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lunedì 3 settembre 2012Aggiornato il:

Il Palazzo d'Estate e la Pechino moderna



Diario di viaggio in Cina, giorno 4
5 agosto 2012

Stamattina il cielo è grigio e sembra che voglia piovere. Forse non riusciremo a fare belle foto ma andiamo lo stesso al Palazzo d'estate.

Prendiamo la Metro Line 4 e scendiamo alla fermata Beigongmen. Siamo parecchio lontani dal centro di Pechino, e si nota soprattutto la mancanza di indicazioni in inglese per cui non riesco subito a orientarmi. Però a giudicare dalle persone (tante) che cercano di venderci la cartina del Palazzo d'Estate sappiamo almeno di essere nel posto giusto.
Ci incamminiamo lungo le bancarelle di un mercato e arriviamo all'ingresso nord.
Scende qualche goccia e noto che nessuno apre l'ombrello, che evidentemente per i cinesi serve solo per ripararsi dal sole.


Il Palazzo d'Estate è il posto più bello visto fin'ora. La luce di oggi, col cielo grigio, gli dà un'atmosfera fiabesca.
Poco dopo l'ingresso ci troviamo tra i canali di una riproduzione di Suzhou, una città in cui andremo tra qualche giorno. Più avanti entriamo nella Torre della Fragranza di Budda e si apre sotto di noi lo spettacolo del Lago Kunmig, a cui arriviamo scendendo diverse scalinate.


Ricostruzione di Suzhou



 Una parete molto particolare

Mi godo il panorama dall'alto della collina.
Questo Palazzo ospitava le corti imperiali della dinastia Qing durante i mesi estivi.

Da una finestra si intravede il bellissimo lago.

Particolare dei tetti.

Sembra autunno, invece è una calda mattina d'agosto.

Un bellissimo vaso decorato.

 Sono tantissimi i dipinti e le decorazioni sono curate e con colori vivaci.

Una strana creatura

Un corridoio decorato


Chi arriva al Palazzo d'Estate con i pullman turistici entra dalla Porta principale e deve affrontare diverse salite. Noi abbiamo fatto il giro al contrario, in discesa verso il lago, così è stato meno faticoso e affollato: quando arriviamo nei pressi dell'ingresso est troviamo centinaia di turisti appena arrivati!

L'eleganza dei vasi e delle scalinate

Prendiamo la metro (linea 4) alla fermata Xiyuan dopo aver chiesto informazioni a un banco di volontari e dopo aver rifiutato strada facendo le innumerevoli offerte di passaggi in "moto-ape (veicoli turistici simili a motorini con rimorchio). A noi piace camminare, si sarà capito.

Torniamo in zona ostello e cerchiamo un posto per pranzare. Alle spalle della stazione metro Jishuitan troviamo una bellissima via piena di negozi e ristoranti, qualcuno un po' strano, come quello che cucina carne d'asino! L'idea di trovarmi Ciuchino nel piatto mi fa orrore, così scegliamo un posticino più "normale" in cui possiamo ordinare i piatti indicandoli sul tabellone alle casse.

I cinesi non ordinano quasi mai da bere nel ristorante in cui mangiano. Sono abituati a portarsi il proprio tè da casa, oppure non c'è niente di male nell'entrare in un ristorante col bicchiere di coca cola preso dal McDonald di fronte. Infatti i camerieri prendono gli ordini ma non si aspettano che si chieda anche da bere, e in molte occasioni ci hanno portato la birra chiusa, senza bicchieri.
Un'altra cosa a cui ci stiamo abituando è la gestualità. Noi italiani siamo famosi nell'arte di farci capire a gesti, ma il nostro gesticolare qui in Cina non viene compreso! Oltre ai numeri, che vengono indicati con le mani in maniera del tutto diversa, non capiscono cosa intendi se imiti il gesto di togliere il tappo alla bottiglia (per chiedere un apribottiglie), oppure il gesto di far cadere la cenere a una sigaretta immaginaria (per chiedere un posacenere). Non ci si capisce a parole e nemmeno a gesti!

