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domenica 15 marzo 2015Aggiornato il:

Hanoi, una città sorprendente



Diario di viaggio in Vietnam
Venerdì 6 febbraio



Ad Hanoi per godersi il silenzio e le strade sgombre bisogna alzarsi all'alba. Non posso perdermi il risveglio della città, con le serrande che cominciano ad alzarsi e il vapore che esce dalle pentole per la colazione. Molti stanno già per mettesi al lavoro, ma si godono il calore intorno ai fornelli sistemati sui marciapiedi mentre finiscono la propria zuppa calda.

Pian piano il rumore del traffico e dei lavoratori delle botteghe inizia a farsi sentire, per poi diventare il sottofondo della giornata. Non è per niente fastidioso, anzi, mi ci sono già affezionata.

Per le strade gli ambulanti in bicicletta vendono fiori e addobbi per il capodanno. Molte donne hanno l'abito tradizionale e il cappellino vietnamita, e portano la frutta su grandi bilancieri appoggiati sulla spalla.


Oggi il tempo sembra migliorare, ogni tanto esce anche il sole, ma fa freddino.


Hanoi all'alba
Hanoi


Le case di Hanoi
Le case di Hanoi


La nostra prima tappa è il Museo Ho Chi Minh, che racconta la vita del leader rivoluzionario (e la storia del Vietnam) attraverso foto, reperti storici, oggetti e cartine geografiche. E' un luogo decisamente celebrativo ma anche molto interessante. Devo ammettere che conosco pochissimo la storia del Vietnam, anche se sto cercando di recuperare.

Alcune sale ospitano allestimenti artistici temporanei, e ho trovato particolarmente bella l'interpretazione di Guernica (una sorta di scultura scomposta del dipinto).

La foto sotto la statua dello Zio Ho è d'obbligo.


Ho Chi Minh: il museo, la statua e le fotografie
Museo Ho Chi Minh

Mostra temporanea
Interpretazione di Guernica


Vicino al museo si trova una piccola Pagoda a un solo pilastro che è il simbolo di Hanoi.
Si tratta di una Pagoda piccolina, che non attira molto l'attenzione, e infatti stavo tirando dritto senza degnarla del minimo sguardo. Che dire, un po' come in Corea sono rimasta perplessa di fronte al simbolo di Geongju, anche qui devono esserci delle valenze storiche o artistiche che mi sfuggono.

Il Mausoleo di Ho Chi Minh oggi è chiuso, non che ci tenessi particolarmente a vedere il suo corpo e poi forse è destino (ho trovato chiuso anche il Mausoleo di Mao a Pechino, mi sa che è un segno). Tra l'altro lui chiese essere cremato, e che le sue ceneri venissero sparse per il Vietnam meridionale, centrale e settentrionale come simbolo di unione del paese. E invece si è ritrovato imbalsamato.
Il Mausoleo (una costruzione obiettivamente bruttina) è diventato luogo di pellegrinaggio per molti vietnamiti, che hanno un rispetto nei confronti di Ho Chi Minh e un orgoglio nazionale davvero profondo.


Il Mausoleo di Ho Chi Minh e le stelle di Natale nelle fioriere
Mausoleo Ho Chi Minh


Ci spostiamo al Tempio della Letteratura, il più antico complesso architettonico di Hanoi.
Io lo definirei semplicemente bellissimo. I cortili hanno giardini curati e c'è anche uno stagno quadrato (Pozzo della chiarezza celeste). In vista del capodanno le siepi sono tagliate a forma di capra, sottolineando la tendenza tipicamente orientale di scivolare spesso e volentieri nel pacchiano (un pacchiano che io apprezzo moltissimo). Il tempio di Confucio è avvolto nel fumo degli incensi che bruciano davanti all'altare affiancato dalle gru sopra le tartarughe. Il colore prevalente è il rosso, con decorazioni d'oro.

Mi concedo qualche piccolo souvenir: cartoline, un paio di spille e una maglietta ricamata.


Il cortile con lo stagno
Tempio della Letteratura

La gru sulla tartaruga
Tempio della Letteratura

Il tempio di Confucio
Tempio della Letteratura

Il mio sogno segreto: avere un bonsai del genere sul mio balcone.
Tempio della Letteratura


L'ultima tappa prima di fermarci a pranzare è il Lago Hoan Kiem, che insieme alle vie della città vecchia è uno dei posti più belli della città. Ho sempre sognato di vedere dal vivo il famoso ponte rosso (The Huc, o ponte del raggio di sole) che porta nel tempio sul lago (Den Ngoc Son, o tempio della montagna di giada). L'anticamera del tempio dedicato agli spiriti della medicina, della terra e della letteratura, conserva i resti della tartaruga gigante che morì nel lago nel 1968.
Nei cortili e intorno al tempio ci sono alberi, bonsai e bellissime orchidee. Nonostante la discreta quantità di turisti c'è un'atmosfera molto spirituale, raccolta e rispettosa.

