)
      Tu hai un'ottima costanza, 2 o 3 blog a settimana per me sono impossibili anche solo da immaginare. Io se va bene ne scrivo uno alla settimana, a fatica ne scrivo 4 al mese. Però preferisco scrivere quando ho davvero qualcosa da dire.
      Grazie!

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  3. Tu piaci così...la tua spontaneità.....Sandro.....
    i dettagli(importantissimi!!!)dei tuoi viaggi ...le emozioni che trasferisci a noi....
    È un grande piacere leggerti,e infine che bello..torni in oriente!!!
    Un abbraccio
    Lory

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    1. Quando mi sento demotivata penso sempre alle persone come te che mi sostengono e mi ricordano il motivo per cui scrivo, e mi torna l'entusiasmo. Per questo non posso che ringraziarti di cuore!
      Tu? Dove vai quest'anno?

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    2. Cina cara!!
      Ho una cosina da chiederti:
      Il VPN come lo hai acquistato??

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    3. Ho acquistato Express VPN (cercalo su google) per un mese. Torni in Cina? ^_^

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    4. Si!!!
      Faremo circa 4 settimane partendo da Pechino-Datong-Pingyao-Luoyang-Tunxi-Hangzhou e infine Shanghai.I voli e gli alberghi prenotato con Booking, Adesso devo vedere per il VPN e pensare per la guida...
      O porto via la LP di 4anni fa cartacea..oppure la National Geografic....tu che pensi??
      Non è che mi era tanto piaciuta la L.P.....

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    5. Dimenticavo:
      L'itinerario è più o meno un copia incolla del tuo..... e non sbaglio!!!
      Tre anni fa ,come ben sai,ho fatto la stessa cosa è il viaggio è stato un successone!!
      Adesso aspetto il tuo itinerario...Vietnam per la 2 volta,vero??
      Bello...ci siamo stati nel 2006!!!!

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    6. Una domanda:
      L'abbonamento al VPN si può fare per un solo mese??

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    7. Bellissimo itinerario! Portati la LP vecchia, ma tieni conto che ad esempio ad Hangzhou in soli 4 anni hanno costruito diverse linee metro (ci sono stata nel 2012 ed esistevano solo gli autobus). Perciò le cartine non sono aggiornate. D'altra parte ne cercavo una anch'io ma è difficile trovarne di recenti.

      A Datong vai nell'ostello dove sono stata io!

      L'abbonamento al VPN lo puoi fare per il periodo che vuoi. Io lo avevo fatto per un mese al costo (se non ricordo male) di 7 euro.

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    8. Grazie Simo!!!!
      A Datong pensavo di andare al Datong Green Island Youth Hostel Railway Station per le comodità che offre...ma guarderò meglio...
      Ottimi consigli per il VPN...grazie ancora.

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    9. Lo hanno riaperto? Ottimo era la mia prima scelta ma lo avevano chiuso per non so quale problema. Il tipo è fortissimo mi ha scritto un sacco di mail piene di informazioni!

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  4. Non mi devo mettere l'apparecchio ai denti, ma anche io, in questo 2017, non riesco ancora a ingranare la marcia, non riesco a rispettare i programmi, anzi, manco a farlo :(

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    1. Allora non sono l'unica ad essere un po' ingolfata! Dobbiamo darci una scossa!!

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  5. Simo ottime decisioni tutte! Qui l'apparecchio si porta a qualsiasi età o quasi :) e il viaggio non vedo l'ora!! Per il resto io credo che tu sia una perfetta Travel Blogger anche senza tutte quelle robe là che tanto lasciano il tempo che trovano, tra due mesi secondo gli esperti dovresti iniziare a fare altro, e allora vai dritta per la tua strada che funziona.

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    1. L'altro giorno dal dentista è entrata una donna un po' più vecchia di me, ha detto "buongiorno" e mi sono illuminata. Quando è andata a sedersi la segretaria mi ha detto "hai visto? Non sei l'unica adulta ad avere l'apparecchio, anzi". Sono contenta perché libera dalle paranoie e dalle insicurezze dell'età classica in cui si porta (quell'età schifiltosa in cui ti senti la più brutta del reame) lo sfoggerò con orgoglio.
      Sulla perfetta travel blogger ehm grazie, troppo buona (tu forse sei un po' di parte, e tra l'altro come scrivevo più su a Lory, sei anche tra le mie più grandi sostenitrici e non mi neghi mai un consiglio, perciò grazie grazie grazie).

