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martedì 2 settembre 2014Aggiornato il:

Una intensa giornata a Seoul (e cena con bulgogi)



Diario di viaggio in Corea
8 agosto 2014


Come al solito il fuso orario ci fa svegliare prestissimo, così ne approfittiamo per vedere Seoul all'alba. Oggi è una splendida giornata e vale la pena uscire subito.
Vista l'ora decidiamo di andare al mercato del pesce, che si trova dall'altra parte del fiume Han, nella zona sud di Seoul. C'è davvero poca gente in giro, e anche sulla metro siamo in quattro gatti.
Penso che sia in parte dovuto al fatto che probabilmente anche i coreani sono in ferie in questo periodo.



Pubblicità di videogiochi nella metropolitana di Seoul.
Seoul metro





Le luci di Seoul nelle prime ore del mattino.
Seoul


Il mercato del pesce (Noryangjin Market) è enorme. File e file di banchi con prodotti ittici di ogni tipo, forma e dimensione. A differenza di quando sono stata al Tsukiji di Tokyo (dove sono scappata perché non sopportavo l'odore) qui la puzza è minima.

Siamo gli unici occidentali, ma la gente non sembra farci molto caso. Forse sono abituati ad avere turisti tra i piedi. Devo dire che se fosse ora di pranzo mi piacerebbe comprare qualcosa e farmelo cucinare nei negozi giù in fondo, ma mangiare pesce di prima mattina è una di quelle cose a cui il mio stomaco non è ancora pronto.

Noryangjin Market
Noryangjin Market
Frutti di mare freschissimi e enormi.
Noryangjin Market




Lasciamo il mercato e camminiamo lungo la strada che costeggia il fiume Han.
Tra alberi, saliscendi e nuclei di case abbarbicate alle nostre spalle troviamo anche un piccolo tempio in cima ad una piccola collina da cui c'è una vista stupenda. Il profilo di Seoul è in continua evoluzione, e grattacieli sempre più alti vanno a comporre uno skyline decisamente futuristico.


Il fiume Han
Han River Seoul

Hyosajeong Pavilion
Hyosajeong Pavilion


Alla fine la nostra passeggiata copre una distanza di circa 3 chilometri, dato che arriviamo a Dongjak. Entriamo a visitare il Cimitero Nazionale di Seoul, che mi colpisce soprattutto per l'ordine e l'estrema cura (una cosa a cui ci si fa l'abitudine in fretta qui in Corea).
C'è un prato enorme dove alcune persone stanno esponendo piante e composizioni floreali, dall'altra parte dell'immenso piazzale ci sono alcune aree adibite a museo.
Noi ci inoltriamo nel cimitero vero e proprio, che si sviluppa in salita sulla collina. Una volta in cima la vista è magnifica.

Magari per qualcuno questa può sembrare una visita un po' strana, ma a me piacciono i cimiteri e questo è davvero molto bello, immerso nel verde e silenzioso.

Seoul National Cemetery
Seoul National Cemetery


Seoul National Cemetery
Seoul National Cemetery

Seoul National Cemetery

Dopo una piccola sosta in una delle tante aree attrezzate usciamo e prendiamo la metro per andare al Memoriale della guerra. Non sapevo bene cosa aspettarmi, ma di sicuro non pensavo di trovare un posto così enorme.

Nell'aera espositiva all'aperto ci sono aerei, carri armati, navi da guerra, elicotteri (di tutto di più) usati durante la seconda guerra mondiale e nella guerra in Vietnam. Guardo e fotografo tutto, anche se trovo alcune armi abbastanza inquietanti (ad esempio i missili).

Entriamo nel museo dove ci sono sale espositive e simulazioni di combattimento, ma ci andrebbe davvero una giornata intera per vedere tutto. Voglio solo vedere una statua prima di andare via, la Statua dei Fratelliche rappresenta un soldato coreano del nord e un soldato coreano del sud che si abbracciano come simbolo di perdono e di speranza per la riunificazione della Corea.
Sarebbe davvero molto bello se un giorno succedesse, ma attualmente è solo un'utopia.

Tra messaggi di pace e statue di soldati, macchine ma guerra e reperti a me questo posto sotto sotto sembra dire: ok, siamo buoni, e se anche voi siete buoni la nostra speranza è di fare pace e tornare ad essere uniti come dovrebbe essere. Ma non scherzate col fuoco, che non siamo mica qui a pettinare le bambole.
Parere personale, eh.


