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sabato 2 maggio 2015Aggiornato il:

Chuc mung nam moi



Diario di viaggio in Vietnam
Mercoledì 18 febbraio


Oggi il tempo è variabile, e le nuvole si alternano al sole di questo principio d'estate vietnamita. Penso che trovarsi in un Paese dove fa caldo, sapendo che da noi è inverno pieno, sia un grandissimo privilegio. Sono gli ultimi giorni che trascorriamo a Nha Trang, e iniziamo a prendercela comoda, in previsione dell'imminente partenza.   

Con un'oretta di viaggio in motorino arriviamo a Cam Ranh, una bellissima baia che si trova una quarantina di chilometri più a sud. La strada è quella che porta all'aeroporto, ed è semi deserta. Sono pochissime anche le abitazioni, nonostante ci siano molti lavori in corso per costruire nuovi palazzi che potrebbero trasformare in futuro quest'area in un nuovo centro turistico.

Per ora l'aspetto è ancora selvaggio e naturale, il che dona a questa bellissima baia un aspetto genuino e segreto, in quanto ci sono solo alcune stradine sterrate che portano al mare, in cui bisogna avventurarsi per scoprire cosa si nasconde oltre la vegetazione.

Nello specifico troviamo un delizioso ristorante sulla spiaggia, dove il pesce freschissimo è conservato nelle vasche e pronto per essere venduto o cucinato. Ci accomodiamo in un tavolo sulla sabbia, a un paio di metri dalle onde del mare, e poco dopo ci arrivano i vassoi col pesce (ancora vivo) che abbiamo scelto, un fornello, e una bacinella colma di ghiaccio e birra.

Le vasche col pesce, i tavoli sulla spiaggia, e il mare.
Cam Ranh


Il nostro pranzo sulla spiaggia
Cam Ranh
Cam Ranh

Cam Ranh
Cam Ranh

Ormai i preparativi per il capodanno sono frenetici, tra palloncini colorati e decorazioni ci si prepara ai festeggiamenti di stanotte. Pare che domani in questo ristorante ci sarà tantissima gente, e noi siamo fortunati a goderci oggi questa spiaggia che invece è quasi deserta.

Cam Ranh

Lungo la strada del ritorno ci fermiamo in un golf club, che si trova in un punto panoramico della baia e sicuramente è frequentato da ricchi turisti, dato che gli inservienti sembrano a disagio nel vederci entrare con un abbigliamento poco consono ai requisiti richiesti. Il tempo di qualche foto e risaliamo in moto.

Golf club
Cam Ranh

Questa sera cominciano i festeggiamenti del capodanno. Nel mercato di Nha Trang c'è un caos pazzesco tra i banchi per gli ultimi acquisti, per portarsi via gli ultimi fiori: orchidee, alberi di kumquat, rami di pesco fioriti. Bisogna fare attenzione a dove si mettono i piedi, tra motorini, gente a piedi, venditori che ritirano la merce e camioncini dei rifiuti che si affrettano a pulire tutto entro sera.

Ormai è buio e dagli altoparlanti nelle strade viene diffuso quello che sembra l'augurio (o il discorso) di fine anno, da domani si entra nell'anno della capra.

Chuc mung nam moi (buon anno)
Nha Trang

Ultimi acquisti
Chuc mung nam moi

Chuc mung nam moi


Appena scende la sera la gente inizia a riversarsi nelle strade. Ci sono cortei a piedi di persone che seguono i ragazzi con i costumi da dragone, con tamburi, canti, e un frastuono allegro. La gente comincia a invadere il lungomare e i parcheggi si riempiono di migliaia di motorini.

Per evitare di restare imbottigliati usciamo presto e andiamo a mangiare una pizza da Carlo, amico italiano del papà di Lore, che ha un localino accogliente in una bella zona di Nha Trang.
A mezzanotte ci saranno i fuochi d'artificio, e nelle ore che mancano all'evento la folla cresce sempre di più, tanto che si fa fatica a muoversi. Ormai c'è un'unica massa informe e compatta di gente a piedi o in motorino, che si pressa sempre di più. Mai vista tanta gente in vita mia.

