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giovedì 7 ottobre 2010Aggiornato il:

Giappone 2010 - Matsuyama



Diario di viaggio in Giappone
18 agosto 2010

Partiamo prestissimo da Kyoto e a Okayama cambiamo treno per Matsuyama. Il treno attraversa un lunghissimo ponte sul mare e arriva nello Shikoku dove il paesaggio cambia di molto, rispetto a quello che abbiamo visto fin’ora durante i nostri spostamenti in treno. Il mare è bellissimo, e ogni tanto si vedono delle meravigliose spiagge di sabbia chiara. Complessivamente da Kyoto ci mettiamo 5 ore a raggiungere Matsuyama, ma il viaggio è piacevole, e le poltrone dei treni sono molto comode.

Shinkansen Hikari
Shinkansen Hikari




Kyoto - Okayama
scendiamo per cambiare treno
Okayama Station

Stiamo aspettando di salire sullo Shiokaze
Okayama Station

Attraversiamo il lunghissimo ponte
che collega l'Honshu con lo Shikoku
Japan train


Mare bellissimo e spiagge da sogno
Japan train



Un breve video della corsa sul ponte

video

Siamo nello Shikoku, il paesaggio lungo la costa
Shikoku

Verde, azzurro e paesini di campagna:
così fino a Matsuyama
Shikoku

Il treno ferma in tutte le stazioni, ma il viaggio è piacevolissimo
Shikoku


Man mano che ci avviciamo a destinazione le carrozze si svuotano, e arriviamo a Matsuyama che è passata da poco l’ora di pranzo. La stazione è piccolina, nell’atrio ci sono le bancarelle di un venditore di ceramiche, qualche negozio e gli uffici informazioni. 

Non ci sono molte scritte in inglese, qui ci dovremo un po’ abituare ad arrangiarci, perché è una città piccola (non arrivano a 500mila abitanti) e poco turistica, però all’uffico informazioni troviamo come sempre una gentile signorina che parla inglese, dove compriamo i giornalieri del tram e riceviamo cartina e depliant della città. 

Prendiamo il tram n°5 fino al capolinea. I tram sono molto vecchi, bellissimi, fanno un rumore pazzesco in curva e hanno l’aria condizionata così forte che sembra di stare in ghiacciaia! Il giro turistico sul tram ci presenta una città meravigliosa, in giro forse per l’ora o forse perché anche loro sono in vacanza si vede poca gente, e il sole che splende nel cielo senza neanche una nuvola ci regala dei colori stupendi. 

Il capolinea del tram (dove c’è anche il capolinea del Botchan, il treno storico a vapore) è molto vicino al Dogo Onsen. Ci dirigiamo subito alla ricerca del nostro ostello, che si trova in cima ad una salita non molto lunga, ma con gli zaini e la valigia è stata una vera faticaccia.

Ostello a Matsuyama
Matsuyama


L’ostello è una deliziosa baita gialla in mezzo agli alberi della collina, dobbiamo aspettare poco meno di un’ora perché la reception è ancora chiusa e ci riposiamo volentieri sui divani della sala comune. Ci sono dei computer con internet, nella sala in ingresso uno scaffale con giornali e informazioni turistiche e un distributore di acqua fredda. 

Avremo modo in seguito di scoprire il resto, finalmente possiamo prendere la nostra stanza e andare a cambiarci. Insieme alla chiave ci hanno dato lenzuola e asciugamani puliti. La stanza è al terzo piano ed è bellissima! Ci sono due letti a castello in legno, ma al posto del materasso c’è il tatami con i futon! 
Dormiremo alla giapponese su due livelli, questa non me l’aspettavo! Ci sono due poltroncine e un tronco d’albero per tavolino, la tv e una grande finestra. I bagni per le donne e quelli per gli uomini sono su due piani differenti, individuo il piano giusto e vado a farmi una doccia. Al piano ci sono diverse stanze: una per i gabinetti, una con i lavandini e le lavatrici, una con tre docce e una vasca. Nella cabina doccia c’è un’anticabina con una cesta e la doccia con i prodotti da bagno, che sono tutti naturali. Questo ostello è il regno dell’ecologia!