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  6. Io non ho mai badato alla SEO: una volta ho dovuto scrivere due o tre articoli per un blog/sito, e c'erano tutte queste cose da rispettare (parole chiave, ripetizioni...) ho lasciato perdere subito, uscendo dalla redazione. Non è scrittura, quella.

    Sui video: falli con Sandro, vedrai che successo! I gatti attirano :)

    Torni in Oriente? Non ci avrei scommesso niente XD

    Moz-

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    1. Ecco, non è scrittura! Allora non sono l'unica a pensarla così. Tra l'altro, tu sei l'esempio che il proprio stile può essere vincente, alla faccia delle regole.

      Video con Sandro, giusto per alimentare il suo ego e la sua mania di protagonismo! Ci devo pensare...

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  7. Traveling with the braces mi ha fatta morire dal ridere! Se non sarebbe di nicchia quello! XD

    Capisco benissimo tutta la faccenda del fare le cose "nel modo giusto" per il blog... Devo ammettere che da un po' sto sognando un mini business online e ho perso ore a leggere di SEO, calendari editoriali, social media... tutto cercando di mantenere l'anima di quello che faccio come blogger. Alla fine diventa una fonte di ansia più che uno spunto a migliorare.
    Te l'ho detto tante volte e penso che la forza del tuo blog sia proprio il tuo essere te stessa, auto-ironica quanto basta, divertente e dolce. Per forza chi legge si affeziona!

    Ottima la scelta del viaggio in Oriente, già non vedo l'ora di guardare le foto e leggere i racconti!

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    1. Ahahaha! Ma tra l'altro mi troverò alle prese con cibo strano e apparecchio, ne dovrò parlare per forza!

      Mi viene l'ansia a pensare a calendari e scadenze, l'unico conto che mi piace tenere a mente è quello di quanto manca alla partenza, tutto il resto mi stressa.
      Mini business online?? Mi piace!! Tra l'altro il tuo sito è bello bello bello, e ho visto che anche tu ci hai messo (finalmente) il tuo bel faccino (io ci ho messo sei anni a mostrare mezza faccia).

      In bocca al lupo per i tuoi progetti!

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  8. Probabilmente l'apparecchio è lì che mi aspetta. Dopo lustri di denti dritti con la vecchiaia mi si stanno accavallando. Solo che al momento sto impazzendo tra ristrutturazione, scatoloni e imminente trasloco, e il mio mantra è "una rottura di cazzo alla volta"..
    ti ho mandato su messenger l'indicazione dell'hotel di singapore. Per quanto mi riguarda non ho ancora scelto la meta di quest'anno..

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    1. Ah ecco, grazie per avermelo detto perché messenger ti ha ignorata! Ora vado a guardare.

      Pensa che io mi sono detta dai, è un periodo abbastanza tranquillo, apparecchio ora o mai più. E subito dopo spese impreviste, auto distrutta, pessimismo e fastidio. La solita fortuna ^_^

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  9. Preferisco la tua simpatia e le foto del tuo bel micio... :)
    L'uso furbetto delle parole chiave non procura lettori e amici veri, ma solo gente che passa per sbaglio o per caso, che magari permette al blogger furbetto di guadagnare qualche manciata di centesimi con la pubblicità. E se anche guadagnassero di più, meglio per loro: a me non interesserebbero comunque, come non mi interessano gli scrittori furbetti del cazzo che vanno in classifica con roba ritrita e senza sugo.
    Ricordati che nel blog come in tutte le cose della vita la Qualità delle persone è un milione di volte più importante della loro quantità!
    Un abbraccio grande! :)

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    1. Tanto per cominciare ti ringrazio tantissimo, queste parole mi danno una carica incredibile.
      Il pregio più grande di questo blog è di avermi fatto conoscere tante persone speciali.
      Non potrei mai essere diversa da come sono, e sapere che a tante persone vado bene così mi stupisce e mi gratifica.
      Un abbraccio.

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  10. A parte che io amo il tuo blog e il gatto Sandro, quando leggo sui vari gruppi ste storie del piano editoriale, il seo e via dicendo e poi scopro che chi ha queste regole, poi ha 50 visualizzazioni a post mi viene da ridere. Meglio essere spontanei e scrivere perchè si ha voglia che non seguire sti dettami. Molto meglio!

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    1. Ahahaha davvero? Ma come si fa a sapere le visualizzazioni degli altri blog?

