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mercoledì 2 ottobre 2013Aggiornato il:

Una giornata a Yangshuo



Diario di viaggio in Cina
4 agosto 2013



Quando studiavo l'itinerario per questo viaggio in Cina pensavo di inserire almeno un paio di notti a Yangshuo. Consultandomi con Lore abbiamo poi deciso di rinunciare al pernottamento, dedicandole solo una visita in giornata. Il giro turistico classico prevede di arrivarci da Guilin con una crociera sul fuime Li (di cui troverete tutte le informazioni in fondo a questa pagina), ma noi abbiamo poco tempo e optiamo per andarci in autobus.

Capita che quando pensi di essere diventato ormai un esperto di biglietti e partenze ti perdi un dettaglio e non combini più niente. In Cina, a dire il vero, capita spesso.

Andiamo alla stazione degli autobus, facciamo i biglietti per Yangshuo, tutto bene, si parte fra una ventina di minuti. La bigliettaia mi indica una direzione, e noi, invece di guardarci intorno per capire dove andare, ci dirigiamo seguendo quel dito puntato che ci porta dritti dritti nel piazzale di fronte.

Siccome ci sono diverse fermate ci convinciamo di essere nel posto giusto, solo che l'autobus non si trova. Chiediamo a un gruppo di persone, scuotono la testa. A un autista, che manco ci risponde. Nell'emporio di fianco alla biglietteria, niente.
Corriamo persino dietro a un autobus, sicuri non so in base a quale criterio che sia il nostro, che nemmeno rallenta.

Si sta facendo tardi e siamo ancora in alto mare, possibile che sia così difficile?
In realtà era molto semplice, bastava andare nella sala sulla destra (la bigliettaia poteva anche indicare destra anziché dritto) fare il solito check-in al controllo bagagli e salire sull'autobus giusto.
Sala che si trova proprio di fianco all'emporio dove non hanno saputo aiutarci. Possibile?

Saliamo su quello successivo (il nostro è ormai partito) sperando che non sia tutto pieno altrimenti ci tocca scendere o andare a farci cambiare il biglietto.


Il viaggio dura due ore abbondanti. Yangshuo è circondata da colline ed è bellissima. Il suo paesaggio carsico l'ha resa famosissima, e oltre ad essere raffigurato sulle banconote da 20 yuan è in assoluto il soggetto preferito dei pittori cinesi.

Il corso principale di Yangshuo




Devo essere sincera, la prima impressione appena ci siamo infilati nelle viuzze pedonali piene di botteghe è stata quella di trovarmi in un posto bellissimo ma estremamente turistico. Sarà anche perché per la prima volta vediamo in giro un sacco di facce occidentali.
Ci sono birrerie tedesche, inglesi. Ristoranti italiani, francesi. Qui tutto sembra essere fatto su misura per un turismo che trova rassicurante trovare le proprie abitudini anche dall'altra parte del mondo.

Ci si aspetterebbero dei prezzi turistici (alti), invece facciamo una colazione tardiva con un buonissimo piatto di tagliatelle fritte spendendo solo 12 yuan.

Un piatto semplice ma delizioso

Nei ristoranti italiani il piatto forte è sempre la pizza.

Ristoranti, hotel, bancarelle in mezzo ad un paesaggio pazzesco.

Addirittura 6 D??? I soliti esagerati.

In alcuni ristoranti è possibile seguire corsi di cucina.


In ogni angolo si affittano biciclette, la città è perfetta da girare su due ruote, specialmente la collina circostante. Io, come ho già detto spesso, preferisco camminare (dato che non salgo su una bici da almeno una ventina d'anni e non mi sembra il caso di ricominciare proprio nel traffico cinese).

Ponti di pietra e colline carsiche.

Il Fiume Li.


La vista sul fiume è incantevole, peccato che i venditori intorno a noi siano un po' troppo insistenti. Scendiamo in riva al fiume. Secondo la cartina si dovrebbe riuscire a costeggiarne un pezzo per poi risalire in prossimità di un ponte.

Il lungo-fiume è agevole per un bel tratto, poi si interrompe e ci sono due alternative: tornare indietro abbandonando l'itinerario, o proseguire zompettando da una roccia all'altra fino al successivo tratto di strada.
Un'altra prova per il mio orgoglio e il mio precario equilibrio. Ce la farò?

Sorriso un po' tirato prima di affrontare la prova (con calzature assolutamente inadatte).

Il primo ostacolo è stato superato.