Memoriale della guerra
The War Memorail of Korea

The Korean War Monument
Scultura commemorativa per il 50° anniversario.
The War Memorail of Korea

Particolare della statua dei soldati. 
The War Memorail of Korea

Penso che non ci sia bisogno di spiegazioni per questa fontana.
The War Memorail of Korea
Aerei da guerra e la Statua dei Fratelli.
The War Memorail of Korea

E' ora di pranzo, e tanto per non perdere l'abitudine di camminare andiamo a piedi a Itaewon. In realtà non è molto lontano, ma è ora di pranzo e il sole è molto caldo, quindi facciamo una pausa ogni volta che troviamo una panchina all'ombra. Inoltre sarebbe anche ora di mangiare qualcosa!

Itaewon è la zona internazionale di Seoul (finita la guerra molti soldati americani si sono stabiliti qui), con ristoranti che propongono la cucina da tutto il mondo. Lungo la via principale ci sono gelatai turchi con i banchi ambulanti e un sacco di negozi. Vorrei visitare anche la via degli antiquari ma avremo sicuramente modo di tornarci.

Dopo un buonissimo hot dog decidiamo quindi di tornare in ostello.
In fondo siamo in giro da quasi 8 ore (urge un bella doccia).

Itaewon
Itaewon

Hot dog, patate e birra. Il pranzo dei campioni.
Itaewon

Negozi a Itaewon
Itaewon

A proposito di gelati, a Seoul se ne vede ovunque uno abbastanza particolare. Si chiama Jipangi e ha il cono ricurvo (gusto mais) ripieno di gelato che spunta da entrambe le aperture. Mi fa ridere sia per la forma che per lo slogan che qualcuno espone per pubblicizzarli: "Very italian ice cream". A posto.
Non vi so dire che gusto ha, non l'ho provato per tre motivi:
- è enorme, non riuscirei a finirlo neanche che restassi  digiuno tutto il giorno
- non ho più 10 anni (età media della tipologia del consumatore)
- mi vergognerei da morire ad andare in giro con quell'affare (che, diciamolo, sembra un grosso pisello).
Quel che so per certo è che di "italian" ha ben poco!

 Jipangi
 Jipangi

Nel pomeriggio ci tuffiamo nelle vie del Namdaemun Market, tra bancarelle e profumi di cibo. 
C'è davvero di tutto, anche se i banchi dell'abbigliamento sembrano vendere capi per un target esclusivamente over 65, ma ci sono anche gli hanbok (i vestiti tradizionali coreani). Tra i miei negozi preferiti ci sono quelli di casalinghi e arredamento (quanto vorrei portarmi a casa i tappeti di bambù e i copriletti!) 

C'è un sacco di cibo da strada, cucinato da signore con la visiera e i guanti. Alcune cose sembrano davvero buone, noto che va forte la pannocchia bollita e i dolcetti  forma di pesce. A volte però l'odore non è tanto gradevole: è quello che arriva dai pastoni con le larve (orrore!) e dal sanguinaccio insaccato (le uniche cose ad avere un aspetto terribile). 
Per il resto c'è da ingrassare solo stando a guardare.

La mia golosità mi porta in una bancarella di hotteok, che è un dolce a forma di dischetto morbido con un ripieno molto dolce al miele. Delizioso.


Squisitezze da street food a Namdaemun Market
Namdaemun Market

Proseguiamo la nostra passeggiata (stiamo ormai vagando senza meta) e troviamo il palazzo delle Poste, un edificio dalla forma bizzarra che si può visitare. Entro più che altro per vedere l'esposizione di francobolli, ma purtroppo in questo periodo è stata trasferita al COEX Mall (un grattacielo a Gangnam) per PHILAKOREA World Stamp Exhibition (dal 7 al 12 agosto)
Peccato.

Palazzo delle Poste (sembrano divisi da un'enorme cerniera)
Palazzo delle Poste Seoul

Locali strani a Myeong-dong
Myeong-dong

Stasera per cena siamo alla ricerca di un posto dove mangiare carne. Nella zona di Jongno tra le vie che partono da Avenue of Youth c'è l'imbarazzo della scelta. C'è un quantità di locali, ristoranti, pub e taverne che non sappiamo più dove girarci. In parte devo dire che sono un po' intimidita dal fatto che non vedo occidentali in giro e ho paura di non riuscire a comunicare, ma se voglio provare la vera cucina coreana devo buttarmi.

Scegliamo un ristorante da cui arriva un profumino da leccarsi i baffi e entriamo. Ci accolgono con un gran sorriso e un bel menu, da cui ordiniamo due piatti. Il primo è un vassoio di carne cruda da cuocere sulla griglia che abbiamo al centro del tavolo, il secondo è un po' più complesso e viene cotto (carne e verdure insieme) in una griglia a cupola (si chiama Bulgogi). Naturalmente non mancano i contorni: le foglie di insalata per avvolgere la carne, il riso bianco, un zuppetta con verdure, e l'onnipresente kimchi.

(Il kimchi è il piatto tradizionale coreano fatto con cavolo fermentato o altre verdure, spezie e peperoncino, ed è presente sulla tavola coreana come lo è da noi il pane).