Visto il mio lavoro (e la mia passione) non potevo di certo farmi scappare questo cinema negli hutong di Pechino! Tutt'intorno gli edifici sono stati buttati giù e la zona sembra un grande cantiere. Mi auguro che questo cinema verrà risparmiato.

Un negozio di fiori in un quartiere tradizionale.

Il nostro pranzo

(Il contapassi segna 8912 passi: 6,29 km)

Oggi voglio godermi un po' di relax in ostello. E' uscito il sole e fa caldo, e stare in cortile mi ricorda le estati in campeggio. Sono in tanti a lavorare qui, ma tra tutti La Signora è la mia preferita. Quando le parole (e i gesti) non si possono usare io utilizzo il linguaggio universale: il sorriso. Lei ricambia ogni volta che ci incontriamo e forse per questo ci prende in simpatia. Ci dice un sacco di cose (in cinese), noi ridiamo o rispondiamo (in italiano). La scena è comica ma così naturale che sembra quasi di parlare la stessa lingua!

Nel pomeriggio andiamo alla scoperta della "nuova Pechino". La Pechino dei grattacieli, degli altissimi palazzi che sembrano tutti uguali. Una città che si vuole distinguere e vuole mostrare la sua ricchezza, che assomiglia ad una città qualunque e anonima. Qui ci abitano i ricchi e si vede. Hanno belle case, belle macchine, persino i cani che portano a spasso sono lo specchio della loro ricchezza. Di certo qui non vediamo i bastardini ciccioni e simpatici a cui siamo abituati negli hutong.
Che dire, è una Pechino senza storia nè anima, che pur lasciandomi a bocca aperta per l'audacia di certi edifici non mi conquista.

Il volto moderno di Pechino

Il Palazzo della TV di Pechino. Soprannominato "pantaloncini" per la forma strana.
L'abbiamo ribatezzato "Braghette".

 Ha un certo fascino, ma di certo questa zona non ha niente della Pechino ricca di storia che abbiamo visto finora.

Al villaggio olimpico invece mi emoziono alla vista dello Stadio "Nido di Rondine", anche se è evidente che ci troviamo in un altro quartiere "ricco" di Pechino. Ma almeno qui ci sono le bancarelle per strada, gli odori del cibo popolare (sì, anche il maledetto tofu puzzolente), e i lunghissimi aquiloni che si perdono nell'azzurro del cielo.

Lo Stadio e i veicoli turistici tipici di Pechino (dobbiamo sempre dare un soprannome a tutto, quindi queste specie di apecar sono state ribattezzate "i cazzabubboli")

Scendiamo a prendere la metro ma c'è qualche problema con i biglietti: tutti i distributori automatici sono fuori uso (!!) e nel chiosco la cassiera urla qualcosa che assomiglia molto a "non riesco a stampare i biglietti!!". Ha la stessa faccia che ho io, la domenica pomeriggio al cinema quando ci sono duecento persone in coda e il programma di cassa si inchioda: hai tutta la mia solidarietà, collega cassiera cinese.
Lo scherzetto ci obbliga ad andare a piedi alla stazione metro successiva, così anche stavolta quella che doveva essere un breve passeggiata diventa una maratona. Però il cambio di metro si rivela una scoperta: la linea 13 corre in superficie!

(Quando rientriamo il contapassi segna 8751 passi: 6,31 km.)

Stasera ceniamo in ostello, e questa decisione manda al 7° cielo La Signora! Io ordino il piatto che più mi fa sentire a casa: fettine panate e patatine fritte. Lore si fa consigliare dalla signora e prende un piatto piccante di carne. Una cena casalinga buonissima! Mi sento così coccolata che La Signora passa di livello e diventa La Mamma. Posso portarmela via? In alternativa, posso restare qui ancora qualche mesetto?

La nostra cena: un mix occidentale-cinese!

