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lunedì 1 ottobre 2012Aggiornato il:

Suzhou, una città da cartolina



Diario di viaggio in Cina, giorno 11
12 agosto 2012


Stamattina chiudiamo tutto e lasciamo Shanghai.
Andiamo alla stazione e facciamo i biglietti per Suzhou. Bisogna fare molta attenzione e controllare bene da quale stazione bisogna partire, siccome a Shanghai ce ne sono diverse. La nostra è quella centrale, e stavolta arrivo alla biglietteria super preparata col mio biglietto scritto a mano: numero del treno, orario, stazione di arrivo e partenza in caratteri cinesi.

Un consiglio a chi andrà in Cina: se trovate un cartello che indica di attraversare la strada usando il sottopassaggio, sappiate che non è un suggerimento. Significa che dovete usare il sottopassaggio, punto.

Naturalmente l'abbiamo scoperto dopo aver costeggiato tutto il piazzale della stazione recintato (in seguito a un attraversamento un po' azzardato) e non avendo trovato neanche un buco nella rete per poter passare siamo dovuti tornare indietro e passare dal sottopassaggio.


Il viaggio in treno è brevissimo, in mezz'ora siamo a Suzhou.
Appena usciti dalla stazione veniamo assaliti da tassisti, venditori di gite, accompagnatori... Riusciamo a recuperare la cartina (gratuita) all'ufficio informazioni ma devo tenerla stretta perchè cercano di strapparmela dalle mani, mentre provano a vendermi la loro.

Forse si sentono così i "famosi" attorniati dai giornalisti? Bah. In questa versione da Brangelina dei poveri ci liberiamo dei venditori-paparazzi e ci incamminiamo verso non so dove.

Controllatina a i miei appunti, un occhio alla cartina, una domanda a un poliziotto giusto per capire se siamo nella direzione giusta. (Altro consiglio che diventerà il mio MAI PIU' SENZA: portatevi una bussola! Mai sentito il bisogno come qui in Cina di capire dov'è il nord.)



Secondo i miei calcoli e ciò che dice il sito dell'hotel siamo a circa un chilometro. Una bazzecola, per noi che ce ne spariamo una ventina al giorno. Cancelliamo l'opzione bus (anche perchè significherebbe tornare alla stazione tra la bolgia) e si va di scarpinata.

Beh, sarà anche solo un chilometro ma:
- è quasi mezzogiorno e ci saranno almeno 35 gradi col 90% di umidità
- portarsi dietro il trolley sul pavimento sconnesso è una tortura
- tra lo zaino e la schiena si sta formando una cascata di sudore inquietante
Insomma, una faticaccia.

Finalmente arriviamo a destinazione. Alla reception una signorina che parla un inglese tutto suo ci fa capire che c'è qualche problema con la prenotazione. Come siamo fortunati... Dopo un giro di telefonate comunque ci da la chiave e ci manda su. Siamo al 7° piano, al fondo di un lungo corridoio che ha dei tappeti così soffici che i trolley affondano. La nostra stanza si trova dopo qualche scalino, nella zona più dimessa.
Deve essere l'ala dell'hotel dove ci sono le stanze "standard".
La porta è aperta e dalle ceste piene di biancheria immaginiamo che è momentaneamente usata come ripostiglio. Chiamiamo una cameriera che arriva e si porta via il carrello visibilmente contrariata dal nostro arrivo.
Che si fa? Possiamo entrare?
Il pavimento è pieno di polvere ma chissene importa, i letti e il bagno sono a posto, non ci formalizziamo.

Dopo 5 minuti bussano: una responsabile ci dice che purtroppo la camera non è pronta e dobbiamo uscire. Dietro di lei la cameriera è furiosa, non capisco il cinese ma sta sicuramente imprecando e inveendo (contro di noi?).

Abbandoniamo le nostre cose e la speranza di farci subito una doccia e usciamo. Beh, l'accoglienza non è stata delle migliori...

Ci rifugiamo da Mc Donald, consolandoci con un bel panozzo.
Tornando indietro ci fermiamo a fare un po' di spesa.
Abbiamo perso abbastanza tempo? Sarà pronta la stanza? A me quella cameriera mi fa paura, stavolta se qualcosa non va bene mi sa che ci picchia....