 Pizza da Carlo
Carlo pizza, Nha Trang

Poco prima di mezzanotte riusciamo in qualche modo ad arrivare sul lungomare e ci ricaviamo un posticino da cui vedere i fuochi. La spiaggia è invasa da gruppi di ragazzi festosi e un po' ubriachi, ma ci sono anche famiglie e anziani. Quando dalla barca nel mare viene sparato il primo fuoco d'artificio l'entusiasmo esplode, e ogni botto viene accolto dalle urla di un gruppo di adolescenti vicino a me (cosa che mi fa un po' ridere).

Sono anche un po' commossa, a dire la verità.

Viavai di gente in attesa dei fuochi
Nha Trang - Tet

Lungomare gremito di gente
Nha Trang - Tet

Fuochi d'artificio e la spiaggia di Nha Trang
Nha Trang - TetNha Trang - Tet

Quindici minuti di fuochi d'artificio, emozionanti, e poi, subito dopo l'ultimo botto, la fretta di muoversi. Una marea di persone che si sposta verso la strada, noi compresi, per forza, obbligati a seguire il flusso per non esserne risucchiati. Mi sembra pazzesco che non abbiano chiuso la strada al traffico, e ormai è una distesa di motorini fermi, che riescono a fare qualche centimetro ogni cinque minuti. Mi concentro sull'atmosfera di festa per non pensare al senso di claustrofobia che mi sta prendendo, e appena noto al mio fianco una coppia che sta tentando di andare nella stessa direzione mi accodo subito. Sono due ragazzi vietnamiti, minuscola lei, molto alto lui. Mi appiccico alla schiena di lui e gli vado dietro, e in qualche modo ne veniamo fuori. Ho rischiato una decina di volte di trovarmi una ruota sui piedi, dato che nessuno voleva farci passare senza lottare. Ho anche lanciato qualche sguardo stizzito, subito smontato dai sorrisi del potenziale investitore. Per loro è tutto un gioco, è un momento di festa, si scherza. Ok, è giusto.


Sono riuscita a cogliere l'attimo per una foto sotto al manifesto luminoso
Nha Trang - Tet


Finalmente sul marciapiede la situazione è più tranquilla e mi torna il sorriso, e riesco addirittura a trovare un posticino per una foto ricordo sotto al tabellone luminoso. Per la strada il traffico continua ad essere davvero allucinante, ma adesso a piedi la situazione è vivibile.

Quando arriviamo in albergo troviamo il custode con un paio di amici che sono passati a trovarlo per festeggiare. Mi sono sentita davvero solidale con lui, dato che sono abituata anch'io a passare i giorni di festa a lavorare, e so bene come ci si sente. Ci offrono un dolcetto e un bicchierino di liquore che accettiamo volentieri, Chuc mung nam moi!

Che serata, che esperienza.






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Info pratiche:

Ristorante sulla spiaggia della baia di Cam Ranh:
My Hong, Bai Dai - Cam Hai - Cam Lam

Pizzeria: Carlo's
34 Nguyen Thien Thuat St, Nha Trang

Cartina: la baia di Cam Ranh.
Cartina Cam Ranh
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8 commenti:

  1. Anche nella Chinatown di SF ci sono stati grandi festeggiamenti per il capodanno. E' interessante che in cinese l'animale simbolo dell'anno non è definito chiaramente, è un ruminante con le corna che potrebbe essere una capra o una pecora. Infatti per i giapponesi è l'anno della pecora, per i vietnamiti della capra. Guarda qui:
    http://www.cjvlang.com/Spicks/sheepgoat.html

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    1. Capra in Vietnam e in Corea, pecora negli altri. E non è l'unico segno, per esempio il mio segno è la lepre, ma ho scoperto che può essere anche coniglio o gatto (ed è ovvio che da oggi dirò che sono del gatto). Devo riuscire ad approfondire l'argomento.

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    2. ah, ma pensa! non lo sapevo! e dire che capra/pecora è il mio segno :)

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    3. Allora è il tuo anno!

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  2. Che bello!!! Ma che panico tutta quella folla.

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    1. Troppa davvero, ma soprattutto troppi motorini (con tre o quattro persone sopra).

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  3. Qui a Londra non è stata così eclatante la festa per il capodanno, più che altro c'erano più turisti che cinesi e faceva un freddo cane. A me poi non piacciono troppo le masse, per cui forse sarei rimasta sulla spiaggia tutta la notte :-D

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    Risposte
    1. È stata un'esperienza particolare ed emozionante, ma non so se la rifarei.

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