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venerdì 30 luglio 2010Aggiornato il:

Nizza e dintorni - Marzo 2008

DOMENICA. Partenza col treno da Torino alle 7, cambio a Cuneo e arrivo a Nizza verso le 11.30, per una mini vacanza di 5 giorni.

Hotel: Best Western New York, a 10 minuti a piedi dalla stazione, all’angolo tra Av. Jean Médecin e Av. Marechal Foch.
Camera piccola ma accogliente, bel bagno, ottima pulizia, personale della reception molto gentile.
5 gg/4 notti circa 350 € in due solo pernottamento, per la colazione vogliono €14 a testa, uno sproposito, dato che abbiamo fatto colazione tutte le mattine al bar spendendo come in Italia per la nostra “colazione classica”: caffè e cornetto!

Il nostro primo pomeriggio l’abbiamo trascorso passeggiando in Av. Medecin, Place Massena, Promenade des Anglais, per finire in spiaggia a mangiare un panino, sotto un bel sole caldo. Considerato che siamo a fine marzo mi sento molto fortunata per il tempo.
Per cena siamo andati nella pedonale rue Massena, che è un susseguirsi di ristoranti di ogni tipo, c’è l’imbarazzo della scelta. Noi abbiamo scelto il ristorante Villa D’Este, e abbiamo mangiato un ottima pizza. Ai tavoli accanto a noi sono arrivate lasagne da record, spaghetti ai frutti di mare in quantità esagerata. Per la quantità, prezzi decisamente bassi, è assolutamente da provare.

Promenade des Anglais
Nizza - Promenade des Anglais



LUNEDI . Cielo coperto, aria freddina. Abbiamo preso confidenza con la città, arrivando alla città vecchia e gironzolando parecchio per le vie, fino al mercato dei fiori (dell’antiquariato, essendo lunedi). Abbiamo cominciato a salire verso la collina per arrivare al Castello. A circa metà strada si incontra il cimitero. Continuando a salire si trova una bella cascata e si arriva infine al parco del castello. Il panorama è bellissimo, oltre a noi c’è solo un piccolo gruppo di turisti, per cui godiamo anche di un pacifico silenzio.
Siamo scesi nella città vecchia e siamo arrivati a place Garibaldi, dove abbiamo mangiato la “socca” (assomiglia alla farinata, un po’ spessa ma buona, porzioni molto abbondanti).

Quello che mi colpisce di Nizza è l’eleganza dei palazzi, alcuni bellissimi, altri addirittura esagerati, quasi pacchiani, e anche i più semplici resi particolari dall’accostamento di colori forti come il rosso per l’ultimo piano in contrasto con il color crema dell’edificio. Ogni via merita una visita per scoprire i suoi palazzi (io ho girato quasi sempre col naso in su).

Nel pomeriggio siamo andati a piedi al Museo di Chagall, scoprendo una Nizza silenziosa alle spalle della stazione. Se siete amanti dell’arte non si può certo perdere questo museo, anche se me l’aspettavo un po’ più grande.

Museo Chagall
Museo Chagall


Per cena abbiamo scelto Buffalo Grill, scelta obbligata per chi vuole mangiare carne spendendo relativamente poco (catena di ristoranti di carne alla griglia provata la prima volta a Parigi).
Dopo cena siamo tornati a perderci nelle viuzze della città vecchia alla ricerca di un pub per una birra seduti nei tavolini fuori.

Monaco
Monaco


MARTEDI. Stamattina colazione al bar e poi in stazione: si va a Monaco! (biglietto treno a/r € 6.20) Appena arrivati siamo andati verso il porto, oggi il sole è caldissimo e il cielo azzurro. La sensazione che ho avuto guardando le casette basse del centro quasi “spinte” dai palazzoni altissimi alle spalle, uno attaccato all’altro, sembra quasi uno SOPRA l’altro è stata di oppressione. Anche qui ci sono dei palazzi bellissimi, ma molte volte affiancati da mostri di cemento, e molti altri ne sorgeranno: l’orizzonte è pieno di gru e cantieri.

Museo oceanografico
Museo oceanografico, la terrazza


Comunque siamo voluti venire a Monaco per un motivo: il museo oceanografico. Già solo il palazzo che lo ospita merita la visita. Nel piano interrato c’è l’acquario (sono rimasta mezz’ora davanti alla nursery dei pesci pagliaccio, tanti piccoli “Nemo” di due mesi), al primo piano c’è il museo vero e proprio (impressionante lo scheletro della balena), e infine la terrazza, dove si gode di una vista spettacolare, considerato che siamo a picco sul mare! Da non perdere!!

