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martedì 17 maggio 2016Aggiornato il:

Roma a modo mio

Sono stata a Roma per il mio compleanno, per la prima volta non abbiamo viaggiato in coppia ma in gruppo (in sette) e mi sono divertita così tanto che spero di ripetere presto l'esperienza. Di diverso rispetto ai miei viaggi non c'è solo il numero dei partecipanti, ma il mio approccio decisamente più rilassato del solito.

In parte perché a Roma ci sono già stata, anche se per pochissimo tempo, in parte perché non ho avuto tempo di prendere appunti come faccio di solito.

Perciò avrete già capito che questa non è una guida per un week-end a Roma, ma un collage di ricordi in ordine sparso.

Questa è Roma a modo mio.




Di appartamenti favolosi e compagni di viaggio.


Lasciamo Torino sotto un cielo grigio e una temperatura autunnale e arriviamo a Roma dove ci aspetta un bel sole da maniche corte. La fortuna ci assiste, iniziamo bene.
Nel piazzale davanti alla stazione Termini prendiamo l'autobus H che ci porta a Trastevere, il nostro appartamento si trova in piazza Arquati, a due passi dalla fermata Belli.

Avevo buone aspettative riguardo all'appartamento prenotato, ma si sa che alle volte le foto mentono. Invece è molto più bello di quanto ci eravamo immaginati, e l'entusiasmo è stato abbastanza plateale dato che c'era gente che saltellava qua e là felice da una stanza all'altra.

Tre camere (due matrimoniali e una tripla), due bagni, cucina, salotto e zona pranzo. Giusto il tempo di lasciare i documenti e poi di corsa in terrazza, che è obbiettivamente la parte più bella di tutto il palazzo. Dalle 17 alle 20 viene offerto il servizio bar, ne approfittiamo subito per fare un brindisi.
Il primo di una lunga serie.

Evviva!


Arquati Home
La terrazza, la vista sulla piazza e il nostro appartamento di cui ho messo solo la foto della cucina.

La terrazza di notte dove abbiamo passato le serate inoltrate.


I magnifici sette.

Piazza di Santa Maria in Trastevere, tre minuti a piedi dal nostro appartamento.


Di grandi mangiate e una piccola delusione.

Devo dire che la terrazza, e in particolare i divanetti e le poltroncine, invitano all'ozio (e allo svacco). Ci prepariamo per andare a cena che è un po' tardi ma a Trastevere la gente mangia a tutte le ore e i ristoranti sono ancora pienissimi. A istinto scegliamo un posto che ci ispira fiducia ed è stata un'ottima scelta. Mangio bucatini all'amatriciana e mi ricordo che a Roma le porzioni sono più che generose. Il posto ci piace così tanto che ci torniamo due giorni dopo a pranzo.

Dopo un giretto nei dintorni torniamo a casa, la terrazza chiama. Io abbandono relativamente presto, gli altri vanno avanti fino a tardissimo.

La mattina qualcuno resta a dormire fino a tardi, altri si alzano presto (io), uno fa che non dormire proprio. Fatto sta che ci troviamo in tre ad essere in piedi e allora usciamo. È prestissimo ma il sole è già caldo e la città mi sembra ancora più bella. Come merenda mattutina per me non c'è niente di più buono della pizza del Forno di Campo de' Fiori.
Ho scoperto una bomba energetica buonissima, la spremuta di melograno, la preparano sul momento al mercato. Mi ha rimessa in sesto e ci ha dato una bella sveglia.

Gli altri si sono alzati per pranzo, io ero già da un paio d'ore in terrazza con la Biondina e avevo una discreta fame. Ci siamo fatti un pranzetto casalingo alla Ozpeteck, una classica spaghettata al sugo (siamo partiti con scorte di cibo e vino per ogni evenienza).

