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sabato 24 agosto 2013Aggiornato il:

Guangzhou sotto la pioggia



Diario di viaggio in Cina
24 luglio 2013

La maledizione del jet lag colpisce puntuale nella notte. Sono sveglia dalle 2 e mezza, mi appisolo a colpi di mezz'ora ma alle 4 alzo bandiera bianca e mi alzo. Scendo a vedere se per caso posso uscire a fare un giro ma la porta dell'ostello è chiusa e il ragazzo del turno di notte dorme sul divano. Non mi va di svegliarlo così torno su e aspetto l'alba osservando il cielo dalla finestra.

Facciamo colazione prestissimo, c'è un bel sole caldo.

Pulizie mattutine con controllore peloso.

Ora che il tavolo è pulito ci si può spaparanzare.
Il gatto in Cina è sempre stato considerato, per la sua ottima vista, il protettore contro gli spiriti maligni
(che lui vede e gli altri no).


Prima di dedicarci alla visita della città dobbiamo assolutamente andare in stazione a fare i biglietti per Zhangjiajie, visto che partiamo domani sera. So che acquistarli con così poco anticipo è un rischio, sono ben 14 ore di treno. Ho uno strano presentimento.
La stazione centrale di Guangzhou è enorme, brutta, e c'è una marea di gente. Individuo la biglietteria e ci mettiamo in coda, quando ci accorgiamo di non avere con noi i passaporti. Grave dimenticanza, ci tocca tornare all'ostello e fare tutto da capo.

Finalmente sono allo sportello, consegno alla signorina il foglio che mi ero preparata, scritto in cinese con il numero del treno, la data, l'ora e la destinazione. Stavamo valutando se prendere una cuccetta dura (circa CNY 300 a testa) o morbida (ben CNY 530) quando la signorina allo sportello ci gela con un secco "only standing".
Come?? Solo - posti - in - piedi. Prendere o lasciare (e il suo sguardo lascia intendere anche un "e decidete in fretta che c'è gente in coda"). Che facciamo?

Li prendo. Pago CNY 345 (totale per due, che poi è il costo dell'hard seat) e quando usciamo sconsolati dalla stazione, con i nostri miseri biglietti in mano, mi viene quasi da ridere pensando "beh, potrebbe andare peggio: potrebbe piovere!" (cit.) Infatti scoppia un temporale tropicale che ci fa la doccia finchè non rientriamo nella metro.

Volevo andare al parco Yuexiu ma direi che non è il caso, allora decidiamo di andare nel quartiere Dongshan che è a poche fermate dalla stazione. Ci sono alcune vie pedonali molto carine, ma purtroppo la pioggia non ci da tregua, allora ci fermiamo a mangiare da Kung fu, una catena di fast food cinese che mi piace molto.

Dongshan è un quartiere dallo stile molto occidentale.

Troviamo riparo sotto una tettoia, ma non vuole smettere di piovere.

Pranzo da KungFu: Polpette con verdure e riso bianco.



Il nostro primo souvenir della vacanza è per forza di cose un ombrello, e dato che la pioggia è meno intensa riusciamo a passeggiare un po'. Troviamo un mercato coperto dove ci sono diverse varietà di frutta che non avevo mai visto prima e dove iniziamo ad abituarci all'odore forte del durian.

Con un po' di stupore troviamo una chiesa, dove ci ripariamo dal diluvio che è tornato a darci fastidio.

Mercato coperto, reparto macelleria.

Conoscete il durian? L'odore è inconfondibile.

Vedere una chiesa in Cina mi fa sempre uno strano effetto.

Mettere carpe e altri pesci rossi e dorati nelle fontane dei palazzi cinesi è una tradizione antichissima.
Il rosso e l'oro simboleggiano la felicità, la prosperità e la buona sorte. La carpa è il simbolo del successo.

L'abbiamo scambiato per durian, ma i frutti sono diversi. Direi che è un albero del pane.
(No, è un jack fruit. Grazie a Enrico per la precisazione!)


Ormai siamo quasi fradici, con le infradito impraticabili e a rischio scivolone. A malincuore decidiamo che la cosa migliore da fare è tornare in ostello ad aspettare che il tempo migliori un po'.
Salire su quella cella frigorifera che è la metro così bagnati non è molto salutare, speriamo di non beccarci subito un bel raffreddore...

Devo dire che in ostello non si sta male, controlliamo la posta, leggiamo un po', faccio qualche disegno.

Nel pomeriggio prendiamo la metro e scendiamo alla fermata Linhexi della Linea 3. Da qui parte una lunga via quasi completamente pedonale che arriva fino al Pearl River dove si trova la Canton Tower. Sono circa 3 km, in cui si passa da deliziosi quartieri pieni di negozietti a grattacieli altissimi e illuminati della New Town, fino ad arrivare ad un parco da cui si inizia a vedere la torre illuminata.

Uscendo dalla metropolitana ci siamo trovati tra le bancarelle.

Bellissimi palazzi introducono la nostra lunga camminata fino alla Canton Tower.
E' laggiù in fondo, la vedete?

