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mercoledì 2 febbraio 2011Aggiornato il:

Cuba 2004

Estate strana, quella 2004. In genere decidiamo la destinazione estiva almeno quattro o cinque mesi prima, invece quell'anno non avevamo deciso ancora niente. Mi sono buttata sulle offerte e i last minute, e ne ho trovata una incredibilmente vantaggiosa. Così, quasi per caso, siamo andati a Cuba, destinazione Guardalavaca, Playa Pesquero (vicino a Holguin) zona sud-est dell'isola.

Il viaggio aereo (volo charter Blu Panorama partito con un ritardo di 4 ore comunicato al mattino, a cui si sono aggiunte altre 4 ore una volta arrivati a Malpensa...) è stato interminabile. Abbiamo fatto scalo a Varadero e poi c'è voluta un'altra oretta di volo fino a Holguin. Insomma, tra recupero bagagli e trasporto in hotel siamo arrivati che era notte fonda (per noi era circa mezzogiorno..) ed essendo in piedi da 28 ore eravamo distrutti.

Grazie al fuso orario favorevole abbiamo fatto una bella dormita senza perdere la giornata, e ci siamo alzati per pranzo. La spiaggia è fantastica, sabbia bianca e fine, il mare calmo perché si trova all'interno di una grande insenatura.

In spiaggia per stare un po' all'ombra basta mettere i lettini sono gli alberi
Playa Pesquero



 I servizi dell' hotel sono esagerati, si mangia e si beve a tutte le ore... Qualcuno partiva di mattina presto all'assalto del baruccio sulla spiaggia, si riempiva il thermos di coca e rum e se ne andava a mollo in acqua o sui pedalò. Ho visto ragazzi passare tutta la settimana al bancone del bar principale a bere birra, mentre le ragazze tentavano di ustionarsi al sole. Certo che venire fino a Cuba per stare al bar mi sembra una cosa....

Palme al (quasi) tramonto
Guardalavaca


Il termometro ha segnato 30° di giorno e di notte, tutti i giorni (non era rotto, la sera non c'era la minima variazione di temperatura, caldo umido costante). Ogni tanto pioveva forte per una buona mezz'ora, poi tornava il sole. La spiaggia e il villaggio erano popolati di granchi giganti, la prima volta che ne ho visto uno mi sono spaventata a morte (anche perché stava bussando alla nostra porta finestra...lascio immaginare la mia faccia quando sono andata a vedere chi era e ho visto una chela enorme che batteva sul vetro...). Una mattina abbiamo visto un granchio femmina che depositava le uova in mare, mi sono emozionata, non sono cose che si vedono tutti i giorni...

Acqua verde trasparente a riva e nuvoloni in arrivo
Guardalavaca

Ho provato tutti i cocktail con il rum: daiquiri, mojito, pinacolada, cuba libre. Qui hanno un gusto diverso, sembra banale ma sono più buoni (e più leggeri). Niente sigari però, non mi piacciono proprio! In questo posto abbiamo avuto il vero "All inclusive", che rispetto alla gente che abbiamo conosciuto in spiaggia stonava molto, ma non posso dire di non averne approfittato.

Compay Andres ed io, in una delle tante serate passate a bere rum con sottofondo musicale (ho un look soubrette anni 30 che si addice alla situazione, o è una mia impressione??)
Compay Andres

I primi giorni ci sono serviti per abituarci al posto e al clima, ci siamo solo fatti delle belle passeggiate nelle zone rocciose dopo l'insenatura della lunghissima spiaggia, poi abbiamo iniziato a decidere i posti da visitare.

In cima alla lista c'era L'Avana ma abbiamo dovuto rinunciare: da Holguin parte un solo aereo alla settimana ed era tutto pieno. Che delusione.

Allontanandosi da Playa Pesquero la spiaggia diventa roccia a picco sul mare. 
Ogni tanto le onde più forti uscivano dai buchi scavati nella roccia. 
Playa Pesquero

Siamo andati a Santiago, ma il tempo non è stato molto favorevole (ha piovuto parecchio) così ci siamo rifugiati al Museo Bacardi a bere rum (tanto per cambiare). Abbiamo pranzato in una casa coloniale con piatti a base di riso e carne, lottando con le mosche che invadevano i piatti (devo averne anche mangiata qualcuna).

Abbiamo visitato la bellissima Fortezza del Morro che si trova sulla baia di Santiago, col sole per fortuna! Ma poi siamo dovuti di nuovo scappare dalla pioggia, e siamo andati in un bel palazzo dove c'era un locale con una terrazza. C'era un ricevimento di matrimonio in corso, dove la sposa era la più bella che abbia mai visto!


Santiago, Fortezza El Morro (foto ricordo sotto un cielo nero un po' inquietante, in contrasto col fantastico panorama)
Santiago, Fortezza El Morro

Vista dalla Fortezza El Morro
Santiago, Fortezza El Morro

A Cuba tutti sanno ballare, tutti. Imparano a ballare e ballano così come si impara a parlare. Per loro è inconcepibile non saper ballare, o ancora peggio, sentire che a qualcuno non piace! Hanno provato a insegnarmi i passi base in tre, un pomeriggio. Danno per scontato senso del ritmo, coordinazione e equilibrio. Quando hanno rinunciato e mi hanno lasciata finalmente libera di tornare al mio lettino ero stanchissima e non avevo imparato niente.