Pechino mi ha davvero conquistata, con le sue vie strette, i vicoli bui, la gente semplice e il modo di vivere che sembra fermo a un secolo fa. I pechinesi sono modesti, sinceri, curiosi. Spingono, sono rumorosi, scaracchiano e sputano. Sorridono, osservano e aiutano.
Contraddizioni che mi affascinano, qualche volta mi irritano, altre volte mi divertono.
Vado a dormire pensando che questo viaggio mi sta regalando emozioni e esperienze che non potevo neanche immaginare.



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Info pratiche:

Palazzo d'estate Ingresso 30 RMB 7:00 - 17:00
Torre della fragranza 10 RMB
Metro Line 4 stazione Beigongmen - oppure stazione Xiyuan exit C2

Stadio "Nido di rondine" 
Metro Line 8 stazione Olympic Sport Center

CCTV (Palazzo della Tv di Pechino)
Metro Line 10 stazione Jintaixizhao
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32 commenti:

  1. Davvero foto stupende!
    Chissà se un giorno farò anch'io un viaggio in Cina...

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    1. Io auguro a te e a tutti quelli che amano viaggiare di poter esaudire i propri desideri. La Cina fino a pochi anni fa mi sembrava una meta impossibile!

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  2. Che bello il palazzo d'estate!!! *O* Non avevo idea che fosse così stupendo!
    Quella canotta ti sta benissimo. Sarei curiosa di vedere i tuoi tatuaggi, sembrano davvero belli!
    Com'è bello quando c'è feeling come con la Signora! Io ho passato un mese in una famiglia giapponese dove ce n'era davvero poco, specie all'inizio...é stata abbastanza dura.
    Nuova Pechino non mi ispira per niente, se mai andrò in Cina credo che la salterò.

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    1. Non credevo neanch'io che fosse così bello!
      Sei troppo carina, pensa che ho passato tutta la vacanza (e anche il rientro) con problemi fastidiosi di gonfiori (il volo di 12 ore mi ha fatto malissimo e ho evidenti problemi di circolazione). Quindi non mi sentivo a mio agio con magliette un po' aderenti, ma purtroppo avevo una valigia molto limitata.
      I tatuaggi fanno parte di me da 15 anni, ma spesso mi creano qualche problema (tipo andare in giro super coperta in Giappone con 35°...)

      Un mese in una famiglia giapponese?? Cosa mi sono persa?? L'hai raccontato nel blog e non me lo ricordo?

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    2. Mi spiace, dev'essere veramente fastidioso avere problemi di circolazione, specialmente con i voli lunghi!
      Uhm in effetti in Giappone dev'essere un disastro con i tatuaggi, come hai fatto con gli onsen?

      No, no, ci ero andata un anno prima dell'apertura di stylebunny, anche se avevo raccontato l'esperienza "in diretta" sul mio blog di messenger (adesso tristemente trasferito su worldpress e completamente inutilizzato). Ero andata un mese a Kyoto a studiare giapponese in una scuola per stranieri vicina all'università d'arte e in quel periodo sono stata ospite di una coppia di pensionati straricchi, all'antica, e un po'...terrorizzanti. Poi io e il mio ragazzo, che era ospite di una famiglia normalissima e carina, siamo andati 3 giorni a Tokyo, un periodo assolutamente insufficiente, ma volevamo almeno un assaggino della capitale. Kyoto invece siamo riuscita a vedercela piuttosto bene, la notte della partenza siamo anche riusciti a vedere la cerimonia dell'obon e i fuochi sui monti intorno alla città prima di prendere il bus notturno (eravamo troppo poveri per lo shinkansen)

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    3. Uh che esperienza! Immagino però che avrai visto un sacco di cose a Kyoto. Bellissima, io ci sono stata solo 3 giorni, davvero troppo pochi.

