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lunedì 13 settembre 2010Aggiornato il:

Giappone 2010 - Incontrare due amici a Tokyo

- puntata precedente: Tokyo: Akihabara, Ueno e Odaiba -


Diario di viaggio in Giappone
8 agosto 2010

Stamattina mi sento molto meglio! Oggi andiamo a Maronouchi, una zona davvero molto elegante. 
La stazione di Tokyo (come molte altre) è in fase di restauro (i lavori sono terminati nel 2013) per cui non riusciamo a vedere l’edificio in mattoni rossi del 1947 perché è impalcato. 

Lungo la Maronouchi-naka-dori ci sono i negozi di lusso e centri commerciali che sembrano alberghi a 5 stelle. Entriamo in un centro commerciale di stra-lusso (il piano dei ristoranti sembra la hall di un albergo a 5 stelle..) ma come sempre è presto ed è ancora tutto chiuso, c’è però un Lawson* dove compriamo tramezzini e acqua.

*Lawson è un negozio aperto 24 su 24. Ce ne sono molti altri, ad esempio Family Mart e Seven Eleven. In Giappone si chiamano konbini, ovvero convenience store.

Maronouchi
Maronouchi


Maronouchi

Andiamo verso il Palazzo Imperiale che si trova in un parco molto vasto. Ci sediamo in una panchina dei giardini esterni, dove decine di pullman da turismo stavano scaricando turisti (per lo più cinesi), e consumiamo la nostra merenda. La schiena non mi fa più tanto male ma ci imponiamo di fare qualche pausa in più tra una camminata e l’altra, perché forse ieri abbiamo esagerato. Arriviamo all’ingresso dove c’è il ponte col fossato e si vede il palazzo spuntare dietro gli alberi. C’è parecchia gente e qui da vedere non c’è molto altro.

Il Palazzo Imperiale
Il Palazzo ImperialeIl Palazzo Imperiale
Maronouchi, i palazzi visti dal parco del Palazzo Imperiale
Maronouchi

Ci spostiamo ed entriamo nel parco est, dove troviamo giardini curatissimi, in un contesto stupendo. Addirittura i bagni pubblici qui sono esagerati: sotto le turche c’è il marmo! Non ho mai trovato bagni sporchi a Tokyo, ma questi brillano….senza contare che sulla mensola (in marmo) ci sono una decina di rotoli di carta igienica disposta ordinatamente in fila. 
Ci fermiamo a prendere un caffè in un punto di ristoro dove trovo anche il timbro da mettere sulla mia guida.

I giardini del Palazzo Imperiale
I giardini del Palazzo Imperiale

La mattinata non è ancora finita, occupiamo il tempo per andare a visitare una di quelle cose che ci sanno tanto di pataccata per turisti (e un po’ lo è): la Tokyo Tower. Già da lontano svetta questo clone arancione della Tour Eiffel, che però in qualche modo ha un certo fascino. Qualche mese fa abbiamo visto un drama girato da queste parti (si vedeva la torre in quasi tutte le puntate), volevo vedere se dal vivo era così bella. 

Prima della torre c’è il bellissimo Tempio Zojoji e alla fine abbiamo lasciato perdere la torre (che spicca proprio dietro il tempio) per visitarlo. La porta rossa è enorme e proseguendo lungo la strada si arriva all’altra porta, oltre che nel quartiere Shiba che a me è piaciuto molto.

La porta del Tempio Zojoji (alle spalle spunta la Tokyo Tower)
Tempio Zojoji

Il Tempio Zojoji e la Tokyo Tower
Tempio Zojoji

Tanto per cambiare abbiamo un po’ fame! Ci fermiamo da Mos Burger per un hot dog strapieno di cipolla e torniamo alla base. Ma quanto è bello girare a Tokyo??? Con la Yamanote è più bello perché non sei sottoterra come con la Metro (che infatti abbandoniamo definitivamente). 
Oggi pranzo in camera, ci siamo comprati un bento.

Da Mos Burger guardiamo la gente camminare
Mos Burger

Un treno della Yamanote in versione Pokemon!
Yamanote
Il nostro bento
bento

Un pochino di relax e poi usciamo: Harajuku, oggi è domenica, se non arriviamo troppo tardi troviamo ancora le cosplayers. In effetti non ce ne sono più molte, ma in compenso c’è un delirio di gente lungo la Takeshita Dori…non si riesce a camminare, rimandiamo lo shopping a un’altra volta e ci inoltriamo nel parco per andare al Meiji Jingu, secondo me il santuario più bello di Tokyo.

Harajuku
HarajukuHarajukuHarajukuHarajuku
Meiji-jingu
Meiji-jinguMeiji-jingu

Anche oggi non scherziamo a camminate, dopo una visita veloce torniamo indietro perché abbiamo appuntamento con due amici a Shibuya (che è a una sola fermata da qui). Mi viene un po’ da ridere al pensiero di darsi appuntamento alla statua di Hachiko, ci saranno 200 persone solo lì intorno a farsi le foto, dalla stazione entrano ed escono a migliaia, senza contare un’altra cinquantina di persone ammassate nello smoking area*!