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    2. Perché le dicono loro stesse Simo.
      Ho letto decine di post in cui raccontavano di fare tutte queste cose (e altre ancora) e poi si lamentavano di non andare oltre le 50/100 visualizzazioni a post.
      Non che io sia la più famosa delle blogger, ma buona parte dei blog che seguo mi accorgo che hanno decine di commenti sotto ad ogni post (quindi evidentemente sono letti) e non si fanno tutte ste pippe. Scrivono e basta (e di solito i contenuti sono validissimi, secondo il mio parere) e funziona più di tutto il resto :)

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    3. Ma dai, così esperti e così poche visualizzazioni? In quel caso sì che mi farei delle domande.
      Ti dirò, io invece seguo dei blog secondo me validissimi dove i commenti sono pochissimi (o non ci sono per niente). È un peccato. A me piace il confronto, il dibattito, e anche la chiacchiera tanto per fare due parole ^_^

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  11. Scopro solo adesso il tuo blog, ma già lo adoro! Gatto Sandro è una meraviglia, sono sicura che piacerebbe anche alla mia piccola Ottavia :D
    Il mio di blog è neonato ed io ho non posso certo definirmi una travel blogger, in quanto mi limito a raccontare i miei brevissimi viaggi europei e dare consigli sulle città che conosco bene, ma avevo provato a leggere tutte ste robe su SEO, parole chiave, video, ecc ecc... NO! No no no no, non fa proprio per me. Spero solo che chiunque capiti "a casa mia" si trovi bene ed apprezzi quanto legge, del resto mi importa il giusto

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    1. Sono venuta a sbirciare, hai un blog bellissimo! Possibile che non ero ancora passata da te?
      Devo aggiungerti ai blog preferiti, perché altrimenti mi dimentico.
      Detto ciò, mi sembra chiaro che per tutti noi sta cavolo di SEO può anche andare a quel paese! Ottimo ^_^

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    2. Ma ti ringrazio immensissimamente, come ti dicevo l'ho aperto da poco, avevo cominciato a sentirne il bisogno. Raccontare dei miei viaggetti è il mio "posto felice" :D Quindi si caro SEO, per noi non esisti proprio!!

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  12. Anche a me piaci spontanea! Alle volte a voler fare i fighi si perde in autenticità, si scrivono cose "come andrebbero scritte" e non quelle che si vogliono condividere col cuore! Tanto di cappello ai super blogger... il termine travel blogger va molto di moda oggi :D Anche io ho studiato e mi sono resa conto che di SEO non ne capisco un bel niente, ma sai cosa? Per il momento non me ne importa nulla!!

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    1. Che poi sai cosa? Tra i pochi blog "famosi" che leggo (non solo di viaggi) quelli davvero belli sono proprio quelli che non seguono le regole.

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  13. Ahahah anche io ho avuto la fissa del blog a norma google, che mi è venuta curiosando tra le mie parole chiave tutte serie (rare ricerche sceme da ne) che portavano a certi post su cui io non avrei scommesso un centesimo; e dopo essere impazzita a capirci qualcosa mi sono resa conto che se a quelle chiavi di ricerca corrispondevano dei post sul mio blog, forse il mio modo di scrivere va già bene così! Se scrivi male non resta nessuno, nemmeno quelli che hanno davvero trovato ciò che cercavano! Meglio fare qualcosa che piace a te, e a me sembra che tu lo faccia. In ogni caso a me piace :)

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    1. È un pezzo che non guardo le parole chiave! Ora vado a controllare ^_^
      Sì, ho avuto una piccola crisi d'identità ma non potrei mai fare quello che non mi piace (già ho un sacco di obblighi nella vita, ci mancherebbe se fosse così anche qui!). Grazie Elle :)

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  14. Benvenuta nel club di quelli che non capiscono una cippa di SEO, amano i blog per la spontaneità del blogger (pure quando racconta un po' di fatti suoi), degli sprogrammati e molto avvezzi alle seghe mentali del tipo "verso cosa dovrebbe evolvere il mio blog?". Come dice Elle, meglio fare qualcosa che piace a te. A noi piace parecchio.

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    1. Grazie!!! Sono felicissima di essere nel club!

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  15. Quando leggo i consigli per "essere un travel blogger" mi faccio sempre grasse risate, perché non aggiungono la parola "professionale" e questo spinge la gente a pensare che chi non lavora col proprio blog di viaggi non possa considerarsi un travel blogger. Ma perché? Scrivi di viaggi? Sì. Lo fai su un blog? Sì. Allora sei un travel blogger, punto. Poi se vuoi lavorarci è un altro paio di maniche e in quel caso è "professione travel blogger".

