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martedì 30 agosto 2011Aggiornato il:

Giappone 2011 - Enoshima e Kamakura



Diario di viaggio in Giappone
Venerdì 5 agosto 2011


Sveglia alle 5! Oggi a Tokyo piove, ma non rinunciamo alla gita decisa per oggi: si va a Kamakura.
(E abbiamo fatto bene, perchè ci siamo lasciati i nuvoloni neri alle spalle e abbiamo trovato una splendida giornata di sole!)


Mattina presto: l'unico momento della giornata in cui ci si può fare una foto con Hachiko senza avere la folla intorno! (Notare il mio ombrellino con libellule comprato a Ueno..)
Shibuya

Siamo andati a Shinjuku dove abbiamo fatto l'Enoshima-Kamakura Free Pass (andata e ritorno da Tokyo e uso illimitato di treno Enoden). Il viaggio in treno dura circa un'ora. Abbiamo deciso di visitare per prima l'isola di Enoshima (bellissima). Già alla stazione ci si accorge che siamo al mare: i negozi vendono principalmente costumi da bagno, salvagenti e tavole da surf. I ragazzi sono in pantaloncini e infradito. L'aria sa di sale.



Il treno ormai quasi vuoto sta per arrivare a Enoshima.
Una ragazza si sta truccando con cura.
Treno per Enoshima

Facciamo colazione con onigiri e sandwich, imboschiamo l'ombrello in un angolo per non portarcelo dietro, e ci incamminiamo sul lungo ponte che porta all'isola. Che spettacolo!
Nelle spiagge intanto i ragazzi stanno preparando le griglie per il pranzo, e il mare è pieno di windsurf.
L'isola è un piccolo gioiello nel mare, nella piazzetta all'ingresso ci sono ristorantini, negozietti, sulla destra tra gli alberi c'è un grande ed elegante albergo benessere, e in giro ci sono tanti gatti sonnacchiosi.

Una lanterna con drago sul ponte che porta all'isola
Enoshima

Enoshima vista dal ponte
Enoshima

Un gatto dorme all'ombra
Enoshima

E' ancora molto presto e i negozietti di souvenir sulla strada in salita che porta al Santuario stanno cominciando ad aprire.
Seguiamo la strada che ci porta all'Enoshima shrine Hetsunomiya e poi ancora più su arriviamo al Samuel Cocking Garden, all'interno del quale c'è il faro con l'osservatorio.

La strada che porta al Santuario
Enoshima

La via stretta e in salita con le bellissime case
Enoshima

L'ingresso al Santuario in mezzo agli alberi (e al concerto di cicale)
Enoshima

Quest'albero ha un ramo stranissimo: sembra che si stia sciogliendo...
Enoshima

Nakatsunomiya
Enoshima

L'ingresso del giardino e il faro
Enoshima

Seguendo un sentiero siamo andati a vedere la campana dell'amore che si trova in un punto panoramico sul mare. Da qui si arriva alla costa meridionale dell'isola, dove le rocce alte e frastagliate scendono a picco nel mare parecchio agitato.

Rocce a picco nel mare
Enoshima

Un tori di legno
Enoshima

La campana dell'amore e la miriade di lucchetti sulla ringhiera
Enoshima

All'interno delle rocce ci sono due caverne che abbiamo visitato. La prima ha alcune statue buddiste, la seconda è dedicata al drago leggendario (all'ingresso ci hanno dato una candela perchè è buio pesto). In effetti si arriva alla statua di un drago che fa spaventare i bambini (e me, ovviamente) anche con l'uso burlone dell'effetto sonoro minaccioso del verso del drago (??). In alcuni punti si deve camminare bassi bassi per non tirare capocciate e conviene non dilungarsi troppo perchè la candela (tipo quelle da torta di compleanno) si consuma in fretta.