      No, niente onsen, solo bagni privati! D'altra parte non ci ho nemmeno provato, pensa che imbarazzo se fossi riuscita a entrare!! I giapponesi riescono a mettermi una soggezione pazzesca, e io sono già abbastanza timida per certe situazioni :)

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    4. Sì per fortuna! In un mese abbiamo finito al pelo di vedere tutto quello che volevamo vedere e ci saremo sicuramente persi un sacco di cose! Abbiamo fatto anche due gite con la scuola a Nara e Ohare (in realtà non mi ricordo bene il nome, aiuto! Comunque era una cittadina fuori Kyoto famosa per la carta e per un certo tempio immerso nella foresta).

      In effetti anch'io ho problemi con i giapponesi, ho l'impressione di non comportarmi mai come dovrei! Vivendo in famiglia e avendo il bagno poi quelle due sere all'ostello (pulitissimo e perfetto, ovviamente) anch'io non ho provato gli onsen, ma a posteriori me ne pento. In realtà l'idea sarebbe di tornare in Giappone, possibilmente come turisti, ma chissà se e quando ci riusciremo!

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    5. Io vorrei andare in Hokkaido e noleggiare un auto (pazzia)...

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    6. Figata! Però sì, è un po'una pazzia XD

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  3. Che salto pazzesco passare dalla Pechino tradizionale, bellissima e piena di odori di ogni tipo, a tutti quei palazzi modernissimi che sembrano davvero senz'anima. Sembra un altro mondo, e pensare che questi mostri di cemento finiranno per fagocitare tutti gli hutong e gli angolini in cui ancora si respira aria di Cina vera mi fa tristezza.

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    1. A me le città ultra moderne piacciono, non per niente adoro Tokyo. Però Pechino è stupenda così com'è, piena di storia, tradizioni, costruzioni tradizionali... I grattacieli stonano, e purtroppo la corsa alla modernità è frenetica. Ho visto documentari su Pechino di 10-20 anni fa. E' irriconoscibile, e figuriamoci come sarà tra qualche anno!
      Però tra tutti i posti della Cina in cui sono stata Pechino resta la mia preferita.

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  4. Ma tipo che hanno dei gesti diversi per dire le stesse cose? Sarebbe interessante scoprire quali!

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    1. Per esempio i numeri vengono indicati in maniera diversa. Se indichi il due col pollice e l'indice per loro significa otto.
      Oppure hanno un modo particolare per esprimere un fastidio o un rifiuto, che assomiglia al gesto di farsi aria con le mani.

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  5. Oddio la cosa dei gesti è capitata anche a me! Lavorando con stranieri mi trovo sempre in queste situazioni; io impegnatissima a gesticolare una cosa per me ovvia e loro confusissimi a non capire o PEGGIO a capire qualcosa di MOLTO MOLTO diverso :P

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    1. Sono certa di aver fatto più di una figura barbina!

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  6. Che meraviglia questo viaggio in Cina, mi viene sempre più voglia di provare *__* Pechino dev'essere una città stupenda con le sue due facce, quella tradizionale e quella moderna (che comunque trovo sempre interessante visitare come metro di paragone)!
    Se riesco a raccimolare abbastanza soldi e a convincere la Dolce Metà mi piacerebbe avere il recapito de La Signora ^^

    PS Di solito all'estero cerco di evitare di gesticolare in ogni modo (cosa difficilissima), perchè ho visto una miriade di facce sconvolte davanti al mio vano tentativo di spiegarmi a gesti XD

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    1. Se vai a Pechino DEVI andare dalla signora!!! Non è un viaggio "facile" ma dalla tua esperienza in Giappone mi pare di capire che la tua filosofia di viaggio è molto simile alla mia, per cui sono convinta che la Cina ti piacerebbe tantissimo.

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  7. Ma sai che quelle sculture a forma di "cane" mi piacciono molto (ne vorrei una in casa). Di cosa è fatto il muro della seconda casa? Ha una texture molto particolare

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    1. Il cane col naso grosso? Lo adoro! Infatti gli abbiamo fatto un servizio fotografico infinito.
      (Al tatto muro mi sembrava di pietra)

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  8. Che bel viaggio! C'è stata anche una mia amica quest'estate e sono rimasta colpita dalle sue foto sul 798..tu ci sei passata? Ora mi vado a leggere i post più vecchi, sono rimasta indietro :P
    Comunque scorrendo le foto sono ancora più convinta che la cucina cinese sia favolosa! Che aspetto succulento i piatti!