L'ingresso del tempio
Hanoi - il tempio sul lago

Il ponte sul lago
Hanoi - il tempio sul lago

L'interno, il braciere e alcune orchidee.
Hanoi - il tempio sul lago


Per pranzo ci gustiamo un bel pollo con verdure e riso seduti ai tavolini di un ristorante che ha una cucina a vista che è tutto un programma. Il menu è solo in vietnamita, e non ci sono le foto, ma al tavolo stanno mangiando tutti la stessa cosa, perciò indichiamo i piatti dei nostri vicini.
Ogni tanto si ferma qualcuno a chiederci se abbiamo bisogno di una lucidata alle scarpe, di un pacchetto di fazzoletti. A volte sono bambini che chiedono soldi con un faccino tenero tenero. Nessuno insiste più di tanto, e quasi tutti se ne vanno con un sorriso sia che abbiano o meno ottenuto qualche spicciolo.

Pollo con verdure e la cucina a vista
Pranzo vietnamita

Qualche motorino
Hanoi


Non siamo ancora stanchi? Ma no! Ci trasciniamo nella città vecchia dove ogni via ha la sua serie di botteghe divise per tipologia. C'è la via delle stufe, la via dei fiorai, la via delle scarpe...
Noi stiamo cercando, se esiste, la via dei K-Way. Riesco a trovare un bellissimo The North Face super tarocco che si rivela da subito l'acquisto del secolo, il mai più senza della vacanza.

In generale costa tutto molto poco, ma non saprei dire esattamente quanto. Diciamo che viaggiare con una vietnamita con la fissa di contrattare ci ha tolto un po' il gusto di quelle conversazioni improbabili in cui raramente ci si capisce, ma ha anche agevolato e sveltito parecchio gli acquisti.


I venditori e le botteghe di Hanoi
Hanoi

Hanoi



Ci siamo convinti a tornare un momento in albergo ma poi passiamo davanti a un Bia Hoi (locale in cui si vende a pochi centesimi al bicchiere la birra alla spina prodotta giornalmente). Come si fa a resistere?
La birra è leggera e va giù che è un piacere, specialmente accompagnata da noccioline, semini e chiacchiere. Ha solo il piccolo effetto collaterale di far scappare immediatamente tanta plin plin, e infatti dopo un paio di bicchieri mi tocca tornare davvero in albergo (e di corsa!).


Fa buio presto ad Hanoi. Prima di cena decidiamo di andare alla Cattedrale di San Giuseppe, anche se trovarla diventa una cosa difficile. Quando ormai sto per abbandonare l'idea eccola! In stile neogotico, che spicca all'interno di una specie di rotonda. Bella, e tra l'altro la zona è molto carina.

Non ho più voglia di camminare (per oggi abbiamo già dato abbastanza). Fermiamo un taxi e inizia una scena comica con protagonista il tassista, che prima ci carica ma poi dice che il posto dove dobbiamo andare è troppo vicino e vuole una tariffa forfait. Scendiamo (che in certi momenti anche solo un euro diventa una questione di principio) e ne fermiamo un altro, che acconsente a portarci. Allora il primo si pente e cerca di ritrattare venendoci dietro. Fantastico!

Intanto, le luminarie di Hanoi per il capodanno sono uno spettacolo.


Luminarie per capodanno
Hanoi


Ceniamo al Nhà hàng ngon (se il nome vi dice qualcosa è perché è lo stesso ristorante di Saigon) che si trova nel cortile di un palazzo molto bello. La cucina è ottima, peccato solo per la temperatura. Nonostante i funghi caloriferi ho freddo.


Antipastino, manzo con bruschette e seppie piccanti.
Nhà hàng ngon Hanoi


L'euforia che mi sta regalando questa città è totale. Mentre torniamo in albergo vedo il mercato notturno e non posso trattenermi... Fermiamo il taxi, subito!
Di sera la strada che attraversa la città vecchia e arriva al lago viene chiusa al traffico e si riempie di bancarelle, mentre i negozi restano aperti fino a tardi. C'è una discreta folla e non si riesce tanto a guardare la merce esposta, ma è divertente e sono contenta di essere qui.


Night Market Hanoi
Night Market Hanoi


Forse col tempo ho sviluppato una certa capacità di adattamento, e questo è il motivo per cui mi sento sempre a mio agio, in qualsiasi posto mi trovi. Però Hanoi in particolare mi sta dando un entusiasmo che non mi aspettavo, mi ci trovo davvero bene. É una sensazione difficile da spiegare.

Oltretutto non sto più nella pelle: domani andiamo ad Halong Bay!