L'accesso alle grotte
Enoshima

Una coppia rivolge la propria preghiera al mare
Enoshima

L'interno di una grotta
Enoshima

Siamo tornati indietro ripercorrendo al contrario la strada fatta all'andata. I ristoranti stanno cominciando ad aprire e molti hanno bellissime terrazze sul mare. In cielo volano tantissimi falchi.
Lasciamo l'isola e andiamo alla stazione del treno Enoden: il treno più bello preso fin'ora! Percorre un tratto di strada tra le case e poi fa un lungo tratto di lungomare dove le spiagge sono piene di ragazzi che fanno surf (a differenza di Tokyo, dove sembra che tutti abbiano paura del sole, qui sono tutti abbronzati e c'è un'atmosfera molto rilassata).
Col treno si arriva in un punto dove il treno che arriva dalla parte opposta è fermo per farci passare, per poi proseguire la corsa (c'è un solo binario per andare e tornare).

La stazione dell'Enoden
Enoden

Kamakura è bellissima. Oltre ai suoi famosi templi ha delle belle vie da fare a piedi curiosando nei negozi. Ci sono tantissimi ristoranti e abbiamo l'imbarazzo della scelta. Decidiamo di pranzare in un sushi a nastro, uno dei più buoni mai provati prima! In Italia i nigiri sono minuscoli e si ha l'impressione di doverne mangiare tanti per saziarsi. In Giappone la prima cosa che mi ha stupita sono le quantità e le dimensioni dei piatti (oltre alla qualità). I nigiri sono almeno il doppio (se non il triplo). Ho preso un piattino con due nigiri di salmone che ho dovuto mangiare in due volte!

Vicino alla stazione di Kamakura c'è una piazzetta con l'orologio
Kamakura

Le vie di Kamakura
Kamakura

Pranzo in un sushi a nastro
Sushi nastro

Dopo un bel giretto torniamo alla stazione a riprendere l'Enoden per scendere ad Hase, dove ci sono l'Hasedera Temple e il Kotokuin Temple che è famoso per il Grande Budda alto circa 13 metri.
Qui abbiamo la conferma che mancano i turisti occidentali. Siamo quasi gli unici stranieri (e lo saremo per tutto il viaggio, in cui non abbiamo incontrato mai nessun italiano, a differenza dell'anno scorso).

Enoden
Enoden

Il Grande Buddha
Kamakura

Torniamo alla stazione di Enoshima e prima di tornare a Tokyo mi sono fatta due regalini ricordo della bellissima giornata: la monetina dell'Enoden, e un furin (la campanella di vetro da appendere che suona col vento).
Recuperiamo l'ombrello (che naturalmente era dove l'abbiamo lasciato) e siamo tornati a Shinjuku in un treno che si è riempito parecchio.

Stasera per cena siamo andati ad Harajuku, in cerca del ristorante italiano dove eravamo stati l'anno scorso ma era chiuso per lavori. Allora abbiamo ripiegato da Wolfgang Puck per una pizza che non era il massimo....

Pizza con salamino piccante (con aggiunta di tabasco)
Wolfgang Puck Shibuya

Dopo questa bellissima (e lunga) giornata torniamo a Shibuya.

* Calcolo approssimativo dei chilometri fatti oggi a piedi:
- dalla stazione di Enoshima all'isola: 2 km
- da Enoshima alla stazione Enoden: 2 km
- Kamakura (giro città e templi): 1.6 km
- dalla stazione Hase al Daibutsu: 1.3 (a/r)
- ritorno alla stazione Enoshima: 1.2 km
- da Shibuya ad Harajuku a/r : 2.6 km


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Info pratiche:

KAMAKURA ENOSHIMA PASS

Uso treni JR a/r da Shinjuku più la linea Enoden
1470 yen
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Extra: I gatti di Enoshima
Extra: Studio Ghibli Shop a Kamakura
Extra: L'isola di Enoshima



3 commenti:

  1. interessante! abbiamo riservato un giorno per kamakura, ma non ho pensato all'isola! mi sa che copieremo l'idea =)

    RispondiElimina
  2. Se avete la possibilità fermatevi una notte, è un posto stupendo!

    RispondiElimina
  3. Che figo il ramo sciolto! Anche caverne, templi e mare!

    RispondiElimina

Consigli? Commenti? Mi piacerebbe molto sapere cosa ne pensate.

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