    I pensieri che hai descritto in questo post sono venuti in mente anche a me, uguali sputati, tantissime volte. Non mi sono sentita all'altezza, ho pensato che stavo sbagliando tutto, che avrei fatto meglio a chiudere bottega. Perché quei post fanno quell'effetto: io ho capito tutto, se tu non ci arrivi non sei un blogger.

    Sai cosa? C'è spazio per tutti nel web. Nessuno ti vieta di seguire le tue regole e di ignorare la seo, le parole chiave e tutte le cose che secondo alcuni dovresti sapere, di scrivere come si cucinano i carciofi o come lavorare a maglia. Chi le ha fatte queste regole? E quando? E perché sei obbligata a seguirle?

    Quando io ho aperto il blog si trattava ancora di siti gratuiti scritti da persone qualunque, non da professionisti. La cosa si è evoluta, è vero, ma questo non mi obbliga a seguire quella linea. Posso prendere spunto, ma nessuno può permettersi di dire se sono una travel blogger o no. Lo sono e basta, anche se non ci lavoro, anche se chi lo fa guarda il mio sito e storce il naso. Non è un mio problema.

    Io ti dico la linea che sto seguendo: applico solo le regole che secondo me hanno senso, e che non influiscono sulla mia vita privata. Le adatto a ciò che voglio ottenere, non mi adatto io a loro. I social li curo quando ho tempo, seo & co le studio se e quando penso sia necessario, le parole chiave nei miei post arrivano a puzza all'1% delle parole nel post perché mi sembra da deficienti ripeterle in continuazione, poi se Google apprezza bene, altrimenti ciccia.
    Se scrivessimo tutti allo stesso modo, usando le stesse regole, gli stessi font, gli stessi temi per blog professionali, gli stessi social, forse saremmo tutti "travel blogger" come lo intendono questi gran professori, ma non ci sarebbe nessuna differenza tra il seguire te, me e gli altri. E io dico "no, grazie".

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    1. Hai ragione, su tutto. A volte faccio confusione e non ricordo più dove ho letto questo o quell'articolo perché molti blog si sono uniformati e mi sembrano tutti uguali, ed è un peccato perché se li leggo è perché inizialmente li trovavo originali e interessanti.

      Gli stessi blog dove ho cominciato a farmi venire "l'ansia da post" (esagero, ma è per rendere l'idea) inizialmente offrivano contenuti importanti per migliorarsi, ma per qualche ragione hanno virato tutti su questi argomenti. Che poi, sinceramente, mi frega poco se un mio post arriva in cima alle ricerche di google, non mi sembra si vinca nulla, e la visibilità (se è di questo che stiamo parlando) spero sinceramente di averla nel caso in cui abbia scritto qualcosa di utile, non perché ho usato dei "trucchetti" per ottenere clic in più.

      Mi rendo conto che le paranoie che mi sono venute alla fine erano stupide, ma a leggere il dibattito che ne è venuto fuori nei commenti penso che sia una delle occasioni più costruttive che ho avuto per sentire l'opinione di altri blogger che stimo e da cui cerco sempre di imparare qualcosa.

      Grazie Anna, tra l'altro tu sei una delle mie travel blogger preferite perché hai un modo di raccontare - e di farmi divertire - davvero speciale.

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    2. Prima di tutto scusa per il papiro, mi sono resa conto troppo tardi della sua lunghezza immensa O.O

      Quando propongo questo argomento sul blog escono sempre cose interessanti, quindi confermo :) ogni tanto serve fare il punto della situazione e capire cosa i lettori pensano di te e di come agisci. Ed è normale sentirsi sbagliati quando tutti fanno le stesse cose e vogliono convincerti che è l'unica via possibile.

      Grazie per il complimento :**** i tuoi post sulla Cina mi tornano in mente molto spesso ultimamente, sei stata l'unica che mi ha davvero fatto venire voglia di visitarla. E se non è essere travel blogger questo... ;)

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  16. Haha, mi sa che nel club ci sono anch'io! A me piace da matti il tuo blog :D

    La maglietta di Bender è fighissima!

    Sull'apparecchio, avendolo tenuto anni, non posso che concordare con quelli che dicono che sei masochista XD

    Tanti complimenti per le piante, io ci provo, ma proprio non ci riesco. Il mio bonsai sopravvive per grazia della Pelosa Metà.