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  9. Purtroppo non sono stata al 798!! La tua amica ha un blog? Mi piacerebbe vedere le sue foto e sapere la sua impressione sul viaggio. A volte tendo ad avere un'impressione troppo romantica sui posti che visito e manco di obiettività.

    La cucina cinese è buonissima ma ci sono capitate anche certe schifezze... Sto giusto scrivendo un nuovo post dove abbiamo avuto un'esperienza poco esaltante in un ristorante!

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    1. No, niente blog purtroppo! Dalle foto che ha fatto direi che le sia piaciuto molto, ma appena riesco a parlarle ti faccio sapere :)

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  10. L'idea di fare il giro al contrario per visitare il palazzo d'estate è stato un vero colpo di genio! Non solo si evita di scarpinare in salita, ma ci si allontana dalla folla *-* Però, che furboni XD
    Sai che non sapevo ci si potesse portare da bere al ristorante? O_o E' un'ottima cosa...basta solo avere un apri bottiglie dietro :P
    Fa strano pensare come certi gesti non siano universali...chissà cosa capiscono gli altri? XD
    Anche la Pechino ultra-moderna sembra favolosa! Una città dalle due facce *-* Mi hai fatto venire una gran voglia di visitarla *___*
    Il tuo viaggio qui mi ricorda un po' il mio in Polonia dove non c'era una persona che parlasse inglese e fare i biglietti del treno per spostarsi è stata un'impresa risolta col numerino del treno e l'orario, più un mio tentativo di parlare la loro lingua XD Sono avventure XD

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    1. Beh al Palazzo d'Estate è stata fortuna (dato che ci siamo quasi persi) :D

      A volte è stato un po' frustrante non riuscire a comunicare, ma l'ho messo in conto prima di partire. In effetti fa parte dell'avventura, e poi si sa che noi italiani abbiamo un sacco di difetti ma abbiamo l'arte di arraggiarci!

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  11. spledido il palazzo d'estate! quel cielo grigio è sempre perché c'è brutto tempo o è anche inquinamento? ho l'impressione che ce ne sia nelle città cinesi, ma sarà una leggenda?

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    1. Quel giorno pioveva un po', ma in genere a Pechino quando il tempo era bello il cielo era bellissimo. Lo smog l'ho sentito forte solo in Piazza Tian'anmen. A Shanghai certi giorni lo smog copriva il cielo con una patina spessa e grigia. Ma sicuramente l'estate non è il periodo migliore per andare in Cina.

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  12. Sob il mio ufficio era proprio dietro il Nido di rondine, ma lui non c'era ancora, sob, nostalgia

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    1. Dopo averlo visto per tutti i giorni delle Olimpiadi, trovarmelo lì davanti è stata una bellissima emozione!

      ...Il tuo ufficio??...Forse non ho letto alcune pagine del tuo blog, devo rimediare.

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  13. Intendo quello della ditta per la quale lavoravo, ora son felice e/o povero pensionato ehehhehe

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    1. Beh lavorare a Pechino dev'essere stata una bella esperienza!

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  14. Ciò che compri con la giusta scelta ha un valore doppio. Scopri apribottiglie cuore. Vai su http://www.vitalbios.com/A/MTQ3NTk0NTMyMywwMTAwMDAxMixhcHJpYm90dGlnbGllLWN1b3JlLmh0bWwsMjAxNjExMDUsb2s=

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Consigli? Commenti? Mi piacerebbe molto sapere cosa ne pensate.

(Mi trovo costretta a inserire temporaneamente la moderazione ai commenti dei post più vecchi per tenere a bada lo spam. Abbiate pazienza, lo tolgo appena riesco a risolvere il problema).


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