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venerdì 29 novembre 2013Aggiornato il:

Chiudiamo il cerchio (Ritorno a Guangzhou)



Diario di viaggio in Cina
17 agosto 2013


Oggi lasciamo Sanya, e in un certo senso è come se il nostro viaggio finisse qui. Torniamo a Guangzhou (Canton), da dove un mese fa tutto ebbe inizio. Un viaggio lungo un sacco di chilometri fatti in treno, attraverso regioni diverse, paesaggi, persone, avventure, ricordi, lunghe camminate e desiderio di scoperta.
Ma non è ancora il momento di lasciare la Cina, quindi mi godrò questa vacanza fino all'ultimo istante.


Il viaggio in autobus dall'albergo all'aeroporto di Sanya dura circa tre quarti d'ora. Il cielo è sereno, ma una volta decollati entriamo in un blocco di nuvole grigie dense che ci accompagnano fino a Guangzhou. Si balla abbastanza e il comandante decide di sospendere il servizio pasti (proprio quando stavamo per essere serviti). Mi devo accontentare di un pacchettino di arachidi.


Arriviamo a Guangzhou con un bel po' di ritardo e siamo affamati, ma la sensazione è quella di essere tornati alla base (vorrei scrivere "casa" ma non voglio sembrare esagerata, anche se l'impressione è esattamente questa).
Dopo un'ora abbondante di metropolitana arriviamo a destinazione. Il nostro hotel è in una zona bellissima di mercati e negozi, e la stanza non è niente male.

La vista dalla nostra stanza al 7° piano.




In pochi minuti siamo in Beijing Lu, la via pedonale gremita di gente. Piove, ma questa città ha tanti portici sotto i quali passeggiare senza bagnarsi. Ad un certo punto, tra un centro commerciale e l'altro, scorgiamo un'insegna che ci rende così felici da commuoverci.

Questa.

(Nostalgie giapponesi che riguardano fast food, hamburger, e l'hot dog più buono del mondo).


Dopo aver mangiato un buonissimo panino nel mitico Mos Burger ci spostiamo in Zhongshan Lu, dove proseguono gli agglomerati di negozi divisi per tema (dopo aver lasciato Shoes Street siamo passati attraverso i fiorai, i negozi di insegne luminose e il mio preferito, quello delle cornici e dei quadri).

Devo dire che adoro questa città, ma questa parte pedonale ha un grandissimo difetto. Non esistono locali in cui fermarsi a bere una birra in tranquillità. A dire il vero ho l'impressione che in questa zona gli alcolici non ci siano proprio, ma anche volendo bere una bibita analcolica non ci sono nè bar nè panchine. (O per lo meno noi non ne abbiamo viste.)
Peccato.

La via dei fiorai, dove si trovano tantissimi bouquet colorati (di fiori ma non solo).

La via degli artisti, dove si trovano cornici, quadri, kit per dipingere e stampe.


La zona pedonale sotto la pioggia.


Passiamo dal caos ad uno dei tanti luoghi di pace sparpagliati per la città.
L'Istituto del Movimento Contadino fu fondato nel 1924 dal Partito Comunista Cinese. Oltre alla statua di un Mao molto giovane c'è una ricostruzione del suo appartamento e un tempio confuciano.

L'ingresso, tra le siepi curate e i laghetti con le carpe.

Il cortile (e un particolare della porta a vetri).

Un'ala dell'istituto che si affaccia sul cortile interno.

Zone separate da muri e passaggi rotondi.

 Particolare.


 Camminando nelle vie principali noto un mix di architetture moderne e antiche. Spesso dalle strade più grandi si ha accesso a un dedalo interno di vie strette su cui si affacciano casette tradizionali. Ci intrufoliamo in uno di questi rioni nascosti, dove la vita sembra scorrere con ritmi ed esigenze completamente diversi.
In molti appartamenti al piano terra la porta è aperta, la biancheria è stesa su fili che vanno da un balcone all'altro e l'odore della pioggia si mescola a quello di cibo che esce dalle cucine.