La sera siamo andati a Testaccio, trovando purtroppo una serata decisamente poco movimentata e pochi ristoranti aperti di cui il primo pienissimo, che ci dà picche. Il secondo che sembra aver posto ma non ci ispira più di tanto. Il terzo che ce lo facciamo andare bene perché è tardi e non abbiamo molte alternative. Il locale non è male, anche se ha la parvenza (e il menu) da locale di un certo livello. Probabilmente ho sbagliato io a ordinare, ma mi è arrivata una bistecca triste e piena di grasso impossibile da tagliare col coltello. A qualcuno è andata meglio, la coda alla vaccinara era molto buona, ma in generale devo dire che i prezzi sono un po' troppo alti e il servizio abbastanza depresso.

Il giorno successivo rimediamo alla piccola delusione culinaria della sera prima tornando nella trattoria che ci era piaciuta. Optiamo per un bel pranzetto a base di pesce, gli antipasti e le portate sono di quelli abbondanti e buoni che ti mettono il buonumore (anche il vino aiuta). Io ho preso soutè di cozze, che nel menu era indicato come antipasto ma mi è arrivata una porzione che io ci faccio primo secondo e contorno. Anche perché allo chef gli sarà sembrato brutto mettere solo una quintalata di cozze e ci ha aggiunto pure le vongole. Il sughetto poi, uno spettacolo. Vuoi non finirlo col pane?

Cena tardiva da Sora Cencia
Sora Cencia: frittura, affettati, bucatini all'amatriciana e spaghetti con telline.
Mattinata a Campo de' Fiori
Tavolo apparecchiato per il pranzo.
Sullo sfondo il salotto col camino e la finestrella comunicante con la cucina.
Da Checchino: antipasto misto, saltimbocca e bistecca.
(La coda alla vaccinara, l'unico piatto che meritava, non l'ho fotografato).
Souvenir in vendita da Sant'Eustachio: piantine di caffè in tazza.
(Ci ho fatto un pensierino, ma ho desistito).
Sora Cencia a pranzo: svariati antipasti di mare, pesci al forno,
spaghetti allo scoglio e souté di cozze e vongole.


Di itinerari e camminate.

Fin'ora sembra che a Roma abbiamo solo magnato e bevuto. No no, abbiamo anche camminato parecchio.

Come primo assaggio di Roma abbiamo attraversato l'isola Tiberina (con sosta d'obbligo davanti al ristorante di Sora Lella), Teatro Marcello, il ghetto ebraico e le viuzze che ci hanno portato a Largo di Torre Argentina dove c'è lo storico rifugio di gatti che però era già chiuso, e il Pantheon. Tornando indietro ci siamo fermati sul Ponte Garibaldi per il tramonto sul Tevere. La sera ci siamo inoltrati nelle vie di Trastevere, dove i portoni sono ricoperti di gelsomini e c'è un sacco di gente in giro.

La mattina successiva invece abbiamo attraversato il Tevere da Ponte Sisto, abbiamo camminato lungo il fiume fino al ponte che porta a Castel Sant'Angelo e abbiamo tagliato per le vie interne fino a Campo dè Fiori. Nel pomeriggio siamo andati in Piazza Venezia a vedere l'Altare della Patria, abbiamo saltato senza rimpianti il Colosseo (dato che ci sono già stata) preferendo camminare in via Del Corso fino alla Fontana di Trevi che è sempre impallata di gente e mi lascia sempre un po' perplessa (a Roma ci sono fontane molto più belle). Un salto a Montecitorio e poi giù fino a Piazza di Spagna dove troviamo purtroppo Trinità dei Monti impalcato. Non contenti, abbiamo ancora fatto via del Babuino guardando le vetrine dei negozi fino a Piazza del Popolo. Una birretta ce la siamo meritati, e ci ha dato lo sprint per tornare indietro (a piedi). I miei polpacci non mi hanno ancora perdonata.

La sera, nonostante le gambe di legno, siamo andati a Testaccio, abbiamo girato tutto intorno a Monte dei Cocci fino all'ex mattatoio. Ci sono un sacco di locali fighi ma evidentemente il martedì non è una buona serata.