* Qui in giro per la strada NON si fuma, se ti viene voglia di una sigaretta aguzzi la vista, individui un posacenere o una stanzetta a vetri con scritto "Smoking area" e fumi solo lì. Per la strada non ci sono neanche bidoni della spazzatura, la tua immondizia te la tieni in borsa e quando trovi i bidoni (ci sono in tutte le stazioni dei treni e della metro) puoi buttare tutto facendo attenzione a differenziare la plastica, le lattine e il resto.

Alla fine non è stato difficile trovarsi (anche perché tra tanti giapponesi spiccavamo inconfondibilmente) e mi è sembrato strano vedere due amici a Tokyo, considerando che abitano anche loro in Italia ma non ci vediamo mai! Andiamo in un locale a bere una birra e chiacchierare. La nostra passione per tutto ciò che riguarda il Giappone è esagerata, e il nostro entusiasmo per tutti i posti che abbiamo visto fin’ora in così pochi giorni stupisce non poco i nostri amici.


Shibuya
Shibuya
Shibuya - Hachiko
Shibuya - Hachiko

Andiamo a fare una passeggiata e finiamo in una via stretta dove ci sono localini minuscoli che accettano solo clienti abituali, giapponesi ovviamente. Uno di quei posti in cui noi da soli non ci saremmo mai permessi di andare, e dove comunque non ci avrebbero accettati. 

Apre la porta il nostro amico giapponese, chiedendo se c’è posto per quattro. L’anziana signora al banco (che non ci aveva visti) dice di sì, e quando si rende conto d’aver accettato ben tre gaijin non è molto contenta. 
Che situazione… Noi capiamo poco o niente della lingua giapponese, ci affidiamo a loro due che ordinano una birra e qualcosa da stuzzicare, cerchiamo di sembrare il più disinvolti possibile, ma siamo tesissimi! 

Il locale è minuscolo, solo 6 sgabelli ad angolo sul bancone, una volta seduti ci si può quasi appoggiare con la schiena al muro. Sull’ultimo sgabello un signore sta bevendo un liquore dalla sua bottiglia (c’è il nome scritto sopra) guardando la tv appesa al muro senza degnarci di uno sguardo. La signora dice che non si sente assolutamente a suo agio con noi, e noi sprofondiamo in un imbarazzo pazzesco! 

Dopo poco per fortuna entra la nuora, faccia rotonda da cartone animato, occhialoni da vista e un’impalcatura di capelli abbastanza vistosa, che attacca subito bottone aiutando la situazione a rilassarsi un pochino (anche se alla signora andava proprio giù che un giapponese fosse sposato con un’italiana…) Finiamo di bere, paghiamo e lasciamo queste persone libere di tornare alle loro abitudini. 

Appena usciti mi è sembrato di riprendere sembianze umane, lì dentro mi sono sentita un’aliena, ma li ho ringraziati tantissimo per averci fatto fare un’esperienza così bella! Certi aspetti più tradizionali e intimi si possono scoprire solo con gente del posto, e grazie a loro abbiamo avuto questa opportunità.

I nostri amici ci portano in un posto speciale!
Shibuya
Shibuya di notte
ShibuyaShibuya

Purtroppo loro sono dovuti tornare a casa, anche se ci avrebbe fatto tanto piacere averli a cena con noi. Rimasti soli facciamo ancora un giro per Shibuya, ormai è sera ma non abbiamo fame (strano eh??). 

Sul marciapiede davanti un negozio si sta esibendo un gruppo di non so bene quale genere musicale, ragazzi con capelli multicolor e vestiti sgargianti. Attorno, un gruppetto di ragazzine urlanti. Non sono riuscita a fotografarli, la mia macchina al buio non rende, peccato. 

Siamo tornati un po’ tardi in albergo, così siamo passati da un combini a prendere qualcosa da mangiare e abbiamo fatto una cena casalinga! 

Ragazzi che giornata anche oggi, sono estasiata da questa città, vorrei che le ore non passassero mai. Inoltre la mia schiena è tornata a posto, sicuramente il problema di ieri è stato dovuto a un colpo d’aria considerando che si passa dai 35° di fuori ai 20° scarsi dei treni… Mentre Lore si guarda programmi di cucina in tv io provo a leggere un po’ ma il sonno ha la meglio e mi addormento come un sassolino.









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Info pratiche:

Tokyo Tower
Osservatorio a 150 metri 820 yen - a 250 metri 600 yen. Entrambi 1420 yen
www.tokyotower.co.jp/eng/observatory/index.html

Tutte le tappe di oggi sono raggiungibili con la Yamanote line:
il giornaliero costa 680 yen
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2 commenti:

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