Il primo tratto lo supero abbastanza in scioltezza. Il secondo inizia abbastanza bene ma all'ultima pietra non riesco ad andare avanti. Naturalmente proprio adesso che sono ferma deve passare tutta la gente del mondo, che mi mette fretta e mi fa aumentare l'ansia.
Tra un pietrone e l'altro in questo punto c'è parecchia distanza, e il sasso su cui mi sono fermata è troppo piccolo perché possa arrivare Lore a salvarmi. Ecco, starò qui finchè non arriverà l'alta marea e potrò farmela a nuoto (non sono sicura che esista l'alta marea, trattandosi di un fiume).

All'improvviso vedo arrivare una donna camminare a passo spedito (e con un sorriso a 32 denti) verso di noi e ai nostri stupidi sassi. Senza un minimo di esitazione salta sul primo masso, io penso 'ecco, ora faccio fare notte anche a lei'. Invece allunga una mano verso di me, mi acchiappa con la facilità con cui si solleva un micetto e mi lancia sana e salva sull'altra sponda. Signora, lei è la mia eroina!

(Subito dopo, il bambinetto dietro di noi supera l'ostacolo in due secondi sbloccando la fila di gente che si è formata per colpa mia, che vergogna.)

Il tratto di pietroni che mi ha messa in difficoltà (in basso a destra)

No, la cascata l'abbiamo evitata...

Bellissima passeggiata lungo il Fiume Li.

Navi da crociera e un pescatore con i cormorani sul fiume.


In un posto bello fa piacere stare in riva al fiume a meditare, rilassarsi, disegnare. Ma una cosa che non avevo considerato di Yangshuo è il suo lato spendereccio. Ci sono certi negozietti di fumetti e souvenir davvero appetitosi, e io non posso resistere quando vedo qualche oggetto originale dello Studio Ghibli.
Ho trovato una vera chicca da collezione (a un prezzo ridicolo).


Cerchiamo una grotta segnalata sulla cartina ma veniamo bloccati per qualche minuto da un temporale passeggero. Troviamo riparo in un hotel dove altri turisti cinesi stanno aspettando che smetta per uscire. Mi fa sorridere vederli tutti in pantaloncini, sandaletti, e panze scoperte, di fianco al cartello dell'albergo in cui si raccomanda ai turisti un abbigliamento decoroso.
Alla fine riusciamo ad arrivare alla grotta ma è chiusa per lavori di restauro.

 Luogo del discorso di Sun Yat-sen a Yangshuo

Ponticelli e casette

La via dello shopping


Passiamo attraverso un parco pieno di gente. Tra gli alberi ci sono una decina di tavolini di pietra occupati da anziani che giocano a carte. Per ogni gruppo di quattro giocatori ce ne sono almeno una dozzina intorno che commentano le giocate. Poco più in là un gruppo canoro di donne canta qualche canzone popolare.

Negli spazi pubblici in Cina ognuno si dedica al proprio hobby, alla propria passione, al proprio sport. Che sia un parco, una piazza o un marciapiede, la gente sfrutta lo spazio e le strutture pubbliche per svolgere un'attività all'aperto stando da soli o in compagnia di un sacco di gente.
Questo è un aspetto che adoro dei cinesi.

Sembra un prato, in realtà è un laghetto ricoperto di fiori di loto.

Anziani che giocano a carte.


Si sta facendo tardi, andiamo a fare i biglietti dell'autobus per il ritorno che partirà tra mezz'ora.

Prendiamo una bottiglia d'acqua e un gelato in un bar, pagando la cifra più bassa fino ad ora 3 yuan in totale, un record. Nel frattempo vicino a noi una bambina se la sta facendo addosso, allora la mamma la acchiappa svelta e la mette sopra al cestino dell'immondizia per farle fare i suoi bisogni. Ma che schifo!

Subito dopo la barista cambia il sacchetto e via, tutto a posto.

Scene come queste sono abbastanza comuni.
Molte mamme vestono ancora i bambini con le braghette aperte sul sedere, se non addirittura nudi dalla vita in giù. Che dire. Sono soluzioni perfette se le si guarda dal lato pratico, che impensieriscono un po' dal lato igienico, ma decisamente ecologiche se si considera quanti pannolini vengono risparmiati.

Una frullateria molto originale.

Attenzione per i particolari.

Wanton fritti come spuntino.

Canali nella città

Bancarelle e souvenir


Tornati a Guilin mi perdo nell'inferno delle mappe per capire come faremo domani a trovare l'ostello a Beihai. Sì, partiamo di nuovo, destinazione: città di mare!
Il problema è che google maps in Cina funziona poco e male. Uso baidoo (maps cinese) che va come una scheggia - o quasi - ma è completamente in cinese, e per inserire gli indirizzi ho bisogno di usare google translator che va peggio di google maps.

Comunque, la strada l'ho capita, il numero dell'autobus l'ho segnato. Resta solo il piccolo particolare dell'ubicazione esatta dell'ostello: il puntatore è su una zona grigia della mappa, tra un paio di stradine segnate in maniera approssimativa. Mi segno tutto, disegno la mappa sulla mia preziosa agendina, e spero che non ci perderemo, anche se la probabilità è abbastanza alta.

