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mercoledì 26 novembre 2014Aggiornato il:

Quei giorni un po' così



Ci sono dei giorni in cui mi sveglio con la rugna.

Quei giorni in cui mi sembra tutto nero, grigio, e ogni sfumatura più tetra. Non c'è un motivo in particolare, sono tante piccole cose che messe insieme mi fanno vedere rosso come i tori. Anche quelle cose che normalmente mi fanno piacere diventano insopportabili. Mi diventa antipatico persino il gatto, e ho detto tutto.

Che sarà mai? Il solito. Lavoro da un sacco di anni dando l'anima e non ho mai uno straccio di riconoscimento. Una soddisfazione. Adesso persino lo stipendio sta diventando un optional. Che se ti lamenti sei pure una rompiballe.

Sono arrivata al punto di sognare il giorno in cui manderò tutti al diavolo e me ne andrò a fare la barbona su un'isola deserta, senza dover rendere conto a nessuno, senza obblighi famigliari, senza lavoro! Certo, durerò solo un paio d'anni e poi addio vita crudele, ma sai che liberazione?


lunedì 17 novembre 2014Aggiornato il:

Di shopping, souvenir e ricordini vari dalla Corea.

Dopo aver scritto il diario di bordo è giunto il momento di passare ad argomenti più frivoli (e divertenti) che riguardano il mio viaggio in Corea.

Oggi l'argomento è lo shopping, ovvero il prodotto di quei momenti in cui mi prende il raptus da acquisto. Sono un'accumulatrice cronica (ho scatoloni pieni di cartine, biglietti e depliant di TUTTI i viaggi passati) ma devo sottolineare che gran parte del bottino raccolto e raccontato in questo post è stato regalato a parenti e amici.

Bando alle ciance, via con le foto.


  • Di shopping, souvenir e ricordini vari dalla Corea:
    categoria GARDEN


In Corea ci sono negozi dedicati al giardinaggio in cui avrei comprato di tutto (come sapete ho la passione per le piante), specialmente per il prezzo. Qualche esempio? Alzavasi con rotelle a un euro, decorazioni per vasi a niente, buste di semi a pochissimo.

Questo è il mio bottino.

Mini vasetti con semini (quadrifoglio e fragolina).
 Shopping, souvenir e ricordini vari dalla Corea

mercoledì 12 novembre 2014Aggiornato il:

Ultima (ma intensa) giornata a Seoul



Diario di viaggio in Corea
23 e 24 agosto 2014


Taiyaki
Colazione con Taiyaki
(il dolce giapponese a forma di pesce col ripieno di azuki).


Oggi è il nostro ultimo giorno in Corea, ma siccome abbiamo il volo a mezzanotte c'è ancora tutta una giornata davanti.

Stamattina andiamo al Namsangol Hanok Village, un complesso di abitazioni tradizionali della dinastia Joseon provenienti da diversi posti della città e collocati ai piedi della montagna Namsan.
Queste case tradizionali appartenute a famiglie di diverse estrazioni sociali conservano al loro interno mobili e utensili da cucina originali. Il tempo non è dei migliori, ma la visita è piacevole.
Nei cortili degli hanok si possono anche provare gli sport e i giochi dell'epoca, e considerando che l'ingresso a questo parco è gratuito direi che ne vale davvero la pena.


giovedì 6 novembre 2014Aggiornato il:

Tour de force culinario (e non) a Seoul



Diario di viaggio in Corea
22 agosto 2014



Penultimo giorno a Seoul (e in Corea). Questo si traduce in: dobbiamo visitare il più possibile, camminare come i pazzi, girare la città in lungo e in largo, scovare gli angoli nascosti e i quartieri che ancora ci mancano ecc. ecc.

Detta così mette un po' d'ansia, e invece questo è stato uno dei viaggi più rilassati degli ultimi anni (forse perché non ho dovuto avere niente a che fare con le ferrovie cinesi). Certo, un po' di frenesia mi è presa, specialmente quando ho iniziato a pensare che prima o poi dovrò fare la valigia.

Ma andiamo con ordine.

La nostra prima tappa è Hongdae, che essendo un quartiere super giovane e pieno di locali andrebbe visitato di notte. Noi invece ci andiamo di prima mattina, e infatti è - giustamente - tutto chiuso. L'errore madornale nell'orario ci regala però un evento a sorpresa: capitiamo nel bel mezzo della festa di laurea in università! Ci infiliamo tra i parenti e rubiamo qualche scatto ai neo-laureati, che presi dall'emozione non si accorgono di noi (e meno male, io mi sto vergognando tantissimo).

Seguiamo il corso principale dove immagino di trovare murales o almeno qualche scritta sui muri dato che si chiama Wall Painting Street, ma troviamo solo un giardinetto con qualche tossico che batte moneta. Qualche disegno c'è invece in Picasso Street e i murales più belli secondo me sono in Club Street.

Mattina a Hongdae
Hongdae