Veniamo serviti e coccolati (il bulgogi ce lo cucina a puntino la nostra cameriera) e dopo questa cena con i fiocchi ce ne andiamo davvero felici.

Barbecue coreano
Korean BBQ
Korean BBQ

Bulgogi
Bulgogi

Anche se oggi abbiamo già camminato abbastanza, dopo una cena del genere dobbiamo per forza fare una passeggiata. Seoul di notte è uno spettacolo. Le luci dei palazzi, le insegne, le lampadine dei venditori ambulanti la rendono magica.

Sono qui solo da due giorni e forse è un po' presto per dare giudizi, ma sono state già molte le occasioni in cui ho avuto modo di pensare che questa è una città davvero sicura. 
Questa almeno è la sensazione che ho io (e credo di non sbagliarmi).

Cheonggyecheon Stream
Cheonggyecheon Stream

Per le vie di Jongno
Jongno

Chiudiamo in bellezza con una birretta nella terrazza dell'ostello, dopo aver chiacchierato un pochino con il ragazzo alla reception (che ci ha offerto i biglietti per un concerto kpop di domani sera... non credo di accettare, anche se sarebbe divertente).

Si sta davvero bene qui, certo che facciamo davvero in fretta ad abituarci alle cose belle.




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Info pratiche:

Noryangjin Fish Market
688, Nodeul-ro - Dongjak-gu, Seoul
Metro Line1 - Noryangjin Station Exit 1 (seguire indicazioni camminando per circa 100 metri sul ponte che porta al mercato).

Seoul National Cemetery
Nel Cimitero Nazionale di Seoul sono sepolti i soldati morti durante la guerra di Corea.
Metro Line 1 Dongjak Station
Dalle 6 alle 18, ingresso libero 

The War Memorail of Korea
29, Itaewon-ro, Yongsan-gu, Seoul
Metro Line 4 e 6  Smgakji Station Exit 12
Dalle 9 alle 18, chiuso il lunedì. Ingresso libero.

Seoul Bulgogi 서울불고기입점
Due piatti di carne, contorni e birra 43,000 won
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31 commenti:

  1. devo dire di essere rimasta impressionata dal memoriale della guerra...e non favorevolmente a dirla tutta, tranne che per la statua dei fratelli. Stupendo tutto il resto, siete fortunatissimi co la scelta dei ristoranti...o e' esperienza? ;)

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    1. Inquietante eh? A me però è piaciuto, forse perché nonostante tutto i turisti che c'erano erano molto allegri (specialmente le comitive di bambini).
      Per i ristoranti è pura fortuna, e non ci azzecchiamo mica sempre!

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  2. Il gelato è uno spasso! Ma cos'è il pastone con le larve? (Non so se lo voglio davvero sapere...)

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    1. Una cremina sul rosso/marrone in cui vengono cotte le larve. L'ho trovato anche in barattolo al supermercato. Avesse avuto un buon odore magari l'avrei anche assaggiato ma fete davvero di morte!

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    2. Questo va proprio nella rubrica "Cibi orrendi da tutto il mondo" :-D

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    3. Sì, peggio degli scorpioni in Cina!

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  3. Che carino il cimitero, sembra un sentiero in campagna molto soleggiato.
    Io l'avrei provato quel gelato, anche se come hai detto sarebbe stato imbarazzante XD
    Un giorno o l'altro mi alzo anche io alle 5 e vado al mercato del pesce qui vicino...sì sì! XD

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    1. Forse dividendolo in tre o quattro persone si poteva anche provare, ma da sola non me la sono sentita.
      Il mercato del pesce è un posto da visitare assolutamente!

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  4. È un piacere leggere questo reportage, sto iniziando a pensare per il prossimo luglio.......

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  5. Direi che dopo tutto quel camminare, la birruccia e la grigliata ci stanno a pennello! Bella Seoul, davvero, non pensavo fosse così...Non so neanche io come pensavo che fosse, però dalle tue foto mi piace assai!

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    1. Neanche io avevo idea di come sarebbe stata Seoul, forse per questo motivo mi ha stupita. L'ho trovata davvero bellissima.

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  6. Che bello!!Ancora complimenti...sei meglio della lonely planet :))!!
    Tra poco piu di un mese partirò per il Giappone e già vorrei iniziare ad organizzare per la Corea :P

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    1. Addirittura? Grazie! Buon viaggio in Giappone, bellissima meta (ci tornerei subito).

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  7. Ciccola mia, la cosa che mi ha colpito di più (oltre la bellezza delle tue foto, )è l'ordine e la pulizia che si nota all'istante. Mi figuravo tutto più caotico e disordinato e invece ,basta guardare come vengono esposti i pesci , da sembrare un bouquet di fiori!
    Deve essere un viaggio magnifico ed intuisco la tua immensa felicità!
    Seguo con trepidazione il tuo proseguimento di itinerario!
    Un bacio speciale!