Ho affittato uno yukata per me con 200 yen e sono andata ad asciugarmi i capelli. C’è davvero tutto, e se proprio non dovessi trovare qualcosa basta chiedere. In cucina c’è la zona ospiti dove ci si può cucinare qualcosa, oppure si può prenotare la cena e mangiare tutti insieme nella tavolata. Ci sentiamo davvero a nostro agio. Usciamo a fare una passeggiata e torniamo alla stazione del tram, dove c’è una strada al coperto con negozi e ristoranti che i negozianti lavano e lustrano più volte al giorno.

Mangiamo qualcosa al volo e andiamo a vedere il Dogo Onsen. In giro ci sono quasi solo persone in yukata che vanno da un bagno all’altro, sono gli ospiti degli alberghi e dei ryokan vicini che sono venuti qui apposta per una vacanza di assoluto relax. C’è un negozio meraviglioso dello Studio Ghibli, ci sono tantissimi gadget, cose che al Museo Ghibli non c’erano, c’è qualcosina anche della Città Incantata e non mi faccio scappare il ciondolo con la mosca che trasporta il topino! Al fondo del negozio c’è anche il caffè di Totoro, si può stare nella stanza a prendere un tè o altro nelle tazze con Totoro dipinto sopra, servito su un vassoio con Totoro, ammirando alle pareti le stampe dei film (soprattutto Totoro, naturalmente!). Me ne vado a fatica, ogni oggetto è un piccolo capolavoro.

Totoro e Nekobus
Ghibli


Totoro cafè & shop
(non ho parole per gli oggetti in vendita...delle opere d'arte)
Ghibli


Il Dogo Onsen
Matsuyama Dogo Onsen


Facciamo un giro in centro, ci sono molti negozi e i prezzi in generale sono più bassi che nelle altre città visitate fin’ora. C’è una tranquillità in giro! Tornati alla stazione dei tram passiamo davanti al Botchan Karakuri Clock, un orologio che in alcune ore del giorno si apre e mostra le scene del romanzo a cui è dedicato. 

Lì di fianco oggi avevamo visto alcune persone stare con i piedi ammollo intorno a una specie di fontana, ma adesso non c’è nessuno… che facciamo, proviamo? Lore è già seduto e si sta togliendo le scarpe mentre io sto ancora decidendo se farlo o no. Mi siedo, lui senza neanche prima sentire un pochino com’è l’acqua pianta tutti e due i piedi dentro e fa una faccia assurda, senza respirare, mentre io gli chiedo “com’è??calda? fredda????” niente, non ce la fa a parlare! 
Metto un piede, è bollente,... cosa credevo? E’ l’acqua caldissima degli onsen. Faccio fatica ma li tengo tutti e due dentro, mentre una coppia si siede di fianco a me. Anche loro due fanno la stessa faccia di Lore, che ridere!!! Siamo rimasti a ridere tutti e quattro insieme per un po’, poi ho deciso che bastava così e li abbiamo salutati. Incredibile effetto benefico sui nostri piedi e le nostre caviglie: sembrano leggerissime, e il dolore per le camminate di oggi sembra essere sparito.

Bagno caldo per piedi stanchi, parecchio caldo...
Matsuyama


Visto che siamo così rigenerati decidiamo di affrontare l’alta scalinata che porta al tempio lì vicino. Mentre saliamo si colora tutto quanto di un rosso molto intenso, ci giriamo a vedere, è il riflesso del cielo al tramonto, di un rosso così intenso e violento mai visto prima. 
Facciamo gli ultimi scalini di corsa e arriviamo in un parcheggio abbastanza in alto da vedere bene lo spettacolo di questo incredibile tramonto. Sono senza parole per quanto è bello. Dura poco, il sole sembra cadere giù a picco dietro le case, breve ma davvero intenso! Al tempio facciamo ancora qualche foto e torniamo giù, anche se faccio fatica a scendere i gradoni alti, ripidi e irregolari della scalinata perché ho paura di cadere.