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Info pratiche:

Museo Ho Chi Minh
19 Ngọc Hà, Hanoi
Dalle 8:00 alle 16:00 - Ingresso 10.000 đồng

Tempio della Letteratura
Quốc Tử Giám, Hanoi
7:30-18:00 (in inverno fino alle 17) - Ingresso 30.000 đồng

Tempio del lago Hoan Kiem
Dalle 7:00 alle 19:00 - Ingresso 30.000 đồng

Cena: Hài sàn ngon
26 Trần Hưng Đạo, Q. Hoan Kiem, Ha Noi
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20 commenti:

  1. Il tempio della letteratura sembra un luogo magico, è davvero splendido. E Hanoi mi è piaciuta davvero tanto... so che non è corretto fare paragoni, ma l'ho preferita a Saigon...
    E, per non far mancare un tocco di "echissenefrega", io alloggiavo nella vietta a fianco alla cattedrale... :)

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    1. Ma paragoniamo pure! Anche perché mi trovi d'accordo ^_^
      Ho visto poco di quella zona, girata più che altro per cercare la cattedrale (che non riuscivo proprio a trovare ).

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  2. Ciao! ero passata dla tuo blog qualche anno fa, ma ai tempi ancora non avevo alcun interesse per l´asia, per cui non mi ci ero affezionata. Ora lo riscopro per caso (grazie a un tuo comment sul blog di Natalia Pi che, per inciso, manca tanto anche a me) e me ne innamoro (del tuo blog, intendo). Nel frattempo anch´io ho scoperto l´asia, anche se per ora ho all´attivo solamente tailandia e laos. Sicuramente da ora sarò una tua affezioanta lettrice. Mi sto divorando i tuoi diari sulla Cina e poi sicuramente passerò anche agli altri

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    1. Ciao! Che bello questo giro di blog, ultimamente sto scoprendo persone interessanti che si aggiungono a quelle che ormai considero amiche. Sono venuta a leggere il tuo blog e ti sento molto affine a me.
      Dopo la Thailandia ti ispira la Cina?

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    2. il problema è che mi ispira tutto. Però credo che sulla cina avranno la precedenza il giappone e il Vietnam. Vediamo! in ogni caso credo che per il 2015 faro solo vacanze brevi, per cui la domanda si riporrà nel 2016.

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    3. Beh se dici Giappone mi si stampa un sorrisone in faccia!

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  3. Oh, che delizia il Tempio della Letteratura! E le luminarie con falce e martello!
    Il Vietnam era anche una delle mie scelte per il viaggio di nozze, ma non sapevo decidermi fra quella e altre 7-8 mete, e così alla fine ha deciso Mr K e siamo rimasti negli Usa! Ma prima o poi...

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    1. Sarebbe una meta perfetta per le tue fotografie!

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  4. Leggere questo blog per me (almeno adesso) è l'unico modo che ho per vivere un po' d' Asia. È diventato uno dei miei blog preferiti! :-)

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  5. Leggere questo blog per me (almeno adesso) è l'unico modo che ho per vivere un po' d' Asia. È diventato uno dei miei blog preferiti! :-)

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  6. E anche questa sera, prima della mia solita cena..mi sono fatta un bel viaggetto con la mia Ciccola alla scoperta di tesori veramente preziosi...
    Il ponte sul lago è una favola magica e la cucina ..proprio non male!
    Bacissimo e grazie adorabile amica mia..aspetitamo la continuazione!

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  7. Il tempio della letteratura e il ponte sono fantastici!
    Che belli i piatti della sera e il mercatino!

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  8. Quello che mi aveva colpito del tempio della letteratura, forse la prima università del mondo sono state le stele coi nomi dei laureati di ogni anno e del criterio meritocratico confuciano che ha sempre imperato da quelle parti. E poi Hanoi è proprio una bella città. Anche il museo etnografico l'ho trovato interessante.

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    1. È uno dei posti che ho amato di più!

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  9. Non per deluderti, ma il North Face che hai comprato sicuramente non è affatto tarocco, ma fatto bella stessa fabbrica dove una parte va in giro per il mondo e l'altra ai mercatini locali a un decimo del prezzo. Io ne ho fatto larga scorta e posso assicurare che è esattamente lo stesso che trovi qui nei negozi. (come del resto larga parte dei falsi di abbigliamento che vengono prodotti nelle stesse fabbriche che fanno gli originali).

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    1. L'etichetta è un mix di etichette. Ma se dici che potrebbe essere originale tanto meglio, tra l'altro è fatto benissimo.

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Consigli? Commenti? Mi piacerebbe molto sapere cosa ne pensate.

(Mi trovo costretta a inserire temporaneamente la moderazione ai commenti dei post più vecchi per tenere a bada lo spam. Abbiate pazienza, lo tolgo appena riesco a risolvere il problema).


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