Guanqian Street, la via pedonale di Suzhou. Anche qui, come a Shanghai, c'è un pulmino che porta avanti e indietro e un sacco di posti dove fare shopping.


Rientriamo, nel corridoio non c'è nessuno, la porta è chiusa. Via libera!
Ci viene un po' da ridere. Nella camera non è cambiato niente! La polvere è ancora dove l'avevo notata prima...

Altro appunto che mi devo segnare: chiedere SEMPRE una matrimoniale, e specificare letto matrimoniale.
Abbiamo ovviamente i letti separati.
La camera è molto grande, c'è tutto quello che può servire a chi viaggia col bagaglio limitato, il bagno è bellissimo. Per la prima volta troviamo la cassaforte (che non usiamo) e il collegamento a Internet è veloce.

Certo, dopo la splendida vista che avevamo a Shanghai è difficile apprezzare questa finestrina vista palazzo di fronte, ma son dettagli.


Un po' di relax e usciamo a fare una passeggiata. L'impressione è di stare in una Shanghai in miniatura (parlo del centro, anche perchè considerando Suzhou nel complesso è comunque una città da una decina di milioni di abitanti...). L'atmosfera però è rilassata, da vacanza.
Ci sono un sacco di negozi, ristoranti e non mancano le bancarelle col cibo da strada.
E' tutto pulito e ordinato, insomma, bello.

Cibo da strada: una varietà infinita di spiedini.

Il Tempio del Mistero (taoista).

Le abitazioni tradizionali e i negozi a  Guan Qian


La zona della città vecchia è da restare a bocca aperta. E' meravigliosa: canali, ponticelli, localini, negozietti.
Sta facendo buio e piano piano si accendono i lampioni che rendono l'atmosfera ancora più suggestiva ed estremamente romantica.

I canali nella Città Vecchia di Suzhou (Ping Jiang Old Town)


Uno strano negozio

Verso sera le luci colorano le case

Le insegne e i locali illuminano la strada e invitano ad entrare anche solo per curiosare cosa c'è nel menu.
Si stanno accendendo anche i lampioni e la via è bellissima.

In un attimo è buio, e la fine del tramonto lascia nel cielo un curioso colore viola.


Torniamo nella via pedonale e ci fermiamo in un chioschetto a bere una birra e facciamo amicizia con un bimbo (a dir la verità è lui che fa amicizia con noi). Per i bambini la lingua è un dettaglio di poco conto, e in effetti ci racconta un sacco di cose. Gli piace giocare con i tappi delle nostre birre, e ogni tanto scoppia in una di quelle risate coinvolgenti che solo i bambini sanno fare. Dev'essere il figlio di una delle tre donne che lavorano all'interno del bugigattolo.


Stasera abbiamo poca voglia di scegliere dove cenare. Abbandoniamo i sapori cinesi per qualcosa un po' più occidentale, e devo dire che era tutto buono.

Insalata di patate, calamari fritti e una pizza margherita.


Tornati in albergo ricevo notizie da GattoSandro. Pare che la vacanza dai nonni vada a gonfie vele, che tradotto in termini gatteschi significa che ha sottomesso i nonni dal primo giorno di soggiorno. Non contento di tiranneggiare dai miei, ha anche fatto un paio di visite (non invitato) a casa della vicina, giusto per far capire chi comanda.
Ma la notizia più sconvolgente per me è questa: Dorme nel lettone col nonno e la nonna ha dovuto far fagotto e trasferirsi sul divano! Coooosa???? Alla faccia dei vizi!

Non mi stupisco, dunque, che invece del classico "divertitevi" in chiusura di telefonata la domanda è stata "QUANDO TORNATE???"

Eh, il viaggio è ancora lungo...




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Info pratiche:

Metro Line 4 Shanghai Railway Station

Treno Shanghai - Suzhou (circa 30 minuti)
1° classe CNY 60 - 2° classe CNY 40

FX Hotel Guan Qian Suzhou
No. 938 East Ganjiang Road, Suzhou
Suzhou, 215005, China - CNY 159 a notte
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18 commenti:

  1. Oddio, mi immagino GattoSandro spaparanzato sul letto come un pascià, povera nonna!
    Da questo primo sguardo anche Suzhou sembra una meta da non perdere, soprattutto nelle foto notturne, acquista un fascino niente male tra acqua e luci.
    Ottimo il consiglio della bussola, è una delle cose a cui non penserei mai mi possano servire, ma se per la Cina è utile quando ci andrò farò in modo di averla.