Mix di architetture che mi ricordano il Bund di Shanghai.

Sperimentazioni architettoniche che danno vita a palazzi futuristici.

Sembra vicina ma è ancora molto distante. La trovo semplicemente bellissima.

Sarà il colore del cielo, ma a me sembra una scena tratta da un film di fantascienza.


Il tempo è clemente, e riusciamo a goderci ogni tratto di strada.
Qualcuno ci chiede se possiamo fargli una foto, ma sembrano più che altro pretesti per scambiare due parole con noi. Dico "noi", ma a dire il vero si rivolgono quasi tutti a Lore.

Per tornare indietro prendiamo un trenino automatico della APM Line, e visto che è ora di cena ci buttiamo in un centro commerciale a cercare un ristorante. La scelta cade su Ajisen, una catena di ristoranti giapponesi che ci era piaciuta tanto l'anno scorso.

Beverone al gusto mango con palline non identificate.

Alghe e cetrioli.

Ramen estremamente piccante per Lore.

Il mio ramen condito con una dose generosa di aglio.

Il centro commerciale. Piccolino eh?


Torniamo in ostello, e quando usciamo dalla metro ci accorgiamo che sta di nuovo diluviando! La strada è un fiume, e l'ombrello non basta a ripararci in maniera decente. E' un peccato perchè la via è molto animata, ci sono tutti i tavoli sotto ai tendoni e un sacco di gente che mangia carne alla griglia incurante della pioggia.
C'è un profumino!

Sono un po' distratta da tutti questi odori ma noto che Lore non parla più, anzi, allunga il passo per arrivare più in fretta. Una volta in camera la tragedia: sta malissimo di stomaco e ha la febbre alta.

Ci voleva solo questa, e adesso che facciamo?
Domani dobbiamo lasciare la stanza e di sera ci aspetta un viaggio eterno in treno.
Ce la faremo? Dobbiamo cambiare programma?
Per ora, spero solo che stia meglio.



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Info pratiche e consigli di viaggio:

STAZIONE FERROVIARIA.
A Guangzhou ci sono quattro stazioni:
- Guangzhou Railway Station (Metro Linea 2 - Linea 5)
- Guangzhou East Railway Station (Metro Linea 3 - Linea 1)
- Guangzhou North Railway Station (No linea metro)
- Guangzhou South Railway Station (Metro Linea 2)

Controllate da quale stazione dovete partire, la principale è la Guangzhou Railway Station. E' difficile trovare agli sportelli qualcuno che parli in inglese, e in ogni caso la procedura più rapida per farsi capire è scrivere su un foglio la destinazione in cinese. Non è difficile. Andate su travelchinaguide.com e cercate il treno che vi interessa. Oggi io ho scritto così: 
K9072 广州 - 张家界  20:02  -  2 人 
(n° treno - Guangzhou-Zhangjiajie - ora - 2 persone)

RISTORANTI
KungFu
33 Shuqian Lu, Dongshan District, Guangzhou
http://www.zkungfu.com/

L'alternativa cinese a McDonald e KFC, con piatti al vapore semplici ma gustosi. La prima filiale è stata aperta nel 1994 e attualmente ce ne sono una novantina solo nel Guandong. 

Ajisen Ramen
Kangti Shopping Mall - Tiyu West Road, Tianhe, Guangzhou
http://www.ajisen.com.cn/

Buona cucina giapponese a prezzi abbordabili. Ce ne sono tantissimi, specialmente nei centri commerciali.

TRASPORTI E LUOGHI DA VISITARE
APM Line (Automated People Mover). Lunga circa 4 km, con 9 stazioni, serve l'area di New Town.
E' stata inaugurata nel 2010 per i Giochi Asiatici di Guangzhou.
Si collega con la linea 3 della metro, ma gli ingressi sono indipendenti e i biglietti diversi.

Se volete seguire il tragitto che abbiamo fatto noi dovete prendere la metro 3 e scendere a Linhexi. Proseguire dritto fino al fiume passando attraverso a Zhujiang New Town.
Secondo me è un posto da vedere. 


Ecco un'illustrazione abbastanza dettagliata:

Una volta arrivati al fiume avrete davanti a voi la Canton Town, di cui avevo già parlato qui.
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22 commenti:

  1. Aspetto con interesse il viaggio in treno! Brava, continua ad aggiornare il viaggio! Grazie per condividere tutto questo e per i consigli.

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    1. Sarà una cronaca tragi-comica, non vedo l'ora di scriverla!

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  2. Nooo! La febbre noooo! Poverino!
    Alcune immagini potrebbero essere state scattate a Londra. Mi riferisco ai grattacieli ma soprattutto credo che tu mi abbia tolto un d'obbligo atroce: quei frutti grandi come angurie con tante "puntine" le vedo spesso al mercato qui dove la popolazione è prevalentemente mussulmana e ci sono tante cose strane di cui non so il nome... Dunque quelloè l'albero del pane? Al massimo ti faccio una foto e la metto sul blog..