    Non vedo l'ora di scoprire i tuoi nuovi viaggi, in bocca al lupo per l'organizzazione!

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    1. Nella maglietta oltre a Bender c'è anche Mordicchio (nella foto non si vede). È la mia preferita!!

      Ma come? Non sei contenta di aver sofferto anni con l'apparecchio per poi avere un bel sorriso? Comunque sì, ammetto di essere un po' masochista ma devo dire che fin'ora ho sofferto molto poco (ho una resistenza al dolore molto alta, che non so se è un pregio).

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  17. Ciao Simona, molto interessante questa tua riflessione sul mondo del blogging, per me è sempre un piacere leggerti, anche se non sempre riesco a passare per un commento, però mi sono sempre piaciuti sia il tuo stile nel raccontare i viaggi, sia le tue riflessioni in generale sul viaggiare.
    Devo dire anche io ultimamente ho letto tanto sul mondo del blogging e dei social network, e ti dirò alcuni elementi ho cercato di metterli in atto, ma partendo sempre dai motivi per cui bloggo: non lo faccio per lavoro, che già ho, anche se avevo in testa un'idea di business online per ora rimandata per cause di forza maggiore, ma perché è una cosa che mi piace e mi fa stare bene, non ho "mire espansionistiche" e ho deciso di sfruttare solo quelle cose che possono aiutarmi a gestire meglio il blog, ma per il resto continuo a pubblicare con la costanza di un bradipo in letargo (cioè quando ho tempo e qualcosa da dire), i social li aggiorno quando riesco, alcune cose le programmo, altre no, perché a volte mi viene voglia di scrivere di un dato argomento e lo faccio, ma se non ho voglia, non scrivo perché devo rispettare un calendario editoriale (che odio!).
    Insomma, ok sapere qualcosa di seo, ma di certo in un articolo non penso alle parole chiave da inserire ogni tot riga, proprio perché non sarei in grado, riesco a scrivere solo sulla base di quello che penso e che mi ispira, e su questo non posso cambiare. Non diventerò l'influencer del secolo, ma direi anche "sti cazzi", e scusami la finezza! :P
    Ultimamente vedo troppa costruzione intorno al mondo dei blog e dei social, capisco che in molti cercano di trasformarlo in una fonte di remunerazione (e può starci, se uno ha talento e capacità), però alla lunga stanca, soprattutto quando ti ritrovi a seguire diecimila profili tutti uguali e tutti che parlano dello stesso argomento con lo stesso tono, come quando mi ritrovo la timeline di twitter con un dato prodotto o servizio o quello che sia proposto da 10 blogger diversi, vedo la marchetta, senza nessun valore aggiunto, meramente fine a se stessa, e mi stufo.
    Vabbe' scusa per lo sproloquio, tornando ad altro, per l'apparecchio ti capisco, io dovrei mettere il fisso da anni e mi sono sempre rifiutata, per fortuna non ho particolari problemi (a detta del mio dentista) e lo farei per una cosa meramente estetica, però il momento non è mai arrivato, chissà in futuro...
    Viaggio estivo bellissimo come sempre, non vedo l'ora di leggere tutto sull'itinerario e la programmazione! :D
    Un abbraccio

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    1. Ciao Daniela!
      Io sono una tua lettrice fedele ma continuo ad avere un problema a commentare su wp. Devo uscire dell'account del mio lavoro ed entrare in quello del profilo privato ma non mi prende mai la password è mi fa impazzire. Al terzo o quarto tentativo mi prende il nervoso e rinuncio.

      So che se vengono usati bene i social possono essere utili, per esempio i tuoi articoli mi compaiono sempre su Facebook e non me li perdo (dovessi affidarmi alla lettura blog di blogger mi perderei buona parte degli articoli).

      Sono d'accordo con tutto quello che hai scritto. Forse il "problema" è anche dovuto al fatto che ormai di blog di viaggio ce ne sono un milione.

      Sull'apparecchio: nel mio caso la motivazione si divide al 50% tra necessità ed estetica. Ma se non avessi avuto un bisogno prettamente estetico non ci avrei mai pensato (considerando l'investimento economico).

      Un abbraccio!

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(Mi trovo costretta a inserire temporaneamente il codice captcha per tenere a bada lo spam. Abbiate pazienza, lo tolgo appena riesco a risolvere il problema).


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