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    1. Mi ero tanto raccomandata di non dargli troppe libertà!
      Sapevo che i nomi delle vie più grandi hanno il nome+ nord o sud, oppure est o ovest. Ma senza bussola è difficile capire in quale direzione andare, abbiamo passato il tempo a controllare la posizione del sole....

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  2. Suzhou è una città bellissima, molto suggestiva! Le foto che hai fatto sono davvero bellissime ^^
    Povera nonna, va bene che i gatti sono dei bastardoni comandoni (il mio Lancillotto in primis che se la mattina non sei abbastanza lesto a riempirgli la ciotola viene a svegliarti lui con le cattive) ma sfrattare direttamente la padrona del letto è un record ^^

    PS Mi segno la bussola. Pur avendocela finisce sempre che non me la porto mai dietro ^^

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    1. Io mi chiedo come hanno potuto farsi sottomettere così...L'hanno viziato così tanto che ci ho messo un mese a fargli perdere le cattive abitudini...

      Suzhou è davvero bella. Siccome è vicina a Shanghai si può visitare in giornata ma io ho preferito fermarmi un paio di notti, e ne è valsa la pena: è bellissima ^^

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  3. Ahahahahahah povera nonna!
    Il mio gatto fa colazione a letto... vedi un po' tu :D

    Foto stupende, tanta invidia.

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  4. vi hanno fatto dirmire nello stanzino -.-'

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    1. Da mettere in conto quando si sceglie la stanza "economy" :)

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  5. ahahahah...ho riso per mezz'ora al pensiero della tua povera mamma e di gattosandro spaparanzato di fianco a tuo padre... XD

    comunque complimenti...sia per le foto (davvero belle, i colori sembrano finti), sia per aver fatto perdere una (cattiva) abitudine ad un gatto...e' un record mi sa, con i miei oramai mi rassegno... :(

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    1. Quando mi sono messa a scegliere le foto mi sono stupita anch'io per i colori!

      Le abitudini peggiori, quelle che solo i nonni possono dare (ad esempio stare sulla cucina a controllare come procede la preparazione del pranzo, oppure infilarsi nel frigo appena viene aperto....).

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  6. Ma come? Gattosandro ha colonizzato il letto? Noi dormiamo col cane (prossimo cane MAI più che lo lascio salire) però riusciamo a starci tutti e due, al limite è il cane che se ne va.

    Che belli i canali della città vecchia *____*

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    1. Beh anche noi dormiamo tutti e tre nel letto...ma con i miei dev'essere stato davvero prepotente. Povera mamma, aveva paura della belva!

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  7. non mi voglio perdere altre puntate di questo viaggio, allora :D Mi hai fatto ridere sia con la storia della cameriera incaxxata (con annessa polvere al vostro ritorno) sia del gatto viziatello... beato lui! Un abbraccio

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    1. A ricordarmi certi episodi viene da ridere a me per prima! La cameriera ci ha voluto davvero male.....dovevi vedere che faccia!

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  8. I brangelina dei poveri XDDD
    La cameriera fa paura O_O
    Dev'essere una città bellissima, che voglia di visitare la Cina!
    Gattosandro non ha proprio pudore!

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    1. :D
      Mai visto una cameriera così arrabbiata! Paura!!

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  9. Bellissime foto, complimenti!
    Ah l'avventura alla stazione di Shanghai è successa anche a me e mio marito: convinti di fare i furboni, abbiamo perso un sacco di tempo per poi dover tornare indietro!

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    1. A pensare a tutti i giri che abbiamo dovuto fare mi viene da ridere! Abbiamo perso un sacco di tempo e ci sentivamo così imbranati... :)

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Consigli? Commenti? Mi piacerebbe molto sapere cosa ne pensate.

(Mi trovo costretta a inserire temporaneamente la moderazione ai commenti dei post più vecchi per tenere a bada lo spam. Abbiate pazienza, lo tolgo appena riesco a risolvere il problema).


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