Museo oceanografico
Museo oceanografico

Finita la visita (intervallata da un pranzetto sulla terrazza) abbiamo fatto ritorno verso il porto, ma per evitare tutta la strada a piedi dell’andata abbiamo approfittato del bateaux-bus: con €1 ci ha portati dall’altra parte, ci abbiamo messo solo 5 minuti ma è stato carino!
Ultima tappa: Montecarlo, per vedere il casinò e l’hotel de Paris. (Niente di particolare, solo tanti turisti e la sensazione che sia tutto finto)

Felicissimi di questa bella giornata siamo tornati a Nizza e abbiamo terminato il pomeriggio in giro e mi sono data spudoratamente allo shopping.
Questa sera abbiamo deciso di mangiare cozze, quindi siamo andati in cours Saleya (quella del mercato) perché avevamo adocchiato il posto giusto: al fondo, passati tutti i ristoranti, alcuni normali, molti davvero belli, c’è Le festival de la moule, il meno bello ma che ci ispirava fiducia, e che poi ci ha conquistati per la simpatia del proprietario. Qui con € 12 si mangiano cozze finchè si vuole, l’unico pericolo è esagerare!

Dopo un’abbuffata del genere necessaria una bella passeggiata, e la curiosità ci ha portati al Casinò Barriere ma…che tristezza! Sarà che era un po’ presto, o che non ci sono molti turisti in giro, il posto era mezzo vuoto e siamo stati pochissimo (il tempo di vincere qualcosina alle slot, che fortuna!), meglio scappare a berci una birra!

MERCOLEDI. Stamattina col bus (€ 1) siamo andati a Cagne-sur-mére per visitare la vecchia città medievale. La salita è davvero ripida, però è valsa la pena farla a piedi, per sbirciare nelle vie, vedere le casette, ammirare il panorama che si apriva ogni tanto in qualche via…fino ad arrivare al Castello.
Tornati giù abbiamo ripreso il bus (€ 1) e siamo andati ad Antibes. Sotto un bel sole caldo (22°) abbiamo camminato sul lungomare arrivando fino a Cap d’Antibes, la strada è un po’ lunga ma merita. Piccola tappa per mettere i piedi nell’acqua ma non ce l’abbiamo fatta, troppo fredda! 

Avremmo voluto arrivare fino a Juan-les-Pins ma si stava facendo tardi e stava diventando un po’ troppo lunga anche per due “camminatori folli” come noi! Abbiamo trovato un chiosco sulla spiaggia, vicino ad una fermata. Così abbiamo mangiato un panino aspettando la navetta che ci ha portati indietro ad Antibes. Abbiamo preso il bus per tornare a Nizza.

Cap d’Antibes
Meraviglioso mare a Cap d’Antibes


Stasera ci siamo “trattati bene” e abbiamo cenato in un ristorante in rue Massena, in un interno cortile: La maison de Marie. Un locale delizioso, dove abbiamo mangiato divinamente spendendo un po’ di più (€ 50 a testa).

GIOVEDI. Abbiamo lasciato la camera e ci hanno tenuto la valigia in magazzino, così abbiamo fatto ancora un giretto a vedere il liceo Massena (sembra la scuola di Harry Potter..) che è nel bel quartiere degli artisti. Un salutino al mare (anche oggi c’è un bel sole caldo) , un salto a comprare baguette per il viaggio e si parte alle 12.30.

Devo dire che mi sono sentita quasi a casa, le persone sono cortesi, molti si sono prestati volentieri a consigliarci luoghi o anche solo a indicarci una via. Forse ad agosto, quando non ne potranno più delle orde di turisti magari non saranno più così gentili e disponibili, non lo so, per come l’ho vissuta io posso dire di aver trovato persone molto ospitali e gentili. Sono contenta di aver optato per il treno, la macchina sarebbe stata d’ingombro perché ci si sposta da una località all’altra sia in treno che in bus spendendo davvero poco.
Peccato non avere più tempo a disposizione, avrei voluto vedere Cannes e arrivare fino a Saint-Raphael, sarà per la prossima volta!


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