Una sera però ci siamo lasciati convincere a siamo andati a ballare con alcuni ragazzi in una discoteca a un'ora dall'hotel. Eravamo gli unici stranieri in tutto il locale. Il posto era fantastico, si poteva uscire sulla terrazza che dava su una piccola spiaggia sul mare. La musica latino americana non mi piace, ma è stato uno spettacolo vederli ballare, anche perché c'era una competizione pazzesca in pista. I prezzi, in questo posto non per turisti, erano bassissimi (una lattina di birra a poco più di un dollaro, per fare un esempio). Ci siamo sentiti un tantino fuori posto, ma è stato divertente. Siamo tornati tutti insieme con lo stesso "trenino" che ci aveva portati (nel nulla, buio pesto, su un trenino a vagoni come quello delle giostre, da non crederci!).


Dopo una lunga passeggiata da Playa Pesquero, dopo essere passati anche attraverso una piccola foresta di alberi, si arriva in una spiaggia decisamente isolata e deserta.
La chiamano Playa de l'amor, chissà perché???
Playa de l'amor


Un giorno siamo andati a Baracoa, una cittadina tra la foresta e le montagne, in cui ci si arriva in elicottero! Ero molto gasata per il viaggio, ma quando ho visto il mezzo su cui dovevo salire ho iniziato a preoccuparmi un po'....invece è stato fantastico! Viaggiavamo col portellone aperto per chi voleva fare foto o riprese, ad un'altitudine di 700 metri.

Mi avvicino al mezzo di trasporto che ci porterà a Baracoa...
Aerogaviota

Il nostro elicottero....
Aerogaviota


Baracoa è un gioiellino, e siamo stati fortunati perché c'è stato il sole tutto il giorno. Siamo andati all'hotel El Castillo per una sosta. Da lì c'è una meravigliosa vista sulle montagne e in particolare sul "ferro da stiro" (per la forma strana di questa montagna). Abbiamo passeggiato nelle vie, dove c'era tanta gente seduta ai tavolini a giocare a domino. Parecchia gente faceva la coda nei negozi dove si compra con la tessera del razionamento, molti chiedevano a noi turisti cose come sapone e shampoo.

Baracoa, il "monte incudine". Il cielo sembra minaccioso, in realtà è uscito subito il sole che ci ha accompagnati per tutto il giorno.
Baracoa

Vista panoramica dall'Hotel El Castillo
Baracoa

Ho comprato di tutto dagli ambulanti, anche le maracas di legno, che ho poi suonato insieme a loro che si sono messi a cantare e ballare, in tanti, tutti allegri, così ospitali...come fanno? Ci siamo sentiti benvoluti, è una sensazione strana non poter ricambiare a tanta ospitalità.

Siamo stati ospiti da un contadino che ci ha offerto della frutta buonissima e dove ho assaggiato il frutto del cacao (non mi è piaciuto tanto).

In mezzo alla foresta, ospiti a casa di un contadino
Baracoa


Per pranzo siamo andati nella foresta dove stavano arrostendo un maiale intero, sotto una specie di canadese fatta di legno e foglie di banano. Non sono vegetariana ma ho fatto un po' fatica a reggere alla vista, soprattutto quando poi l'ho ritrovato sul banchetto, ancora intero ma cotto, pronto per essere servito nei piatti. Ci siamo messi a mangiare in una specie di "zona pic-nic" con i tavoli sotto agli alberi con vista mare.

Alberi di banane altissimi!
Baracoa


Che posto incredibile! Dopo pranzo ci hanno anche portato sul fiume in canoa, dove un anziano signore ci ha raccontato di lui e del posto, mentre remava con la forza di un ragazzino.

Tra le vie di Baracoa ho scovato un "cinema"!
Baracoa

Il centro di Baracoa, case colorate, auto d'epoca e un'atmosfera tranquilla
Baracoa

Tanta gente in bicicletta e in piazzetta a giocare a domino.
Baracoa

La statua di Cristoforo Colombo
Baracoa


Dopo questa favolosa giornata siamo tornati al nostro elicottero, che è partito sul mare e ha fatto il viaggio di ritorno ad una altitudine di 1000 metri. Che esperienza indimenticabile!

La vacanza è proseguita con vita di mare, facendo la conoscenza della gente del posto.
Un pomeriggio ho avuto la brillante idea di uscire col catamarano.
Eravamo in 3, Lore, io e il pazzo scatenato/bagnino/responsabile diving/o quel che era. Mi ha fatta gridare tutto il tempo (infinito) in cui ci ha fatti viaggiare quasi in verticale, con Lore quasi sommerso dall'acqua e io in bilico in alto! Il bagnino pazzo rideva di gran gusto a vedere la mia faccia, soprattutto quando faceva le rasette agli altri catamarani! Quanto mi presa in giro, maledetto!! Ma quanto mi ha fatta ridere.... Che dire, una scarica di adrenalina pazzesca, ma non credo che lo rifarò mai più!!

L'immenso azzurro del mare visto dal nostro pedalò. (In lontananza i famigerati catamarani!!) 
Guardalavaca


I giorni sono volati, ed è arrivato il momento della partenza. Finchè siamo ancora nel villaggio sfruttiamo fino all'ultimo minuto il nostro prezioso all inclusive ingurgitando mojito per non abbatterci.

Non aver potuto visitare L'Avana mi ha lasciato l'amaro in bocca, ma vorrà dire che sarà un buon motivo per tornare in questa meravigliosa isola che è Cuba.

Meraviglioso tramonto.....
Guardalavaca

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