Focaccina appena sfornata (chiosco di cinesi musulmani)

La mascotte dell'ostello


La nostra ultima sera a Guilin, un po' mi dispiace andar via, ma ci sto prendendo davvero gusto a viaggiare da una città all'altra. Non sapere cosa ci aspetta nella prossima tappa mi da ogni volta la sensazione di essere alla vigilia di una nuova scoperta. Una sensazione bellissima.

Siamo dell'idea che è importante provare gusti e sapori nuovi, ma è anche vero che quando trovi un posto dove si mangia bene è un peccato non tornarci. E poi chi lo sa se mangerò ancora dei ravioli così buoni?
Inoltre potremmo provare un altro posto e trovarci male, quindi squadra che vince non si cambia, torniamo al nostro ristorante di dumpling per la terza volta.

Per poco non ci stendono il tappeto rosso. Ormai siamo di casa, non ci mandano nemmeno più le cameriere, viene direttamente il proprietario a servirci, e a fine cena ci fa pure lo sconto. La tipica ospitalità cinese: la prima volta hanno paura e ti snobbano, la seconda gli stai simpatico, la terza ti invitano a casa. O quasi.

Oltre ai soliti ravioli stasera gustiamo anche un ottimo MuShu Pork e un Royal Chicken  con salsa dolce (che assomiglia molto a una classica fettina panata) accompagnati da riso bianco.

Guilin di notte.


A fare la valigia ormai siamo velocissimi, un attimo prima c'era roba sparpagliata per tutta la stanza, un attimo dopo è tutto chiuso nel trolley. Stiamo per raggiungere la quinta tappa del nostro viaggio, e anche se sono ripetitiva e poco originale a dirlo sempre, sono felice, di una felicità euforica che non riesco a trattenere.




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Info e consigli di viaggio:

YANGSHUO

Da Guilin ci sono diversi modi per raggiungere Yangshuo.

Il più classico è facendo una crociera sul Fiume Li.
Si possono scegliere diverse soluzioni:
- da Guilin a Yangshuo
- da Xingping a Yangshuo
- da Yangdi a Yangshuo

Si può prenotare la crociera nelle agenzie vicino alla stazione ferroviaria, ma ci sono anche diversi ostelli che organizzano l'escursione. Per esempio il Wada Hostel di Guilin propone trasporto al molo, crociera fino a Yangshuo con pranzo a bordo e guida in lingua inglese a CNY 400.

In autobus.

Dalla stazione degli autobus di Guilin (Zhongshan Rd) ne parte uno ogni quaranta minuti. Il biglietto costa CNY 22 (solo andata, stesso prezzo per il ritorno) e il viaggio dura circa due ore.


Non abbiamo pernottato a Yangshuo, anche se a mio parere ci sono molte cose da vedere nei dintorni e conviene stare almeno una notte.
Tra le mie scelte (a cui ho poi rinunciato) ci sono il River View Hotel - stupenda vista sul fiume dai balconi delle stanze - e Yangshuo Green Forest Hostel (il "cugino" dell'omonimo ostello di Guilin dove siamo stati noi) - prenotabile su Hostelworld.com.

http://www.yangshuo-travel-guide.com/
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32 commenti:

  1. Mi sembrava di essere li' con te, Ciccola. Adoro questi tuoi post.

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  2. Bei posti e belle descrizioni, come sempre!
    La cosa della pipì è abbastanza comune e schifa parecchi occidentali. Io all'inizio mi stupivo di questi culetti di fuori, ora ci sono abituata. E, vedendola da mamma, è davvero comodo poter far fare pipì a tuo figlio (che di riuscire a tenerla 5 min. non se ne parla) ovunque senza che nessuno ti guardi di storto. Un po' meno bello quando pisciano nei giochi del playground e i tuoi figli ci montano sopra :|

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    1. Quella fatta nel cestino non era pipì! ...

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  3. Di nuovo posti stupendi. I tuoi racconti di viaggio fanno sempre venire una gran voglia di partire.

    Comunque anche io e la Dolce metà diventiamo abitudinari con i ristoranti, nel timore di "sprecare" un pasto in un posto che non ci piace finiamo sempre per trovarci un "localino del cuore" ^^

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    1. Certe volte mi trovo così bene in un posto che mi sembra quasi di "tradirlo" andando da un'altra parte.

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  4. bellissimo :)
    ma cos'è il souvenir che ti sei presa? curiosissima io :P

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    1. Scatola da collezione con otto scatoline di fiammiferi. Su ognuna una scena di un film dello Studio Ghibli. Mi sono dimenticata di fotografarla.