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    1. Sono contenta che tu abbia notato queste cose, in effetti l'ordine mi ha davvero sorpresa. Grazie.

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  8. wow davvero tutto molto ordinato... anni luce dalla Cina! :)
    Il gelato è spassosissimo!!!!

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    1. E' un po' diverso, sì! (A me comunque il "disordine" cinese piace un sacco!)

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  9. Seoul di notte sembra stupenda.
    Interessantissimo il memoriale della guerra.
    Sì, quel gelato sembra proprio un pisello, l'ho pensato subito.
    Pastone di larve in che senso? Ma che schifo!
    Il bulgogi invece è un piatto che avevo già sentito nominare e mi ispira molto.

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    1. I piatti forti della Corea sono a base di carne, infatti credo che i vegetariani non abbiano molta scelta.
      Ho trovato questa fotodelle larve
      (fa un po' schifo, e ti assicuro che anche l'odore non scherza!)

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    2. Oddio che cosa terribile le larve!

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  10. Anche a me piacciono un sacco i cimiteri, specialmente quelli antichi! Mi piacciono tantissimo quelli inglesi, per esempio, che si trovano in posti inusuali (tipo i parchetti per bambini) :D

    Il gelato strano io l'avrei provato. Sono troppo curiosa sui dolci!
    Le larve un po' mi fanno impressione (anche se sarei stata curiosa di assaggiarne un pezzetto) ma invece la cena ha un'aria davvero succulentissima *__*

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    1. In effetti non c'è niente di male nel visitare i cimiteri ma quando lo racconto ogni tanto vedo che la gente mi guarda strano (troppi film, ormai siamo condizionati!)

      Di cose imbarazzanti ne faccio già abbastanza involontariamente, col gelato me la sarei andata a cercare. Poi non so, ma il cono gusto mais non mi attira un granché.

      Sul serio avresti assaggiato le larve?? Anche dopo aver visto la foto che ho linkato nel commento qui sopra a Piperita??? Tu hai fegato amica mia, lasciatelo dire.

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    2. Sì, avrei provato! Poi magari solo un pezzetto ma mi piace provare le cose strane. Penso sempre: se loro li mangiano magari un motivo c'è. Tentar non nuoce (troppo) ;-P

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    3. PS: mi sa che il mio commento sul primo post del viaggio è stato silurato dal filtro antispam >__<

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    4. Quale commento Acalia? Io ho fatto un po' di pasticci mettendo e togliendo la moderazione. Ora ho deciso definitivamente di eliminare i commenti anonimi, mi dispiace ma arriva davvero troppo spam (e ho tolto la moderazione). Tu nel tuo blog come fai?

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  11. E' un piacere leggere questo resoconto di viaggio anche se le immagini del barbecue e delle altre prelibatezze coreane mi hanno messo un grande appetito! Argh! A presto!

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    1. Grazie Elena, mi fa molto piacere! La cucina coreana è eccezionale, viene voglia di mangiare anche se non si ha fame.

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  12. In effetti purtroppo per ora l'idea di un riappacificamento, anche simbolico, tra le due Coree pare molto distante. Ancora adesso i sudcoreani devono fare due anni di servizio di leva obbligatorio, conosco alcuni ragazzi che l'hanno fatto e dicono sia davvero dura (posso immaginarlo).

    I camerieri giapponesi, vedendo arrivare due turisti occidentali in una zona frequentata principalmente da gente del luogo, sarebbero stati presi dal panico! :) Sono curiosa di sapere che differenze culturali hai notato nell'approccio con giapponesi, coreani e cinesi (magari, in futuro, se hai tempo per un post del genere).

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    Risposte
    1. I coreani non si fanno prendere dal panico, anzi! Ci hanno invitati a sedere molte volte in posti dove ero io quella imbarazzata. Questa è una delle differenze più evidenti che ho notato rispetto ai giapponesi. Molti coreani parlano inglese, ma anche chi non lo parla non ha vergogna nel cercare di comunicare con gli stranieri.
      Questa è la mia esperienza, ovviamente non me l sento di generalizzare. Magari approfondirò il discorso.

      Il servizio di leva è durissimo, e ho visto tantissimi ragazzi in divisa. Ho addirittura incontrato un ragazzo della marina militare in licenza (so che per loro in particolare è molto raro averne una). Per quel che ho visto la Corea del Sud è armata e pronta a difendersi, la prospettiva di pace è davvero distante.

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Consigli? Commenti? Mi piacerebbe molto sapere cosa ne pensate.

(Mi trovo costretta a inserire temporaneamente il codice captcha per tenere a bada lo spam. Abbiate pazienza, lo tolgo appena riesco a risolvere il problema).


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