La scalinata per salire al santuario
Matsuyama


Meraviglioso tramonto rosso fuoco
Matsuyama


Yu Shrine (il tramonto l'abbiamo visto da qui)
Matsuyama Yu Shrine



Isaniwa Shrine
Isaniwa Shrine


Decidiamo di andare a mangiare in un ristorantino vicino al Dogo che abbiamo visto prima, e mangiamo nei tavoli bassi seduti sui cuscini. Io riesco a mantenere una posizione composta, anche se ho paura che al termine avrò le gambe completamente addormentate. Lore invece non riesce proprio a star seduto nemmeno a gambe incrociate, e finisce che ceno col suo piede che spunta dalla mia parte!

Il cibo è ottimo, tempura per Lore e katsudon per me, più come sempre la zuppa di miso e altre ciotoline che accompagnano sempre i piatti principali. Adoro la cucina giapponese, mi piace da morire e sinceramente non ho ancora nessuna nostalgia per quella italiana. In qualsiasi altro posto sono stata in vacanza al terzo o quarto giorno ho sempre iniziato ad aver voglia di pizza, o di un panino al salame, o di un piatto di pasta. Qui invece ho ancora tante di quelle cose da provare, e ho mangiato cose talmente buone che non ne ho ancora abbastanza.

Dopo l’ottima cena in questo ristorante dalla cucina casalinga ci alziamo un po’ incriccati e facciamo ancora un giretto prima di tornare in ostello.

Tempura e zuppa di miso per Lore - katsudon per me
Japanese Food

Tempura su riso
Japanese Food


In ostello il personale è ancora a tavola, qualcuno sta suonando uno strumento strano. Alcuni ospiti sono sui divani a bere il caffè, qualcuno gioca al computer. Noi dobbiamo fare una lavatrice gigante (praticamente tutto quello che c’è in valigia). Giriamo un po’ nelle varie sale dell’ostello, c’è una zona lettura con centinaia di fumetti, praticamente una biblioteca di manga. Lore rimane un po’ qui mentre aspetta che la lavatrice termini. 

Io invece torno in camera e mi accingo all’operazione più ostica della giornata: fare i letti! Già è difficile fare i letti normali in un letto a castello, figurarsi con il futon! In piedi sulla scaletta, una faticaccia! Invece per quello sotto ci ho messo molto meno. Beh, se nel ryokan a Kyoto mi sembrava di stare in campeggio, stasera mi sembra d’essere tornata piccola, e infatti al momento di scegliere chi stava sopra e chi sotto non c’è stata discussione: quello sopra è il mio, come quando ero bambina!

Ostello: il nostro letto a castello con futon!
Matsuyama Hostel

Una vera biblioteca di manga per gli ospiti dell'ostello
Matsuyama Hostel

Non posso più fare a meno di stare in yukata!
(Notare le ciabattine di plastica rosse per gli ospiti...)
Matsuyama Hostel


Ci mettiamo a letto, ho voglia di leggere un po’ e mi rendo conto che il letto è durissimo! Come mi sveglierò domani mattina? In più erano anni che non dormivo da sola, che strana sensazione. Ho da qualche giorno iniziato il libro di Murakami “L’uccello che girava le viti del mondo” ed è difficilissimo staccarmi da quelle pagine, solo che inizia ad essere tardi, è meglio che chiudo il libro e spengo la luce. 
Buonanotte.







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Info pratiche:

Treno Kyoto - Matsuyama (cambio a Okayama) in totale circa 4 ore
Orari su Hyperdia.

Matsuyama Youth Hostel
22-3,DOGO HIMEZUKA,MATSUYAMA-city,EHIME 790-0858

Dogo Onsen
Qualche minuto a piedi dalla Dogo Onsen Station (il capolinea dei tram)
aperto dalle 6.00 alle 23.00 - da 400 a 1500 yen
Non l'ho provato personalmente perché in questa onsen l'ingresso è vietato alle persone tatuate (e io lo sono).

Il mio post di info turistiche su Matsuyama.
Studio Ghibli Shop a Matsuyama.
La mia recensione dell'ostello.
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