La mattina seguente, avendo ancora tempo prima di partire per Torino (senza sapere cosa ci stava aspettando), siamo andati in Piazza Navona passando da Campo de' Fiori per un'ultima pizza del Forno. Un saltino nella chiesa dei Francesi per vedere le tele di Caravaggio e siamo tornati a Trastevere passando da piazza Trilussa.

Basilica di Santa Maria in Trastevere

Il Tevere

Castel Sant'Angelo
Via dell'Arco del Monte (vicino a Piazza Santissima Trinità dei Pellegrini dove c'è l'omonima chiesa dalla facciata rossa)
Piazza Navona (la mia piazza preferita di Roma)
Scorci di palazzi (tra Palazzo Chigi e la Camera)

La Fontana della Barcaccia


Di sfighe e rincorse.


Ed eccoci all'epilogo del viaggio, dove tra tanto benessere e bellezza non poteva certo mancare il colpo di scena. 

Come vi raccontavo prima abbiamo fatto un bel pranzetto a base di pesce, e mentre chiediamo il conto abbiamo chiamato una delle responsabili dell'appartamento per avvertirla che saremmo andati a recuperare i bagagli. Avendo dovuto lasciare la casa alle 10 e avendo il treno alle 16:45 è stata una vera fortuna poter lasciare le valigie da loro, e gliene sarò per sempre grata. Ma c'è un ma.

Arriviamo davanti al portone e una ragazza è già lì (in tre giorni non abbiamo mai visto la stessa persona) ma non ha le chiavi. I minuti passano e noi siamo lì fuori in attesa di un segno. Non so come mai, ma le lancette dell'orologio si sono messe a correre, e dentro di me stava prendendo piede non tanto l'ansia (il vino a pranzo mi ha calmato i nervi) quanto la certezza che si stava facendo davvero tardi.

Ad un certo punto la signorina dice che le stanno portando le chiavi, sparisce dietro l'angolo e torna dopo una decina di minuti. Dai, forse ce la facciamo. 

Ehm, no.

Il pullman per la stazione non arriva, il tempo passa e decidiamo di prendere un taxi. Ce ne servono due, il primo arriva e (non so perché) se ne va. Sul secondo salgono in tre. Sul terzo, che non arrivava davvero più, saliamo noi quattro. Ci lanciamo in una corsa impossibile, riusciamo a raggiungere il taxi dove ci sono gli altri, siamo ad uno sputo da Termini ma TEMPO SCADUTO, sono le 16:47. Il treno è partito, tocca trovare una soluzione al volo e diciamo al tassista di portarci a Tiburtina dove ferma tra 10 minuti esatti. Cercheremo di prenderlo lì. 
I nostri amici sull'altro taxi fanno lo stesso.

Facciamo la stessa strada per un tratto, per un momento sembriamo in vantaggio noi ma poi ad un bivio i due taxi si separano e non so come ma gli altri ci chiamano dicendo che sono sul treno e stanno litigando con il responsabile perché stanno facendo di tutto per ritardare giusto un attimo la partenza per darci modo di salire.

Nel frattempo noi ci eravamo già lanciati giù dal taxi e ci stavamo scapicollando giù dalle scale della stazione falciando con le valigie quei poveracci incontrati sulla strada e quando siamo arrivati a tanto così... PEEEEE, partito. Andato. Ciao ciao.

Ho corso così tanto che mi stavo facendo venire un infarto e non ce l'abbiamo fatta. Che smacco per una che fa tanto la signorina precisetti sul blog.

Urge trovare una soluzione, e dato che la corsa mi ha levato via quell'ultima scorta di ossigeno che avevo nel cervello decido di salire sul primo Frecciarossa per Torino, in partenza tra 5 minuti, convinta di avere ancora una chance di raggiungere Italo. Ormai era una caccia al treno, prossima fermata Firenze, dai che ce la facciamo.