Contrasto tra vecchio e nuovo, e l'interno di una via nascosta che ci porta alla scoperta di un'altra Guangzhou.


Seguendo una stradina ci ritroviamo all'improvviso fuori dalla mini-città in cui eravamo capitati, nuovamente tra i palazzi alti e i negozi. Troviamo un bel tempio, in cui ritroviamo la pace delle vie nascoste. Nonostante l'architettura e la bellezza delle decorazioni all'interno, la mia attenzione è tutta per gli splendidi bonsai che ci sono nel cortile esterno.

L'architettura tradizionale del tempio spicca in mezzo ai palazzi.

L'interno del tempio, con enormi lanterne e preziose decorazioni. 

Altissime porte di legno intagliate scorrono lungo la parete di ingresso.

Meravigliosi bonsai di grandi dimensioni, curati e perfetti.


Torniamo in albergo giusto per una doccia veloce e in quattro e quattr'otto siamo di nuovo in giro. Quando il viaggio è agli sgoccioli non voglio perdere neanche un minuto prezioso.
Iniziamo a cercare un ristorante dove cenare, ma la cosa pazzesca è che tutti quelli che ci ispirano hanno già una coda di gente fuori che aspetta. In alcuni casi sono una cinquantina di persone, e non sono neanche le 18. Sicuramente è sinonimo di buona qualità del ristorante, ma preferisco sceglierne uno dove non debba aspettare per ore.

Beijing Lu.

Chioschi nelle vie pedonali.

Un affollato tempio tra le palazzine della zona pedonale.

Ogni negozio ha il suo gatto. Questo dorme a pallina.

Quest'altro ha voglia di giocare.

Alla fine scegliamo un ristorante coreano, dove mangiamo la carne cotta sulla piastra direttamente al tavolo più una serie di contorni buonissimi. Porzioni abbondanti, ottima qualità, servizio veloce. Abbiamo scelto davvero bene, e mi piace un sacco questa atmosfera coreana. Da quanto ho capito i proprietari sono di Seul, e compaiono in diverse foto scattate in Corea che decorano i muri del ristorante.

Vassoi di carne mista da cuocere, piatti completi, insalate, un sacco dicontorni e birra.

I lungofiume di notte è decisamente animato. Traffico, ristoranti pieni, gente che passeggia e venditori ambulanti. Ci sono i traghetti per la crociera sul Pearl River che illuminano il fiume, e luci sui ponti, sugli alberi, sui palazzi.
Mi rendo conto che con tutta la birra che ho bevuto a cena sarebbe stato saggio usare i servizi del ristorante prima di uscire. Adesso ho urgente bisogno di un bagno, e per fortuna in Cina questo non è un problema. Ci sono bagni pubblici dappertutto, e anche se a prima vista non sembra, sono puliti.


Guangzhou nottambula.

Pearl River.

Lungofiume e pesca notturna.


Passiamo davanti un locale chiuso. Sul marciapiede si stanno radunando parecchi ragazzi che ballano intorno ad una radio accesa. Questo sì che è un sabato sera alternativo.

Facciamo una lunga passeggiata prima di tornare in hotel. Domani sarà il nostro ultimo giorno in Cina, questa lunga avventura sta per terminare.





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Info e consigli di viaggio:


VOLO
Sanya SYX 10.00 - Guangzhou CAN 11.30
CNY 1833 (totale per due)

Compagnia aerea China Southern - Classe Economy Plus - Volo prenotato su www.ctrip.com

Essendo in classe Economy Plus (assegnata in automatico in quanto la semplice Economy era al completo) eravamo nei sedili tra la Business class e l'Economy. Sedili larghi, comodi, e molto spazio per le gambe. Peccato non ci abbiano servito il pasto, ma stavamo davvero ballando parecchio.


