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giovedì 10 gennaio 2013Aggiornato il:

Capodanno a Padova - seconda parte



Diario di viaggio a Padova (e Venezia) - seconda parte
Lunedì 31 dicembre 2012


Che bello svegliarsi, aprire le finestre, e trovare uno splendido sole su una vista così bella della Basilica del Santo. Scendiamo a fare colazione e la proprietaria ci viene incontro chiedendoci se per caso preferiamo un espresso o un cappuccino al caffè americano del buffet. Ovviamente scegliamo il cappuccino, insieme a croissant, succo di frutta e un po' d'acqua. In vacanza esagero sempre un po', ma smaltirò tutte le calorie in eccesso con una lunga camminata.

Oggi andiamo a Venezia. Ci sono stata altre volte, ma ho bisogno di vederla di nuovo. La prima volta è stata in gita scolastica, e mi ricordo solo che ha fatto quasi sempre brutto, che abbiamo visto una marea di cose in pochi giorni, e che mi sono divertita tantissimo ma la gente del posto non era molto felice della nostra permanenza (niente di strano, visto il casino che facevamo).

Col treno rapido regionale si va da Padova a Venezia in mezz'ora scarsa (prezzo del biglietto: € 7 andata e ritorno). All'arrivo in stazione il treno scarica una marea di gente che appena fuori si mette subito in coda per i traghetti o le gondole. Noi preferiamo camminare senza una meta precisa. Seguiamo le indicazioni per Piazza San Marco ma ogni tanto allunghiamo e ci perdiamo per poi riprendere la strada.

Venezia è una città estremamente bella e famosa. Siccome ho avuto la fortuna di trovare un tempo meraviglioso che aiuta a rendere le cose ancora più belle, lascio parlare le fotografie.








Dopo tanto camminare ci fermiamo in un pub nei pressi del Ponte di Rialto. Una birretta ci vuole proprio, e almeno posso andare in bagno. L'atmosfera di festa è dappertutto, la gente del posto si organizza per il cenone mentre un'orda di turisti invade ogni angolo della città.

Avevo un ricordo poco simpatico dei negozianti, giudizio che ora ho ridimensionato. Dopo anni passati a lavorare a contatto col pubblico sono diventata assolutamente solidale con i veneziani, e anzi mi chiedo come facciano ad essere così sorridenti con tutta la gente che vedono ogni giorno. Se lavorassi qui credo che progetterei le mie vacanze in un'isola deserta, per disintossicarmi.

E poi c'è da dire che sono cresciuta, è cambiato il mio modo di approcciarmi con gli altri e il mio atteggiamento positivo viene quasi sempre ricambiato. (Non sono più una diciassettenne casinara e rumorosa, almeno non in pubblico!)






Ci fermiamo a pranzare in un ristorantino che espone menù turistici a prezzi abbordabili. Prendiamo spaghetti con le vongole, frittura di calamari, patatine fritte e insalata. Contando anche un fiaschetto di vino bianco e il coperto spediamo in tutto 36 euro. Considerando che siamo a Venezia mi sembra una cifra più che onesta.










La frittura originale era molto più abbondante, ma mi sono dimenticata di fotografarla subito! (Questo denota la mia ingordigia)



Camminiamo ancora un po' in una zona più tranquilla vicino alla Facoltà di Architettura, dove non ci sono più i turisti ma iniziamo a vedere qualche zona residenziale.
Ci fermiamo in una piazzetta su una panchina, finchè il sole non scende dietro ai tetti delle case.






Rientriamo in albergo che è già sera. Il nostro sarà un Capodanno "alternativo": niente cenoni o altre spese superflue. Tanto per cominciare stappiamo in camera la bottiglia che ci siamo portati (con tanto di flûte), poi usciamo e andiamo a Prato della Valle.

La piazza si sta riempiendo, e vicino al palco con i DJ di Radio Company c'è diversa gente che balla.
Noi ci sbafiamo un buonissimo panino "onto" con salsiccia e verdure cotte (peperoni e cipolle, per stare leggerini) e non può certo mancare la birra! Facciamo i dovuti complimenti allo chef paninaro, e dopo quattro chiacchiere ci spostiamo per trovarci un posticino in attesa della mezzanotte.





A mezzanotte mi sono trovata sotto un fiume di spumante che manco Schumacher quando vinceva il Gran Premio, poi si è spenta completamente la piazza e sono cominciati i bellissimi fuochi d'artificio!
Che dire, le cose semplici sono le più belle. Mentre mi godo lo spettacolo arriva puntuale la telefonata di papà, che è sempre la prima (e la più gradita) dell'anno.


Buon 2013




P.s. a Venezia avrei tanto voluto incontrare Nega, ma purtroppo non è potuta uscire per colpa dell'influenza. Non sono molto fortunata con i blog-incontri, ma spero almeno che nel frattempo non sia solo guarita, ma che abbia anche passato un bel Capodanno! 

26 commenti:

  1. Ho vissuto quattro anni vicino a Venezia. È magica. Ricordo quando ci arrivavo di sera e tornavo a casa col sole che sorgeva sulla laguna: meraviglioso. Per non parlare dei fuochi della festa del Redentore...

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    1. Non li conoscevo, sono rimasta a bocca aperta solo a guardare le foto su google... Vivere vicino a venezia deve essere bellissimo, per me è una città speciale.

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  2. Venezia è sempre bellissima, ma mi dicono amici che studiano lì che per viverci è un disastro fra gabbiani grossi come elicotteri e particolarmente aggressivi, maree, prezzi alti...
    Il panino onto mi ispira :P

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    1. Con tutti quei turisti devono pur sopravvivere!! Io più che i gabbiani mal sopporto i piccioni... Un mese fa c'era l'acqua alta, per fortuna noi abbiamo trovato una giornata meravigliosa (altrimenti non ci sarei andata).
      Il panino onto è uno spettacolo!