Ve la faccio breve perché è abbastanza frustrante, comunque eravamo su un super mega Frecciarossa 1000, quello che da Roma va direttamente a Milano senza fermarsi mai, perciò abbiamo dovuto pagare non solo la multa, ma anche il prezzo pieno per la tratta (una bella 140 euro a capoccia). 

Il capotreno ci ha trovato due posti in prima classe (gli altri due sono rimasti in  piedi) e per consolarmi mi sono data al prosecco e taralli. Ho bevuto anche il caffé (e intanto inveivo contro il destino crudele su Instagram).

A Milano siamo scesi e dopo 10 minuti è arrivato il "nostro" Italo. 
Ci abbiamo messo un po', ma alla fine l'abbiamo preso ^_^!

A Torino, giusto per chiudere in bellezza, ci aspettava il diluvio universale. Nuvolette di Fantozzi ne abbiamo?

Messaggio per il tassista: Fabio, se per caso stai leggendo, volevo farti sapere che era meglio se facevamo come dicevo io e venivamo tutti a casa tua!



Di ultimi pensieri.

È stata una vacanza bellissima, con le persone a cui voglio un mondo di bene, in una città che è una favola. Di Roma mi piace tutto, a partire dal clima, che c'erano 25° già al mattino e di notte in terrazza si stava benissimo. Mi piace la gente, il modo di parlare e l'atteggiamento rilassato.
Abbiamo festeggiato per tre giorni di fila e penso che sia stato uno dei compleanni più belli di sempre. Di sicuro è stato il più divertente.


Ok, abbiamo perso il treno, ma alla fine chissene frega.

Che poi, a mente fredda ho valutato tutte le alternative e mi sono resa conto che salire sul Frecciarossa è stata l'opzione migliore. Per evitare la multa avremmo dovuto fare i biglietti in stazione, ma non ce li avrebbero fatti perché non c'era posto. Ci aspettava una bella nottata sull'Intercity notte per Milano e poi un altro treno per Torino dove saremmo arrivati la mattina dopo. Anche no.


Comunque, la prossima volta, l'appartamento lo prendiamo vicino alla stazione!

Fontana delle Tartarughe

Pantheon

Fontana di Trevi

Chiesa dei Francesi

Piazza Trilussa, particolare vicino alla statua
Basilica di Santa Maria in Ara coeli



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Info pratiche:

Pernottamento: 
Arquati Home, piazza Giuditta Tavani Arquati 113, Trastevere

Appartamento superior per 7 persone, € 56 a testa per due notti - prenotato su Booking.com
Se siete in coppia potete soggiornare nell'appartamento al piano di sotto, si chiama Finestra su Trastevere, è gestito dalle stesse persone, ha camere matrimoniali e potete usufruire della terrazza.

Dalla Stazione Termini autobus H nel piazzale di fronte all'ingresso principale per 6 fermate.

Aperitivo in terrazza: Spritz € 5 - calice di vino bianco € 4

Viaggio:
Italo Treno Torino-Roma, biglietto in ambiente Smart, super offerta € 58 a testa a/r.

Cibo:
Forno Campo de' Fiori 22 (dalle 7:30 alle 14:30 e dalle 16:45 alle 20:00)
www.fornocampodefiori.com

Trattoria da Sora Cencia - via della Lungaretta 67
(Cena: antipasti, primo, vino € 17 a testa - Pranzo a base di pesce con antipasti e un piatto a testa, vino: € 25 p/p )

Ristorante Checchino via Monte di Testaccio 30
(minimo 25-30 euro in su a testa)
www.checchino-dal-1887.com

Caffè: Sant'Eustachio - Piazza Sant'Eustachio 82
www.santeustachioilcaffe.it
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22 commenti:

  1. Sono stata a Roma tante volte ma ci ritornerei domani stesso: è davvero una città stupenda! Il tuo racconto scanzonato e le tue foto mi hanno fatto entrare in pieno nell'atmosfera festosa della tua gita! Che bello l'appartamento e che splendore i pranzetti, le cenette, il vino e la città! Poi andarci con una bella compagnia completa a perfezione il quadretto!