HOTEL
Yinghang Jinyi Hotel (Dade Road Branch)
No 318 Dade Road, Yuexiu District, YueXiu, Guangzhou, 510000 China

Camera doppia CNY 196 per notte

Dall'aeroporto: Metro Line 3 Jiahe Wangang (4 fermate) + Metro Line 2 fermata Haizu Square (12 fermate) uscita B1
Quando uscite dalla metro vi trovate col parco alle spalle. Attraversate la strada e proseguite in Guangzhou Qiyi Rd fino a incrociare Dade Road (sulla sinistra). Proseguite per Dade Rd e dopo aver attraversato un incrocio molto grande trovate l'hotel sulla sinistra.

L'hotel si trova all'interno di un palazzo dove ci sono ristoranti, uffici e abitazioni private. Per questo a volte dovrete aspettare abbastanza uno dei due ascensori.
La camera è grande e confortevole, con una bellissima vista e un angolo salottino. C'è un computer, il frigorifero e un bel bagno spazioso. Letti comodi e tanto spazio per le valigie.


CENA
Korean Restaurant
nei pressi di Beijing lu (per chi fosse interessato ho il biglietto da visita in cinese)

Svariati piatti e grigliata mista direttamente al tavolo per la modica cifra di CNY 213.

Porzioni esagerate, ottimi sapori, ambiente accogliente. Un assaggio di Corea a Guangzhou.

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22 commenti:

  1. Bellissimo che ogni negozio abbia il suo gatto!! *___*
    Il logo del fastfood jappo sembra il vecchio logo Warner ribaltato :p

    Moz-

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    1. Neanche l'ombra di un topo in questa città! :)

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  2. Nooo! Quasi finito! :-( Ne state già progettando un altro?

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    1. Di progetti ne ho almeno tre, ma bisogna vedere se si riesce a partire :)

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  3. Questa splendida avventura sta per finire... mi viene già la malinconia, non oso immaginare te!

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    1. E' stata davvero un'esperienza pazzesca, la Cina mi fa un effetto strano, potrei quasi dire che mi migliora :)

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  4. Che meraviglia! Peccato stia per finire mi mancherà :)

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  5. Non ho mai mangiato da Mos Burger, devo assolutamente rimediare :D
    Ormai sono assuefatta ai post di questo viaggio, quando finirà andrò in astinenza XD

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    1. Gli hot dog di Mos Burger sono i più buoni del mondo!!

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  6. Nuuuuuuuuuu non tornate! O almeno ripartite presto e riportateci con voi :)

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  7. Spettacolo, voglia di partire all'istante
    Ciao
    Ste

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    1. Ora è proprio il momento di partire di nuovo!
      Grazie :)

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  8. Chissà perché fanno le porte tonde come quelle degli hobbit? :-)
    Mix di architetture vecchie e nuove... sai dove potresti vedere questo fenomeno? Qui! ;-P Prenotatevi un viaggetto quando ci sono gli sconti, dai!

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    1. Le porte degli hobbit ^_^

      Sì sì devo venirti a trovare a Londra!!!!

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  9. Una porta hobbit! (E vedo che non l'ho pensato solo io!)
    La carne coreana cotta così è deliziosa *Q*
    Interessante la zona degli artisti.

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    1. A proposito di Hobbit, sei già andata al cinema?

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  10. è incredibile come passi il tempo...è già Natale...avrei voglia di fare un viaggetto...boh vediamo un po' che ci scappa...ancora il prossimo viaggio in Giappone lo vedo lontano, lontano...io mangiato la carne coreana come dici tu in Giappone a koreatown di Osaka...:)

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    1. A chi lo dici, e quest'anno neanche un viaggetto per Capodanno :(
      Koreatown di Osaka, pensa che non sapevo neanche che esistesse (anche se una sera siamo capitati in una zona loschissima piena di coreani e giapponesi tatuati con una faccia...)

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Consigli? Commenti? Mi piacerebbe molto sapere cosa ne pensate.

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