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    1. La maledizione della febbre colpisce ancora, l'anno scorso a Shanghai, quest'anno a Canton.
      In effetti quei grattacieli hanno un qualcosa di molto londinese (o sarà il cielo che confonde?^_^)
      Fai la foto, magari riusciamo a capire se è la stessa frutta.

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  3. Probabilmente non ci andrò mai, ma con il tuo reportage, in un certo senso mi sembra di esserci stato. Gran belle foto, in primis. Grande quel micione ;)

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  4. Oddio, e adesso vi aspettano 14 ore in piedi con la febbre? Aspetto il seguito!

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    1. Sì, abbiamo iniziato il viaggio alla Fantozzi. Prendendola sul ridere per non piangere!

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  5. Accidenti febbre con cagotto e trasferimento in treno è una bella grana! Beh in qualche modo ne siete usciti, quindi aspettiamo la cronaca.
    Per il durian sei gentile a chiamarlo "odore" però è buonissimo.
    Per l'albero, dalla foto non si capisce bene, ma mi sembra un jack fruit , i frutti dell'albero del pane sono molto più rotondi e tra l'altro non ne ho mai visti in Cina. Appena torno a casa ti posto una foto del jack fruit e del frutto dell'albero del pane.

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    1. Io mi sono abituata all'odore del durian e non lo trovo più così sgradevole. Lore invece non lo sopporta! Ah ecco, un jack fruit. Non lo conoscevo, grazie per l'informazione!

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  6. ho trovato le foto ma non so come si fa a metterle nei commenti, comunque confermerei che si tratta di Jackfruit (Artocarpus heterophillus) mentre l'albero del pane è Artocarpus altilis stesso genere in effetti.

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    1. Ho cercato le immagini su Google e direi che hai proprio ragione.

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  7. Che insieme di sfighe allucinante!! Poveri, soprattutto Lorenzo.
    Non vedo l'ora di sapere come va avanti.
    Io non ho mai visto i durian! A questo punto mi piacerebbe provarli.
    E sbavo da matti sui ramen, nonostante i pessimi effetti collaterali...
    Stupenda la torre!
    Ho già detto che mi piace la nuova grafica?

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    1. Non hai mai visto il durian in Giappone? Ha un odore (diciamola tutta, è una puzza) molto forte.
      I ramen sono buonissimi, non ho ancora capito cos'è stato a farlo stare male. Abbiamo incolpato le verdurine sottaceto, visto che io non le ho toccate e lui invece se l'è spazzolate tutte. Mah.

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  8. Il durian non l'ho mai assaggiato ma mi ispira (mi ispirano sempre le cose strane) ^^
    Accidenti che sfighe a catena. L'unica cosa positiva è sentirtele raccontare adesso, quando ormai è tutto finito, ma immagino il momento nero durante il viaggio!

    PS Anche io ho degli ombrelli come souvenir! Il mio amato parapioggia trasparente nipponico (come quello che hanno sempre i teppisti negli anime) è spirato da poco ma ne ho anche uno preso a Istambul (e servito a nulla perchè non ho mai visto tanta acqua come quel giorno: ti dico solo che dovevamo risalire una scalinata per arrivare in albergo ed era letteralmente un fiume in piena) e, l'ultimo arrivato, fresco di Copenaghen XD

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    1. Ho una collezione di ombrelli da tutto il mondo ^_^ Chissà perchè mi dimentico sempre di infilarne uno nello zaino prima di partire.
      Quello trasparente giapponese l'avevo anch'io ma l'ho abbandonato in albergo a Tokyo, non ci stava in valigia :(

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  9. bellissimo il micione :) anche la torre è favolosa! ma che peccato il mal di stomaco... ora però sono curiosa di leggere il seguito :)

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    1. Purtroppo l'unica variabile davvero imprevedibile in viaggio è la salute, ma avevamo una buona scorta di medicine :)

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  10. ogni volta che leggo i tuoi post mi viene fame!!! XD

    riesci a rendere affascinanti posti di cui non ho mai sentito parlare e che non avevo mai pensato di visitare... :)

    PS: anche io uso sempre la frase "potrebbe andare peggio...potrebbe piovere"...e ogni volta piove...porta un po' sfiga, dovremmo smettere...... '-.-

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    1. La cucina del sud della Cina è spettacolare, mi viene fame solo al pensiero!

      Sì, le citazioni da Frankestein junior portano tigna, ma fanno troppo ridere ^_^ Senza una buona dose di autoironia questo viaggio sarebbe stata in alcuni momenti un'odissea. Come si dice, gente allegra il ciel l'aiuta, no?

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  11. :-) povero Lore...chissà come è andata a finire ora vado a leggere la puntata successiva...che ero rimasto indietro...ma il riso alla cantonese esiste?

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    1. Esiste ed è buonissimo! Come succede quando vai in Giappone, torni in Italia con la consapevolezza che quello che ci propongono qui è ben lontano dalla vera cucina cinese...

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Consigli? Commenti? Mi piacerebbe molto sapere cosa ne pensate.

(Mi trovo costretta a inserire temporaneamente il codice captcha per tenere a bada lo spam. Abbiate pazienza, lo tolgo appena riesco a risolvere il problema).


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