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    1. Io invece di Roma continuo ad averne solo un assaggio, mi piacerebbe restarci per più tempo. Ma troverò altre occasioni ^_^

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  2. :-D Il finale al cardiopalmo! Dai, ti ci voleva per movimentare la gita ;-)
    Roma è la mia città preferita nell'universo mondo.

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  3. Che bella Roma, a veder le tue foto mi si è aperto il cuore :) Ci sono stata solo due volte e adesso avrei una gran voglia di andarci per la terza... inizierò a tener d'occhio le offerte sui treni!! Ammiro molto il modo in cui hai preso il fatto di aver perso il treno, io tendo ad essere Miss Perfettina in viaggio, quindi ho paura che metterei un muso lungo così... Ma sto cercando di migliorarmi ripetendomi sempre "Take it easy"! Me lo ripete anche il mio moroso, che è la persona più paciosa del mondo :P

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    1. Niente muso lungo, anzi. La situazione mi è sembrata così assurda che mentre ero seduta in prima classe (da sola perché gli altri erano in un altro vagone ) mi veniva da ridere!

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  4. Bello tutto, meno la scapicollata finale ...
    Io per questo sono sempre un po' restia ad andare in appartamenti, in una città ci avevano garantito il parcheggio, ma poi le chiavi si prendevano da una cassettina e non c'era nessuno a spiegarci dov'era sto parcheggio e abbiamo dovuto pagare. In un'altra non c'era nessuno ad aspettarci all'ora concordata e vai di telefonate/messaggini a cellulare estero ...

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    1. È stata la prima esperienza con un appartamento, avevo paura di qualche imprevisto ma tutto sommato devo dire che è andata bene. Avrei dovuto optare subito per il taxi anziché aspettare l'autobus ma ormai è andata.

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  5. Di Roma conosco solo la stazione tiburtina e la stazione termini. Sembra una bella città, ma l'ho sempre considerata troppo a sud per i miei gusti, cioè troppo rilassata, che va bene se sei in vacanza, ma non se devi prendere un treno e non puoi entrare nella casa in cui hai lasciato le valigie (io, prevenutissima, quella scena l'ho interpretata subito così). Anche vero, per contro, che solo a Roma forse trovi tassisti disposti a non farti perdere il treno, anche se magari non ce la fanno ;)
    ps. a me manca il fiato solo a pensare di andare in gita con più di due persone, quindi in generale tutto il tuo post allegro a me ha fatto sudare freddo... :|

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    1. La scena è stata interpretata bene ^_^ però ci tornerei oggi stesso. Il tassista si è trovato 4 pazzi in macchina e ce l'ha messa tutta!

      Pensa che fino all'ultimo ho sperato che venissero altre tre o quattro persone, volevo proprio la gita! Alla fine eravamo in sette, siamo molto affiatati ma pensavo che ci saremmo divisi, ognuno ha i suoi ritmi. Invece siamo stati sempre insieme e mi sento fortunata perché ho degli amici (e un marito ) stupendi.

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  6. Ma che bella questa vostra vacanza romana, si percepisce proprio quanto vi siete divertiti e siete stati bene (finale da cardiopalma a parte! XD). Mi piace sempre leggere di Roma dal punto di vista di chi la vede da turista, mi ricorda quanto c'è di bello in questa città, e per un po' mi fa dimenticare il brutto con cui invece ti scontri quotidianamente!
    Quando ho letto della vostra disavventura col treno, mi sono subito chiesta se per caso foste finiti nel taxi di mio marito! XD Mi dice che spesso capitano queste cose, anche se la più bella che gli è capitata è stata di un signore di circa 60 anni che l'ha fatto correre all'aeroporto perché doveva a tutti costi fermare la donna che amava prima che prendesse l'aereo! :D Pensavo capitassero solo nei film queste cose, ma non abbiamo mai saputo com'è andata a finire!
    Spero avremo modo di vederci la prossima volta che passate da Roma! Un abbraccio!