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  3. Mi stavo giusto chiedendo se avessi incontrato Nega... che sfortuna l'influenza, non ci voleva!
    A Venezia sono stata tante volte, ma mi ci è voluto un po' per apprezzarla, forse perché anche io ho iniziato con una gita scolastica in una giornata grigissima, che non esaltava di certo la città. Nonostante le molte visite mi ci perdo sempre, le frecce verso Piazza San Marco mi confondono sempre... ma io sono un caso disperato! ;)

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    1. Me la ricordavo grigia anch'io, invece ho trovato una bellissima giornata di sole!
      Le frecce che portano in piazza San Marco non sono credibili!! Abbiamo girato in tondo diverse volte, poi abbiamo deciso di andare a istinto!

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  4. Che bella Venezia, ci sono stato un paio di volte, per una decina d'anni andavo a tutte le biennali...poi chissà perchè ho smesso, le ultime due volte ci sono stato con Yumi, la prima volta all'ultima biennale che ho visitato...ma lei non ha un gran feeling con l'arte contemporanea ( sarà per questo che ho smesso di andarci ;-) ... chissà), l'ultima volta sempre con lei ma era un po' per lavoro e un po' no...abbiamo dormito in posto fatastico nel collegio degli armeni e ci hanno indicato dei "bacari" le loro osterie dove io mi sono fatto dei bei cicchetti ;-)... ci volevamo tornare presto...lo sai quale città è nella mia mente da visitare, che poi per un motivo o l'altro sempre rimandiamo, la tua Torino, ci sono stato in gita col liceo e ricordo solo nausea da gin (;-)e poi dicono che i ragazzini d'oggi bevono, hi hi hi )
    Poi siamo stati a Venaria mentre eravamo di strada per la Valle d'Aosta un paio di anni fa...ah la Valle d'Aosta ci ha rapito il cuore...ci siamo stati un paio di volte...bella Venezia bella davvero, ma per viverci credo ci si debba essere nati ...

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    1. Magari!!! Se venite a Torino sarei contentissima, mi dispiace solo di avere una casa piccina, altrimenti vi ospiterei volentieri.

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    2. Se venite in Toscana ... ad Arezzo...a vedere gli affreschi di Piero della Francesca e i tanti bei paesi che abbiamo vicino (Cortona , Montepulciano ecc) saremo felici di farvi da ciceroni ... e di avervi a cena da noi...anche noi abbiamo una casa un po' piccina ed "inospitale" :-( in una stanza ci abbiamo fatto il nostro "ufficio", ma ha un giardinetto e in centro è un lusso...

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    3. Terrò in considerazione l'idea di fare una gita da quelle parti!

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  5. Venezia ha sempre un fascino particolare, è molto bello girare per le calle deserte e ammirare le architetture e il paesaggio.

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    1. E'una delle città più belle del mondo, o forse la più bella in assoluto, non saprei.

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  6. Venezia è decisamente magica ma per quanto mi riguarda non credo sia proponibile per abitarci. Solo i Veneziani doc ne sono capaci sul serio.
    Riprendo Mariantonietta quando parla della festa del Redentore...una serata con fuochi d'artificio così belli non l'avevo mai vista..ci sono andata l'anno scorso e quest'anno cercherò di ripetere! :-)

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    1. Questa festa non la conoscevo, grazie a voi scopro un sacco di cose. Magari per quest'anno ci faccio un pensierino anch'io...

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  7. Che bella...
    Sai che non sono mai stata a Venezia?
    Ebbene sì :(

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    1. Beh, io non sono mai stata in un sacco di posti!

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  8. Ci sono stata due volte. Sicuramente è una città unica al mondo, anche se qualcuno nel mondo ha cercato varie volte di imitarla. La storia, i suoi palazzi, il suo carnevale, elementi che rendono la città riconoscibile a chiunque.

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    1. In effetti è così famosa che mi sono limitata a inserire i miei scatti più belli. Mi sembrava assurdo raccontare Venezia a parole...

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  9. Dirò una banalità, Venezia è una città unica, da ragazzino ho avuto la fortuna di visitarla spesso, con mio babbo, che ci andava per lavoro. Da grande solo qualche mangiata di pesce con amici, e qualche salto in laguna, dove ho un amico, per la mostra del cinema. Le tue foto sono molto belle, mi fanno venir voglia di andarci presto ... a Carnevale, magari.

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    1. Sono passati 15 anni dall'ultima volta che ci ero stata, credo che ne passeranno molti altri per tornarci. Venezia per me è una città da "occasione speciale".

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  10. Buon Anno, Ciccola!
    Che meraviglia di foto! *_*
    Ti invidio tantissimo... ho vissuto a Venezia 3 anni e mezzo, e Capodanno e Carnevale erano due periodi magici.
    Io invece ho passato le feste malata, e in ogni caso il Capodanno giapponese è molto "blando" rispetto al resto dei festeggiamenti mondiali. :/

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    1. Wow, hai abitato a Venezia e ora sei a Tokyo, posso dirti che sei il mio mito??

      Ho letto che purtroppo sei stata un po' malata, mi dispiace!

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  11. E invece io Venezia proprio non la tollero, i troppi turisti e le cose per attrarre ancora più turisti mi angosciano, dopo ezz'ora ho l'orticaria e divento isterica. Unico posto che salvo sono i giardini della biennale.

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    1. Ti dirò, dopo essere stata in Cina dove nei siti turistici quando c'è poca gente si parla di centinaia di persone, Venezia non mi spaventa più!!

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