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  5. Wao, in Cina hanno addirittura il cinema 6D!! :p
    Grazie per esserti unita al Moz o'Clock, ricambio volentieri.
    Belle foto, posti lontanissimi da me (geograficamente e non solo) ma intensi.

    Moz-

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    1. Ciao! Ho letto un po' il tuo blog e mi ci sono affezionata.
      Benvenuto :)

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  6. finire a zompettare precariamente sui sassi è la tipica situazione in cui mi caccio sempre anch'io X°D

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    1. forse ci attirano le situazioni in cui è facilissimo fare figuracce? ^_^

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  7. La soluzione per lo zompettamento e l'equilibrio è obbligata, visto anche i posti che ami: il Tai Ji, praticato dai cinesi in massa e secondo me utilissimo.

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    1. Non sai quanto mi piacerebbe impararlo. C'è speranza?

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    2. io sono un testimonial , mi portano in giro per questo. 67 anni, 105 kg, non riesco a fare 4 passi senza sbuffare. se faccio con profitto Tai Ji io, vuol dire che lo possono fare tutti.

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  8. Paesaggi stupendi, mi sono perso con la fantasia
    buona serata
    Ste

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  9. La prossima volta vado anch'io in Cina. Tutto sommato mi sembrano più organizzati che negli Usa dei parchi chiusi!

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    1. L'organizzazione non manca. Sono sicura che ti divertiresti un sacco! (Soprattutto a notare le differenze ^_^)

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  10. CIAO!
    Ho aperto un blog per discutere su anime, manga, videogiochi, disegno e quant'altro
    Se ti interessa passa di qui: http://shadeswebspace.blogspot.it/
    ok?^^
    Byebye e scusa lo spam

    AH le foto sono stupende*°*

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  11. Ecco dov'erano le fighissime montagne stondate che associavo alla Cina! Che meraviglia!
    Bava inconcepibile sulle foto di cibo di questo post *Q* Stavo sfogliandolo mentre vedevo un film e il mio ragazzo ha interrotto per guardarle XD
    Complimenti per aver superato la paura dell'attraversamento del fiume e che figa la signora che ti ha aiutato!

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    1. Mi viene sempre fame quando scelgo le foto per i post!
      La signora è stata grandiosa, mi sono sentita una piuma sotto la sua presa ^_^

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  12. i canali il laghetto mi fanno impazzire..nonostante non mi abbiano fatto acquolina è la prima volta che apprezzo i paesaggi cinesi!

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    1. La Cina è enorme, da una regione all'altra i paesaggi sono molto diversi. Questo è uno dei miei preferiti.

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  13. Ho letto il tuo post tutto d'un fiato, mi è quasi sembrato di essere lì con voi a vivere quei posti. Yangshuo mi è piaciuto molto, ogni scorsoi era utile per farci un disegno, davvero! :)

    Sono nuova sul tuo blog, e lo metto subito fra i preferiti!
    Se ti va, passa a trovarmi!
    http://dollsfashiontravels.blogspot.it/

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    1. Di grande ispirazione. Mi piacerebbe avere più tempo per poter dipingere i paesaggi mentre sono in viaggio, ma sono lenta e riesco solo a buttare giù qualche schizzo da elaborare in un secondo momento.

      Benvenuta!

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  14. Bellissimo il lungo fiume...e completamente d'accordo per il fatto di tornare dove si è mangiato bene, quando si è in viaggio se ci si è trovati bene in un posto il tornarci è un po' come tornare casa, mi è capitato in Giappone, in Portogallo...ma anche in costiera amalfitana o in Sicilia ... e in tanti altri posti del mondo...siamo tornati, incredibile da 5 giorni che sono volati...

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    1. Bentornato Danilo, sarai ancora con la testa in Giappone! Lì sì che si mangia infinitamente bene...

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  15. Bello bello bello!
    Quanto alla mamma che fa fare la pipì nel cestino, l'ho visto anch'io in Repubblica Ceca e sono rimasta abbastanza sconvolta, soprattutto perchè eravamo in una centralissima piazza della città...

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  16. Se cerchi la qualità devi guardare nella giusta direzione. Prova carta igienica con banconote da 100�. Vai su http://www.vitalbios.com/A/MTQ3ODI2NjczMiwwMTAwMDA0OCxjYXJ0YS1pZ2llbmljYS1jb24tYmFuY29ub3RlLWRhLTEwMC5odG1sLDIwMTYxMjAyLG9r

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Consigli? Commenti? Mi piacerebbe molto sapere cosa ne pensate.

(Mi trovo costretta a inserire temporaneamente il codice captcha per tenere a bada lo spam. Abbiate pazienza, lo tolgo appena riesco a risolvere il problema).


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