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    1. La visione da turista è sempre un po' falsata, immagino che viverci sia diverso. Eppure mio marito ci ha vissuto un paio d'anni da giovincello e ha nostalgia ancora adesso.

      Tuo marito fa il tassista?!! Un grande! Chissà quante gliene capitano ^_^

      È stata una toccata e fuga, non ho avuto modo di organizzare molto, mi sarebbe piaciuto conoscere molte persone con cui chiacchiero spesso sul blog (tu per prima).
      Ci saranno altre occasioni ^_^

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  7. Farmi una bella vacanza romana, rilassata, è uno dei sogni della mia vita! Ci sono stata diverse volte ma sempre in giornata, ogni volta arrivavo a sera che le mie gambe andavano per inerzia, vedevo le stelle ma ne è sempre valsa la pena! Oltre che tanta bellezza viene fuori tanta felicità ed allegria contagiosa! ^^ (...e soprattutto mi ha fatto venire una fame nera!! XD )

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    1. Ci sono ancora un sacco di posti che vorrei vedere a Roma, è una città unica e ogni volta macino chilometri a piedi e arrivo alla fine che sono distrutta ma ne vale sempre la pena.
      E poi uh se si mangia bene!

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  8. Auguri in ritardo! Bellissima gita, ma che paura sulla fine! Pensala in maniera karmika: hai compensato subito il karma super positivo e per un po' la tua dose di sfiga te la sei fatta.
    Io Roma l'ho visitata due volte con una compagnia non del tutto giusta, ma è proprio una bella città!

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    1. Grazie! Ogni anno i festeggiamenti si allungano, non ho più il fisico ^_^
      La compagnia in viaggio pesa tanto sul bilancio finale, in questo caso è stata il valore aggiunto.

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  9. Mi è piaciuto tanto questo riassunto del viaggio, credo che diventerà uno dei miei preferiti sul tuo blog! Assurdo per il treno ma vabbe', qualche piccola disavventura aggiunge una nota interessante al viaggio, specialmente se si è in gruppo: in futuro ricorderete con un sorriso tutta 'sta storia :) bellissimo l'appartamento con la terrazza! La posizione, tralasciando il treno, mi sembra davvero perfetta per vedere il meglio di Roma, siete riusciti a vedere tutto in tre giorni e non è da tutti!

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    1. Di sicuro ci siamo divertiti un sacco, il treno alla fine è stato un inconveniente che tutto sommato ogni tanto va messo in conto.
      Grazie!

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  10. Che bello questo post Ciccola mia..perchè quando si parla di Roma mi si allarga sempre il cuore..
    E buon compleanno in ritardo mia cara..
    Tutto mi piace quando sono in questa città , proprio tutto, anche la cantilena romana che mi mette sempre di buon umore...
    Pensare che c'è la mia redazione lavorativa e quando vado spesso è per lavoro, ma il lavoro diventa divertimento ..sono circondata da cose meravigliose, il cibo mi soddisfa sempre, la magia della capitale ci avvolge,e tutto mi sembra meno pesante e più facile a farsi.
    Vale la pena aver pagato una multa, Roma vince sempre...
    Abbraccione forte forte!

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    1. Sono contenta che questo racconto ti abbia messa di buonumore, Roma fa questo effetto! Un abbraccio

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  11. Non sono mai stata a Roma ma grazie al tuo reportage è come se avessi vissuto un po' la tua vacanza romana! Bellissime le foto!❤ PS: ho fatto il tag i #PostiChe, se vuoi fare un salto ➡ http://gattaracinefila.blogspot.it/

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    1. Ci ho messo una vita ad andare a Roma, e ora è già la seconda volta. Sono fatta così, rimando per anni e poi quando mi innamoro di un posto ci torno appena posso.
      (Sono venuta a leggere, molto belli i tuoi #PostiChe!)

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(Mi trovo costretta a inserire temporaneamente il codice captcha per tenere a bada lo spam. Abbiate pazienza, lo tolgo appena riesco a risolvere il problema).


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